Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 418/1989

Riordinamento delle funzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e degli organismi a composizione mista Stato-regioni, in attuazione dell'art. 12, comma 7, della legge 23 agosto 1988, n. 400.

Pubblicato: 02/01/1990 In vigore dal: 16/12/1989 Documento ufficiale

Quali funzioni trasferisce il Decreto Legislativo 418/1989 alla Conferenza Stato-regioni e quali organismi rimangono esclusi da questo trasferimento?

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Il Decreto Legislativo 418/1989 riordina il sistema di coordinamento tra lo Stato e le regioni trasferendo alla Conferenza permanente le funzioni generali degli organismi misti Stato-regioni. In pratica, la Conferenza acquisisce competenze su questioni di programmazione intersettoriale, coordinamento delle risorse e pareri su atti programmatici che riguardano tutte le regioni e province autonome. Rimangono esclusi dal trasferimento gli organismi che operano su base di competenze tecnico-scientifiche specializzate, i quali mantengono la loro autonomia funzionale. La norma si applica anche a programmazioni e finanziamenti che interessano gruppi di regioni, garantendo un coordinamento più efficiente. Importante: il decreto non modifica gli statuti speciali delle regioni autonome (Trentino-Alto Adige), che conservano le loro prerogative di consultazione e intesa secondo le rispettive norme di attuazione.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 16 dicembre 1989, n. 418

Testo normativo

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Il Decreto Legislativo 418/1989 disciplina il trasferimento di attribuzioni alla Conferenza Stato-regioni in materia di programmazione intersettoriale, coordinamento delle risorse e pareri su atti di indirizzo. Amministratori regionali e funzionari della Presidenza del Consiglio lo consultano per comprendere le competenze della Conferenza permanente, l'esclusione degli organismi tecnico-scientifici e le modalità di acquisizione dei pareri regionali nelle questioni di interesse generale.

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