Qual è l'ambito di applicazione del Decreto Legislativo 59/2010 e come si applica alle attività economiche e ai servizi nel mercato interno?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 59/2010 attua la direttiva europea 2006/123/CE sui servizi nel mercato interno e si applica a qualunque attività economica di carattere imprenditoriale o professionale svolta senza vincolo di subordinazione, rivolta allo scambio di beni o alla fornitura di prestazioni anche intellettuali. Il decreto riguarda sia i professionisti che le imprese che operano nel settore dei servizi, con l'obiettivo di garantire la libertà di concorrenza e condizioni di pari opportunità tra gli operatori economici. Le disposizioni della Parte prima del decreto si applicano secondo le competenze dello Stato in materia di concorrenza e funzionamento del mercato, assicurando ai consumatori finali un livello minimo e uniforme di accessibilità ai servizi su tutto il territorio nazionale. Per le regioni a statuto speciale e le province autonome, i principi del decreto costituiscono norme fondamentali di riforma economico-sociale, mentre nelle materie di competenza concorrente le regioni devono rispettare i principi fondamentali stabiliti dal decreto stesso.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 59/2010
# DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2010, n. 59
## Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel
mercato interno. (10G0080)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI gli articoli 76 , 87 e 117 della Costituzione ; VISTA la legge 7 luglio 2009, n. 88 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008 ed, in particolare, l'articolo 41 recante delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2006/123/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006 , relativa ai servizi nel mercato interno; VISTA la direttiva 2006/123/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006 , relativa ai servizi nel mercato interno; VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 17 dicembre 2009; CONSIDERATO che la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano non ha reso il parere di competenza nel previsto termine; ACQUISITO il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e di quella consultiva del Senato della Repubblica; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 marzo 2010; SULLA PROPOSTA del Ministro per le politiche europee, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell'interno, degli affari esteri, dell'economia e delle finanze, per la pubblica amministrazione e l'innovazione, per la semplificazione normativa e per il turismo; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 (Oggetto e finalità) 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano a qualunque attività economica, di carattere imprenditoriale o professionale, svolta senza vincolo di subordinazione, diretta allo scambio di beni o alla fornitura di altra prestazione anche a carattere intellettuale. ((5)) 2. Le disposizioni della Parte prima del presente decreto sono adottate ai sensi dell' articolo 117, comma 2, lettere e) ed m), della Costituzione , al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità e il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonchè per assicurare ai consumatori finali un livello minimo e uniforme di condizioni di accessibilità ai servizi sul territorio nazionale. 3. Relativamente alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano, i principi desumibili dalle disposizioni di cui alla Parte prima del presente decreto costituiscono norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica e principi dell'ordinamento giuridico dello Stato. 4. Relativamente alle materie oggetto di competenza concorrente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano la potestà normativa nel rispetto dei principi fondamentali contenuti nelle norme del presente decreto. -------------- AGGIORNAMENTO (5) La L. 27 dicembre 2017, n. 205 ha disposto (con l'art. 1, comma 1094) che "Al fine di pervenire ad una piena e corretta attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006 , relativa ai servizi nel mercato interno, e nel contempo consentire il raggiungimento degli specifici obiettivi connessi all'attività di assistenza e cura in ambito termale, favorendo la ripresa degli investimenti nel settore, l' articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 , recante attuazione della citata direttiva 2006/123/CE , si interpreta nel senso che le disposizioni del medesimo decreto legislativo n. 59 del 2010 non si applicano al rilascio e al rinnovo delle concessioni per l'utilizzazione delle acque minerali e termali destinate all'esercizio dell'azienda termale in possesso delle autorizzazioni sanitarie di cui all' articolo 3, comma 1, della legge 24 ottobre 2000, n. 323 , qualora il fatturato della stessa azienda, riferibile alle prestazioni termali e alle piscine termali, ove esistenti e come individuate dalla disciplina interregionale in materia, sia stato prevalente, nei due anni precedenti l'istanza di rilascio o di rinnovo, rispetto a quello delle attività di cui all'articolo 3, comma 2, della medesima legge. La prevalenza deve risultare da una specifica certificazione rilasciata dai revisori dei conti e formulata sulla base della contabilità analitica aziendale".
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decreto Legislativo 59/2010 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto Legislativo 59/2010 è il riferimento normativo principale per la liberalizzazione dei servizi, la libertà di stabilimento e la prestazione di servizi nel mercato interno italiano. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per questioni relative a autorizzazioni amministrative, requisiti professionali, trasparenza delle condizioni contrattuali e accesso alle attività economiche, nonché per comprendere l'applicazione della direttiva servizi alle diverse categorie di imprese e professionisti.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.