Cosa prevede il Decreto Legislativo 659/1996 in materia di sistemi di garanzia dei depositi e quali poteri attribuisce alla Banca d'Italia?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 659/1996 recepisce la direttiva europea 94/19/CEE e introduce in Italia un sistema obbligatorio di garanzia dei depositi bancari. La normativa stabilisce che tutte le banche devono aderire a un sistema di garanzia per proteggere i risparmiatori in caso di crisi dell'istituto di credito. I sistemi di garanzia hanno natura di diritto privato e gli oneri di funzionamento ricadono sulle banche aderenti, non sullo Stato.
La Banca d'Italia riceve ampi poteri di controllo e autorizzazione: può autorizzare i sistemi di garanzia, emanare provvedimenti sul loro funzionamento, prescrivere forme di pubblicità sulla copertura garantita e determinare i casi in cui la garanzia può essere ridotta o esclusa. Un aspetto cruciale riguarda lo scambio di informazioni: il decreto aggiunge il comma 9-bis all'articolo 7 del Testo Unico Bancario, permettendo alla Banca d'Italia di comunicare ai sistemi di garanzia italiani e, con riservatezza garantita, anche a quelli esteri le informazioni necessarie al loro funzionamento.
La normativa prevede che le succursali di banche extracomunitarie debbano aderire a un sistema di garanzia italiano se non godono di copertura equivalente nel loro Stato d'origine. Questo garantisce parità di trattamento tra istituti comunitari e extracomunitari operanti in Italia e assicura una protezione uniforme ai depositanti.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 4 dicembre 1996, n. 659
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 659/1996
# DECRETO LEGISLATIVO 4 dicembre 1996, n. 659
## Recepimento della direttiva 94/19/CEE relativa ai sistemi di
garanzia dei depositi.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 23 della legge 6 febbraio 1996, n. 52 , legge comunitaria per il 1994, recante delega al Governo per l'attuazione della direttiva 94/19/CE, del Consiglio del 30 maggio 1994 , relativa ai sistemi di garanzia dei depositi; Visto il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 settembre 1996; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'8 novembre 1996; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri degli affari esteri e di grazia e giustizia; EMANA il seguente decreto-legislativo: Art. 1 1. Dopo il comma 9 dell'articolo 7 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 , è inserito il seguente comma: "9-bis. La Banca d'Italia può comunicare ai sistemi di garanzia italiani e, a condizione che sia assicurata la riservatezza, a quelli esteri informazioni e dati in suo possesso necessari al funzionamento dei sistemi stessi.". Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europea (GUCE). Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo dell'esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non può avvenire se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - La legge 6 febbraio 1996 n. 52 reca disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria per il 1994. L'art. 23 così recita: "Art. 23 (Sistemi di garanzia dei depositi: criteri di delega). - 1. L'attuazione della direttiva 94/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sarà informata ai seguenti principi e criteri direttivi: a) introdurre l'adesione obbligatoria ad un sistema di garanzia dei depositi tra le condizioni per l'esercizio dell'attività bancaria; b) prevedere che i sistemi di garanzia dei depositi abbiano natura di diritto privato e che gli oneri relativi al funzionamento e agli interventi ricadano sulle banche aderenti; c) attribuire alla Banca d'Italia il potere di autorizzare i sistemi di garanzia dei depositi e di emanare provvedimenti in materia di funzionamento e di interventi dei sistemi, avendo riguardo agli obiettivi della tutela dei risparmiatori e della stabilità del sistema bancario; d) individuare, fra quelle indicate nell'allegato I alla direttiva, le ipotesi nelle quali la garanzia prestata dai sistemi può essere ridotta o esclusa, secondo criteri che abbiano riguardo alle caratteristiche dei depositi ed alla natura del depositante; e) prevedere il potere della Banca d'Italia di prescrivere adeguate forme di pubblicità circa l'adesione ai sistemi di garanzia dei depositi, nonchè l'importo e la portata della copertura fornita dai sistemi stessi; f) prevedere che le succursali di banche che extracomunitarie aderiscano ad un sistema di garanzia dei depositi italiani quando non usufruiscano di copertura equivalente nello Stato d'origine". - Il D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385 reca il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. Nota all'art. 1: - Per il D.Lgs. n. 385 del 1993 vedi nota alle premesse. Il testo vigente dell'art. 7, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "Art. 7 (Segreto d'ufficio e collaborazione tra autorità). - 1. Tutte le notizie, le informazioni e i dati in possesso della Banca d'Italia in ragione della sua attività di vigilanza sono coperti da segreto d'ufficio anche nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Sono fatti salvi i casi previsti dalla legge per le indagini su violazioni sanzionate penalmente. 2. I dipendenti della Banca d'Italia, nell'esercizio delle funzioni di vigilanza, sono pubblici ufficiali e hanno l'obbligo di riferire esclusivamente al Governatore tutte le irregolarità constatate, anche quando assumano la veste di reati. 3. I dipendenti della Banca d'Italia sono vincolati dal segreto d'ufficio. 4. Le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici forniscono le informazioni e le altre forme di collaborazione richieste dalla Banca d'Italia, in conformità delle leggi disciplinanti i rispettivi ordinamenti. 5. La Banca d'Italia, la CONSOB e l'ISVAP collaborano tra loro, anche mediante scambio di informazioni, al fine di agevolare le rispettive funzioni. 6. Restano fermi l' art. 18, lettere b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1975 n. 138 l'art. 7, comma 4, ultimo periodo, della legge 23 marzo 1983, n. 77 e l'art. 9, comma primo periodo, della legge 2 gennaio 1991, n. 1 . 7. La Banca d'Italia collabora, anche mediante scambio d'informazioni, con le autorità competenti negli altri Stati comunitari, al fine di agevolare le rispettive funzioni. Le informazioni ricevute dalla Banca d'Italia possono essere trasmesse alle autorità italiane competenti, salvo diniego dell'autorità dello Stato comunitario che ha fornito le informazioni. 8. Nell'ambito di accordi di cooperazione e a condizione di reciprocità e di equivalenti obblighi di riservatezza, la Banca d'Italia può scambiare informazioni con le autorità competenti degli Stati extracomunitari. 9. La Banca d'Italia può scambiare informazioni con autorità amministrative o giudiziarie nell'ambito di procedimenti di liquidazione o di fallimento, in Italia o all'estero, relativi a banche, succursali di banche italiane all'estero o di banche comunitarie o extracomunitarie in Italia, nonchè relativi a soggetti inclusi nell'ambito della vigilanza consolidata. Nei rapporti con le autorità extracomunitarie lo scambio di informazioni avviene con le modalità di cui al comma 8. 9-bis. La banca d'Italia può comunicare ai sistemi di garanzia italiani e, a condizione che sia assicurata la riservatezza, a quelli esteri informazioni e dati in suo possesso necessari al funzionamento dei sistemi stessi. 10. Le funzioni e le facoltà attribuite alla Banca d'Italia dai commi 7, 8 e 9 sono esercitabili, per le proprie competenze, dalla Consob e dall'ISVAP".
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Il Decreto Legislativo 659/1996 è il riferimento normativo per i sistemi di garanzia dei depositi, la tutela dei risparmiatori e la stabilità del sistema bancario italiano. Banche, intermediari finanziari e consulenti aziendali lo consultano per comprendere obblighi di adesione ai fondi di garanzia, limiti di copertura dei depositi, riservatezza bancaria e cooperazione tra autorità di vigilanza comunitarie ed extracomunitarie.
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