Qual è l'oggetto del Decreto Legislativo 347/1990 e quali imposte disciplina?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 347/1990 rappresenta il testo unico che raccoglie e coordina tutte le disposizioni normative relative a due imposte fondamentali nel sistema tributario italiano: l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale. Questo decreto è stato emanato dal Presidente della Repubblica sulla base di una delega legislativa conferita al Governo, con l'obiettivo di unificare e razionalizzare la normativa precedentemente frammentata in più provvedimenti. Il testo unico è composto da 21 articoli che disciplinano le modalità di applicazione, i soggetti passivi, le aliquote e le procedure relative a queste due imposte, che colpiscono rispettivamente le operazioni immobiliari (ipotecaria) e i beni immobili (catastale).
L'imposta ipotecaria riguarda principalmente le operazioni di trascrizione nei registri immobiliari, come compravendite, donazioni e costituzioni di ipoteche, interessando quindi notai, agenti immobiliari e contribuenti che effettuano transazioni su immobili. L'imposta catastale, invece, si applica alle variazioni catastali e alle operazioni che modificano la consistenza o la destinazione dei beni immobili. Entrambe le imposte rappresentano entrate significative per lo Stato e sono gestite dall'Agenzia delle Entrate attraverso i competenti uffici territoriali.
Il decreto è stato adottato nel 1990 seguendo le procedure costituzionali previste per i testi unici, con il coinvolgimento di una commissione parlamentare paritetica e il coordinamento tra i ministeri competenti (Finanze, Tesoro, Bilancio e Interno). La normativa ha subito successive proroghe nei termini di emanazione, come documentato dalla legge 165/1990, che ha esteso i termini fino al 31 dicembre 1992 per completare l'intero processo di riforma tributaria.
Per commercialisti, notai e professionisti del settore immobiliare, questo decreto rappresenta il riferimento normativo essenziale per calcolare correttamente le imposte dovute, compilare i modelli dichiarativi e assistere i clienti nelle operazioni immobiliari. La conoscenza delle disposizioni del testo unico è indispensabile per evitare errori di calcolo e sanzioni amministrative.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 31 ottobre 1990, n. 347
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 347/1990
# DECRETO LEGISLATIVO 31 ottobre 1990, n. 347
## Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti le
imposte ipotecaria e catastale.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' art. 17, terzo comma, della legge 9 ottobre 1971, n. 825 ; Visto l' art. 1, comma 3, della legge 26 giugno 1990, n. 165 , che ha prorogato, da ultimo, il termine per l'emanazione dei testi unici previsti dall' art. 17 della legge n. 825 del 1971 ; Udito il parere della Commissione parlamentare istituita a norma dell'art. 17 della citata legge n. 825 del 1971 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 31 ottobre 1990; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri delle finanze, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dell'interno; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 1. È approvato l'unito testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, vistato dal proponente e composto di 21 articoli. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1990 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri FORMICA, Ministro delle finanze CARLI, Ministro del tesoro CIRINO POMICINO, Ministro del bilancio e della programmazione economica SCOTTI, Ministro dell'interno Visto, il Guardasigilli: VASSALLI NOTE Avvertenza: Il testo delle note qui pubbicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. NOTE AL DECRETO Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo dell'esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non può avvenire se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Il terzo comma dell'art. 17 della legge n. 825/1971 (Delega legislativa al Governo della Repubblica per la riforma tributaria) prevede che: «Il Governo della Repubblica è delegato ad emanare, entro tre anni dall'entrata in vigore delle disposizioni previste al primo comma sentito il parere di una commissione parlamentare composta da nove senatori e nove deputati, nominati su richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Presidenti delle rispettive Assemblee, uno o più testi unici concernenti le norme emanate in base alla presente legge, nonchè quelle rimaste in vigore per le medesime materie, apportando le modifiche necessarie per il migliore coordinamento delle diverse disposizioni e per eliminare ogni eventuale contrasto con i principi e i criteri direttivi stabiliti dalla presente legge». - Il comma 3 dell'art. 1 della legge n. 165/1990 (Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 27 aprile 1990, n. 90 , recante disposizioni in materia di determinazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, di rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto e di contenzioso tributario, nonchè altre disposizioni urgenti) prevede che: «I termini del 30 giugno 1990 e del 31 dicembre 1990, stabiliti dai commi 1 e 2 dell'art. 17 della legge 10 febbraio 1989, n. 48 , sono rispettivamente prorogati al 30 giugno 1992 e al 31 dicembre 1992. Fino alla stessa data del 31 dicembre 1992 è estesa l'autorizzazione di cui al quinto comma dell'art. 17 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 . Restano ferme le disposizioni di cui all' art. 1, secondo comma, della legge 12 aprile 1984, n. 68 , e dell' art. 1, commi 2 , 4 e 7 della legge 29 dicembre 1987, n. 550 . All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, valutato in lire 450 milioni, per ciascuno degli anni 1991 e 1992, si provvede mediante parziale utilizzo della proiezione per gli anni medesimi dell'accantonamento "Ristrutturazione dell'Amministrazione finanziaria", iscritto, ai fini del bilancio triennale 1990-1992, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1990. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decreto Legislativo 347/1990 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto Legislativo 347/1990 è il testo unico di riferimento per l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale, due tributi fondamentali che colpiscono le transazioni e la proprietà immobiliare. Notai, commercialisti e consulenti tributari lo consultano per determinare le aliquote applicabili, le modalità di versamento, gli adempimenti dichiarativi e le esenzioni previste per operazioni immobiliari, donazioni, successioni e variazioni catastali. La normativa coordina disposizioni precedenti e rappresenta il quadro normativo unitario per la tassazione del patrimonio immobiliare nel sistema tributario italiano.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.