Attuazione delle direttive n. 85/432/CEE, n. 85/433/CEE e n. 85/584/CEE, in materia di formazione e diritto di stabilimento dei farmacisti, a norma dell'art. 6 della legge 30 luglio 1990, n. 212.
Quali sono i diritti professionali riconosciuti ai farmacisti cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea secondo il Decreto Legislativo 258/1991?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 258/1991 attua tre direttive europee (85/432/CEE, 85/433/CEE e 85/584/CEE) per armonizzare la formazione e il diritto di stabilimento dei farmacisti nell'Unione Europea. La normativa si applica ai cittadini degli Stati membri che possiedono diplomi, certificati e titoli di farmacista riconosciuti a livello comunitario, consentendo loro di esercitare la professione in Italia. Il decreto riconosce sette ambiti di attività professionale: dalla preparazione e fabbricazione dei medicinali, al controllo in laboratori specializzati, fino alla distribuzione all'ingrosso, la gestione in farmacie pubbliche e ospedali, e la diffusione di informazioni sui farmaci. La normativa prevede anche un meccanismo di assimilazione per i diplomi che, pur non corrispondendo esattamente alle denominazioni italiane, soddisfano i requisiti minimi di formazione comunitaria e sono certificati dallo Stato membro di rilascio come equivalenti.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 8 agosto 1991, n. 258
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 258/1991
# DECRETO LEGISLATIVO 8 agosto 1991, n. 258
## Attuazione delle direttive n. 85/432/CEE, n. 85/433/CEE e n.
85/584/CEE, in materia di formazione e diritto di stabilimento dei
farmacisti, a norma dell'art. 6 della legge 30 luglio 1990, n. 212.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' art. 5 della legge 30 luglio 1990, n. 212 , recante delega al Governo per l'attuazione delle direttive del Consiglio delle Comunità europee n. 85/432/CEE, n. 85/433/CEE e n. 85/584/CEE, in materia di formazione e diritto di stabilimento dei farmacisti; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 maggio 1991; Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 agosto 1991; Sulla proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, della sanità e dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 1. Ai cittadini degli Stati membri delle Comunità europee che sono in possesso dei diplomi, certificati ed altri titoli di cui all'allegato del presente decreto è riconosciuto il titolo di farmacista ed è consentito l'esercizio delle seguenti attività professionali: a) preparazione della forma farmaceutica dei medicinali; b) fabbricazione e controllo dei medicinali; c) controllo dei medicinali in un laboratorio di controllo dei medicinali; d) immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all'ingrosso; e) preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali nelle farmacie aperte al pubblico; f) preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali negli ospedali; g) diffusione di informazioni e consigli nel settore dei medicinali. 2. L'elenco di cui all'allegato è modificato con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro della università e della ricerca scientifica e tecnologica, in conformità ad eventuali modifiche ed integrazioni delle direttive comunitarie. 3. I diplomi, certificati ed altri titoli rilasciati dagli Stati membri delle Comunità europee ai cittadini degli stessi, che soddisfano l'insieme dei requisiti minimi di formazione richiesti dalla normativa comunitaria, ma non corrispondono alle denominazioni figuranti nell'allegato al presente decreto, sono assimilati, a tutti gli effetti, ai diplomi, certificati e altri titoli di cui al comma 1, se sono corredati di un attestato che certifichi che sono rilasciati a conclusione di una formazione conforme alle disposizioni comunitarie e che sono assimilati dallo Stato membro che li ha rilasciati a quelli specificati nell'allegato al presente decreto.
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Il Decreto Legislativo 258/1991 è il riferimento normativo per il riconoscimento dei titoli professionali di farmacista nell'ambito della libera circolazione dei servizi professionali in Europa, disciplinando l'esercizio della professione farmaceutica, l'equivalenza dei diplomi comunitari e l'armonizzazione della formazione secondo le direttive europee sulla mutua riconoscibilità delle qualifiche professionali.
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