Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 234/2007

Attuazione della direttiva 2002/15/CE concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporti.

Pubblicato: 17/12/2007 In vigore dal: 19/11/2007 Documento ufficiale

Quali sono le disposizioni principali del Decreto Legislativo 234/2007 in materia di orario di lavoro per i conducenti di autotrasporto?

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Il Decreto Legislativo 234/2007 recepisce la direttiva europea 2002/15/CE e disciplina uniformemente su tutto il territorio nazionale l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto, categoria precedentemente esclusa dalla normativa generale sull'orario di lavoro. La norma si applica ai conducenti professionisti e mira a migliorare la tutela della salute, la sicurezza personale e la sicurezza stradale, oltre a ravvicinare le condizioni di concorrenza nel settore dei trasporti. Il decreto rispetta l'autonomia negoziale collettiva e coordina le proprie disposizioni con il Regolamento CE 561/2006, che armonizza le norme sociali nel settore dei trasporti su strada. Gli aspetti rilevanti riguardano i limiti di guida, i periodi di riposo, le pause obbligatorie e la gestione del tempo di lavoro per i conducenti, elementi fondamentali per le aziende di trasporto che devono garantire la conformità normativa e la sicurezza stradale.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2007, n. 234

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 234/2007 # DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2007, n. 234 ## Attuazione della direttiva 2002/15/CE concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporti. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee, legge comunitaria 2004; Vista la legge 20 giugno 2007, n. 77 , recante delega legislativa per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002 , 2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 e 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 , nonchè per l'adozione delle disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo, 19 agosto 2005, n. 191 , di attuazione della direttiva 2002/98/CE ; Visto l' articolo 2 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 , che esclude i lavoratori mobili dal campo di applicazione del decreto sull'organizzazione dell'orario di lavoro; Vista la direttiva 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002 concernente l'organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto; Visto il regolamento (CE) n. 561/06 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006 , relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che modifica i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 settembre 2007; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 novembre 2007; Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dei trasporti e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Finalità 1. Il presente decreto, nel dare attuazione organica alla direttiva n. 2002/15/CE del Consiglio e del Parlamento europeo, dell'11 marzo 2002, è diretto a regolamentare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, e nel pieno rispetto del ruolo della autonomia negoziale collettiva, i profili di disciplina del rapporto di lavoro connessi alla organizzazione dell'orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto, per migliorare la tutela della salute, la sicurezza delle persone, la sicurezza stradale, nonchè a ravvicinare maggiormente le condizioni di concorrenza. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia ai sensi dell'art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (G.U.C.E.). Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - La legge 18 aprile 2005, n. 62 , è pubblicata nelle Gazzetta Ufficiale 27 aprile 2005, n. 96, S.O. - La legge 20 giugno 2007, n. 77 , è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 giugno 2007, n. 142. - Il testo dell' art. 2 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 , (Attuazione della direttiva 93/104/CE e della direttiva 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2003, n. 87, S.O., è il seguente: «Art. 2 (Campo di applicazione). - 1. Le disposizioni contenute nel presente decreto si applicano a tutti i settori di attività pubblici e privati con le uniche eccezioni del lavoro della gente di mare di cui alla direttiva 1999/63/CE , del personale di volo nella aviazione civile di cui alla direttiva 2000/79/CE e dei lavoratori mobili per quanto attiene ai profili di cui alla direttiva 2002/15/CE . 2. Nei riguardi dei servizi di protezione civile, ivi compresi quelli dei Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonchè nell'ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie e di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle biblioteche, dei musei e delle aree archeologiche dello Stato le disposizioni contenute nel presente decreto non trovano applicazione in presenza di particolari esigenze inerenti al servizio espletato o di ragioni connesse ai servizi di protezione civile, nonchè degli altri servizi espletati dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, così come individuate con decreto del Ministro competente, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della salute, dell'economia e delle finanze e per la funzione pubblica, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 3. Le disposizioni del presente decreto non si applicano al personale della scuola di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 . Non si applicano, altresì, al personale delle Forze di polizia, delle Forze armate, nonchè agli addetti al servizio di polizia municipale e provinciale, in relazione alle attività operative specificamente istituzionali. 4. La disciplina contenuta nel presente decreto si applica anche agli apprendisti maggiorenni.». - La direttiva 2002/15/CE è pubblicata nella G.U.C.E. 23 marzo 2002, n. L 80. - Il regolamento (CE) n. 561/2006 è pubblicato nella G.U.C.E. dell'11 aprile 2006, n. L 102. Nota all'art. 1: - Per la direttiva 2002/15/CE si vedano le note alle premesse.

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