Attuazione della direttiva n. 89/647/CEE relativa al coefficiente di solvibilita' degli enti creditizi, a norma dell'art. 24 della legge 29 dicembre 1990, n. 428 (Legge comunitaria 1990).
Qual è l'oggetto del Decreto Legislativo 301/1991 e quale normativa comunitaria recepisce?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 301/1991 rappresenta lo strumento normativo italiano di recepimento della direttiva comunitaria n. 89/647/CEE, emanata dall'Unione Europea per armonizzare i requisiti prudenziali degli enti creditizi. La norma disciplina specificamente il coefficiente di solvibilità, ossia il rapporto minimo che le banche devono mantenere tra il capitale proprio e le attività ponderate per il rischio, al fine di garantire la solidità del sistema bancario. Questo decreto si applica a tutti gli enti creditizi operanti in Italia e rappresenta un elemento fondamentale della regolamentazione bancaria europea del periodo. È importante sottolineare che il presente decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 385/1993 (Testo Unico Bancario), sebbene sia rimasto applicabile in via transitoria fino all'emanazione dei provvedimenti attuativi da parte delle autorità creditizie competenti, garantendo così continuità normativa durante il passaggio tra i due regimi.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 1991, n. 301
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 301/1991
# DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 1991, n. 301
## Attuazione della direttiva n. 89/647/CEE relativa al coefficiente
di solvibilita' degli enti creditizi, a norma dell'art. 24 della
legge 29 dicembre 1990, n. 428 (Legge comunitaria 1990).
Art. 1 ((IL D.LGS. 1 SETTEMBRE 1993, N. 385 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO)) ((2)) ---------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D. Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 ha disposto (con l'art. 161, comma 2) che esso continua ad essere applicato fino alla data di entrata in vigore dei provvedimenti emanati dalle autorità creditizie ai sensi del suindicato D.Lgs. 385/1993 .
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Il D.Lgs. 301/1991 è il riferimento normativo per il recepimento della direttiva 89/647/CEE in materia di coefficiente di solvibilità bancaria, requisiti patrimoniali e vigilanza prudenziale degli enti creditizi. Banchieri, compliance officer e consulenti finanziari lo consultano per comprendere gli obblighi di capitalizzazione, il patrimonio di vigilanza e la gestione del rischio creditizio secondo gli standard europei armonizzati.
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