Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei
cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di
soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
Quali sono gli ambiti di applicazione del Decreto Legislativo 30/2007 e chi ne è destinatario?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 30/2007 recepisce in Italia la direttiva europea 2004/38/CE e disciplina il diritto di libera circolazione e soggiorno nel territorio italiano per i cittadini dell'Unione europea e i loro familiari. La normativa si applica a chiunque sia cittadino di uno Stato membro dell'UE e desideri entrare, circolare o risiedere in Italia, nonché ai familiari che li accompagnano o raggiungono, indipendentemente dalla loro nazionalità. Il decreto regola le modalità pratiche di esercizio di questi diritti, stabilendo le procedure di ingresso, i requisiti per il soggiorno temporaneo e le condizioni per l'acquisizione del diritto di soggiorno permanente nel territorio dello Stato. La normativa prevede inoltre limitazioni a questi diritti esclusivamente per motivi di ordine pubblico e pubblica sicurezza, garantendo comunque un equilibrio tra la libertà di circolazione e la tutela degli interessi nazionali. Aspetto rilevante è che il decreto rappresenta il principale strumento normativo italiano per la gestione della mobilità intra-europea e incide su questioni amministrative, previdenziali e fiscali relative ai cittadini UE.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, n. 30
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 30/2007
# DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2007, n. 30
## Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei
cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di
soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004 , relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri; Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - legge comunitaria 2004, che ha delegato il Governo a recepire la citata direttiva 2004/38/CE , compresa nell'elenco di cui all'allegato B della legge stessa; Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di circolazione e soggiorno dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 gennaio 2002, n. 54 ; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 10 novembre 2006; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 gennaio 2007; Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri degli affari esteri, dell'economia e delle finanze, della giustizia, del lavoro e della previdenza sociale e per gli affari regionali e le autonomie locali; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Finalità 1. Il presente decreto legislativo disciplina: a) le modalità d'esercizio del diritto di libera circolazione, ingresso e soggiorno nel territorio dello Stato da parte dei cittadini dell'Unione europea e dei familiari di cui all'articolo 2 che accompagnano o raggiungono i medesimi cittadini; b) il diritto di soggiorno permanente nel territorio dello Stato dei cittadini dell'Unione europea e dei familiari di cui all'articolo 2 che accompagnano o raggiungono i medesimi cittadini; c) le limitazioni ai diritti di cui alle lettere a) e b) per motivi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - La direttiva n. 2004/38/CE è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 158 del 30 aprile 2004. - La legge 18 aprile 2005, n. 62 è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27 aprile 2005, n. 96, supplemento ordinario. - Il decreto del Presidente della Repubblica 18 gennaio 2002, n. 54 , è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 aprile 2002, n. 83, supplemento ordinario. - La legge 23 agosto 1988, n. 400 , è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, supplemento ordinario.
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Il Decreto Legislativo 30/2007 è il riferimento normativo per cittadini dell'Unione europea, diritto di libera circolazione, soggiorno permanente e diritti dei familiari. Professionisti che operano in ambito immigrazione, diritto amministrativo e consulenza internazionale lo consultano per questioni relative a permessi di soggiorno, ricongiungimento familiare, limitazioni per ordine pubblico e applicazione della direttiva 2004/38/CE.
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