Decreto Legislativo 645/1996
Recepimento della direttiva 92/85/CEE concernente il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento.
Qual era l'oggetto del Decreto Legislativo 645/1996 e quale normativa lo ha sostituito?
Il decreto prevedeva disposizioni relative alla valutazione dei rischi specifici, all'adattamento delle mansioni, ai divieti di esposizione a sostanze pericolose e alle modalità di tutela durante la gravidanza e l'allattamento. Le aziende erano tenute a implementare misure preventive e organizzative per proteggere questa categoria di lavoratrici.
Tuttavia, il D.Lgs. 645/1996 è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico sulla maternità e paternità), che ha riorganizzato e consolidato tutta la materia relativa alla protezione delle lavoratrici madri in un'unica normativa più organica e completa, ancora oggi vigente.
Per le aziende e i consulenti del lavoro, è fondamentale fare riferimento al D.Lgs. 151/2001 per qualsiasi questione riguardante la tutela delle lavoratrici gestanti, puerpere e in allattamento.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 1996, n. 645
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardIl D.Lgs. 645/1996 riguardava la tutela delle lavoratrici gestanti, puerpere e in allattamento secondo la direttiva europea 92/85/CEE, affrontando tematiche di sicurezza sul lavoro, valutazione dei rischi e protezione della maternità. Consulenti del lavoro e responsabili HR devono oggi consultare il D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità e paternità) per congedi parentali, astensione obbligatoria, divieti di licenziamento e tutele specifiche per le madri lavoratrici.