Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 289/2006

Norme di attuazione dello statuto speciale della regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, in materia di concessioni di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico.

Pubblicato: 06/12/2006 In vigore dal: 07/11/2006 Documento ufficiale

Quali sono le competenze delle Province autonome di Trento e Bolzano in materia di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico secondo il Decreto Legislativo 289/2006?

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Il Decreto Legislativo 289/2006 trasferisce alle Province autonome di Trento e Bolzano l'esercizio delle funzioni precedentemente svolte dallo Stato in materia di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico. Ciascuna Provincia, per il proprio territorio, acquisisce il potere di disciplinare mediante legge provinciale le concessioni di grandi derivazioni di acque pubbliche per uso idroelettrico, nel rispetto degli obblighi comunitari, degli accordi internazionali e dei principi fondamentali della legislazione statale. Il decreto modifica il DPR 235/1977 abrogando numerose disposizioni precedenti e introducendo nuove regole sulla scadenza delle concessioni: quelle scadute entro il 31 dicembre 1998 sono prorogate fino al 31 dicembre 2001, mentre le concessioni ENEL e quelle degli enti locali scadono al 31 dicembre 2010. Per tutte le altre concessioni non rientranti in queste categorie, la scadenza è quella indicata nei singoli provvedimenti di concessione. I proventi derivanti dall'utilizzo delle acque pubbliche, inclusi i canoni demaniali, spettano interamente alla Provincia competente per territorio, rafforzando l'autonomia finanziaria delle due Province.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 7 novembre 2006, n. 289

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 289/2006 # DECRETO LEGISLATIVO 7 novembre 2006, n. 289 ## Norme di attuazione dello statuto speciale della regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, in materia di concessioni di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto il testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 ; Visto il decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463 ; Sentita la commissione paritetica per le norme di attuazione prevista dall'articolo 107, primo comma, del citato decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 ottobre 2006; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico, per le politiche europee e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Testo 9 ottobre 2006 Modificazioni all' articolo 1-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di energia), in materia di grandi derivazioni a scopo idroelettrico. 1. All' articolo 1-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235 , come introdotto dall' articolo 11 del decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463 , sono apportate le seguenti modifiche: a) i commi 1 e 2 sono sostituiti rispettivamente dai seguenti: "1. Spetta alle Province autonome di Trento e di Bolzano, per il rispettivo territorio, secondo quanto disposto dall'articolo 01 e nel rispetto degli obblighi comunitari, l'esercizio delle funzioni già esercitate dallo Stato in materia di grandi derivazioni a scopo idroelettrico. 2. In relazione a quanto disposto dal comma 1, con legge provinciale, nel rispetto degli obblighi derivanti dall'ordinamento comunitario e degli accordi internazionali, dell' articolo 117, secondo comma, della Costituzione , nonchè dei principi fondamentali delle leggi dello Stato, sono disciplinate le grandi derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico."; b) l'ultimo periodo del comma 14 è soppresso; c) dopo il comma 15 è inserito il seguente: "15-bis. Le concessioni diverse da quelle previste dai commi 14 e 15 scadono alla data risultante dai rispettivi provvedimenti di concessione."; d) nel comma 16 le parole: "nel rispetto dei principi della legislazione statale e degli obblighi comunitari." sono sostituite dalla seguenti: "nel rispetto dell' articolo 117, secondo comma, della Costituzione , nonchè dei principi fondamentali delle leggi dello Stato e degli obblighi comunitari."; e) i commi 3, 5, e da 6 a 12 sono abrogati. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 7 novembre 2006 NAPOLITANO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Lanzillotta, Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali Bersani, Ministro dello sviluppo economico Bonino, Ministro per le politiche europee Padoa Schioppa, Ministro dell'economia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Mastella Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con d.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione , conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Il decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di demanio idrico, di opere idrauliche e di concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, produzione e distribuzione di energia elettrica) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 dicembre 1999, n. 289. - Il testo del primo comma dell'art. 107 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 novembre 1972, n. 301) è il seguente: "Art. 107. - Con decreti legislativi saranno emanate le norme di attuazione del presente statuto, sentita una commissione paritetica composta di dodici membri di cui sei in rappresentanza dello Stato, due del Consiglio regionale, due del Consiglio provinciale di Trento e due di quello di Bolzano. Tre componenti devono appartenere al gruppo linguistico tedesco.". Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 1-bis del decreto del Presidente della Repubbica 26 marzo 1977, n. 235 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di energia pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 1977, n. 146), come modificato dal presente decreto: "Art. 1-bis. - 1. Spetta alle Province autonome di Trento e di Bolzano, per il rispettivo territorio, secondo quanto disposto dall'art. 01 e nel rispetto degli obblighi comunitari, l'esercizio delle funzioni già esercitate dallo Stato in materia di grandi derivazioni a scopo idroelettrico. 2. In relazione a quanto disposto dal comma 1, con legge provinciale, nel rispetto degli obblighi derivanti dall'ordinamento comunitario e degli accordi internazionali, dell' art. 117, secondo comma, della Costituzione , nonchè dei principi fondamentali delle leggi dello Stato, sono disciplinate le grandi derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico. 3. (Abrogato). 4. Gli organi statali competenti consegnano alla Provincia interessata, entro il 31 dicembre 1999, gli archivi e i documenti degli uffici statali concernenti le concessioni di grande derivazione a scopo idroelettrico e le opere ad esse funzionali interessanti il territorio di ciascuna Provincia; si applicano in tal caso, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all' art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381 . 5. - 12. (Abrogati). 13. Fermo restando quanto disposto dal comma 2, al concessionario uscente spetta un'indennità stabilita con le modalità e i criteri di cui all' art. 25 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 . 14. Salvo quanto disposto dal comma 15 le concessioni per le grandi derivazioni a scopo idroelettrico scadute, entro il 31 dicembre 1998 sono prorogate fino al 31 dicembre 2001 e i titolari di concessione interessati proseguono l'attività senza necessità di alcun atto amministrativo dandone comunicazione alla amministrazione concedente nonchè alla provincia interessata entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente articolo. 15. Le concessioni rilasciate all'ENEL S.p.a. e quelle scadute o in scadenza entro il 31 dicembre 2010 rilasciate alle aziende o società degli enti locali per grandi derivazioni a scopo idroelettrico scadono il 31 dicembre 2010 ovvero sono prorogate alla medesima data. Resta fermo quanto previsto dalle convenzioni in atto tra ENEL e Province autonome in materia di subingresso nella titolarità di concessioni idroelettriche e nell'esercizio dei relativi impianti acquisiti dall'ENEL da autoproduttori, prescindendo dai compiti affidati dalle medesime convenzioni al soppresso Comitato di coordinamento delle attività elettriche di cui all'art. 9 del presente decreto nel testo previgente alle modifiche introdotte dall'art. 18 del decreto di approvazione del presente articolo. 15-bis. Le concessioni diverse da quelle previste dai commi 14 e 15 scadono alla data risultante dai rispettivi provvedimenti di concessione. 16. I proventi derivanti dall'utilizzo delle acque pubbliche, ivi compresi i canoni demaniali di concessione di grandi derivazioni a scopo idroelettrico, spettano alla provincia competente per territorio. Le concessioni di grande derivazione a scopo idroelettrico, ivi compresi i canoni demaniali di concessione, sono disciplinati con legge provinciale nel rispetto dell' art. 117, secondo comma, della Costituzione , nonchè dei principi fondamentali delle leggi dello Stato e degli obblighi comunitari.".

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Il Decreto Legislativo 289/2006 è il riferimento normativo per l'attribuzione alle Province autonome di Trento e Bolzano delle competenze in materia di concessioni idroelettriche, grandi derivazioni d'acqua, canoni demaniali e disciplina provinciale dell'energia idroelettrica. Consulenti e amministratori pubblici lo consultano per questioni relative a scadenza concessioni, proroghe, trasferimento di funzioni amministrative e autonomia tributaria delle Province speciali.

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