Modifiche al decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, recante attuazione della direttiva 2003/74/CE sul divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali.
Quali sono le principali modifiche apportate dal Decreto Legislativo 232/2007 alla normativa sulle sostanze vietate nelle produzioni animali?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 232/2007 modifica il precedente decreto 158/2006 per implementare più rigorosamente la direttiva europea 2003/74/CE sul divieto di utilizzo di sostanze ormonali, tireostatiche e beta-agoniste negli allevamenti. La normativa si applica a tutti gli operatori del settore zootecnico e dell'acquacoltura, inclusi allevatori, trasformatori e importatori di carni e prodotti di origine animale. Le modifiche principali riguardano l'ampliamento della categoria di sostanze vietate, includendo "qualsiasi altra sostanza ad effetto anabolizzante" oltre a quelle specificamente elencate, e l'estensione dei controlli anche ai tempi di sospensione previsti dalla normativa vigente. In pratica, le aziende devono garantire che gli animali destinati al consumo umano non siano stati trattati con tali sostanze, pena il divieto di immissione sul mercato delle carni e dei prodotti derivati, con particolare attenzione alle importazioni da Paesi terzi.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 9 novembre 2007, n. 232
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 232/2007
# DECRETO LEGISLATIVO 9 novembre 2007, n. 232
## Modifiche al decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, recante
attuazione della direttiva 2003/74/CE sul divieto di utilizzazione di
talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze
beta-agoniste nelle produzioni animali.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004), ed in particolare l'articolo 1, commi 1, 2 e 5; Visto il decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158 , recante attuazione della direttiva 2003/74/CE , concernente il divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni di animali; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 giugno 2007; Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, espresso nella seduta del 12 luglio 2007; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro della salute, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze, delle politiche agricole alimentari e forestali e per gli affari regionali e le autonomie locali; Emana: il seguente decreto legislativo: Art. 1 Modifiche al decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158 1 . Al decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) il titolo è sostituito dal seguente: «Attuazione della direttiva 2003/74/CE che modifica la direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996 , concernente il divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali e della direttiva 96/23/CE, del Consiglio, del 29 aprile 1996 , concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti, come modificata dal regolamento 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004 , nonchè abrogazione del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 336 .»; b) all'articolo 3, comma 1, dopo le parole: «androgene o gestagene», sono aggiunte le seguenti: «, nonchè qualsiasi altra sostanza ad effetto anabolizzante»; c) all'articolo 10, comma 1, lettera a), il numero 2), è sostituito dal seguente: «2) sostanze o prodotti contenenti sostanze beta-agoniste, estrogene, ivi compreso l'estradiolo-17 beta ed i suoi esteri, gestagene ed androgene, nonchè qualsiasi altra sostanza ad effetto anabolizzante, salvo che tale somministrazione sia stata effettuata nel rispetto delle disposizioni previste dagli articoli 4, 5 e 7 e nel rispetto dei tempi di sospensione previsti dalla normativa vigente;»; d) l'Allegato II, titolato «Categoria di residui o di sostanze da ricercare a seconda del tipo di animali, loro alimenti e acqua di abbeveraggio e del tipo di prodotti animali di origine primaria», è sostituito dall'Allegato al presente decreto. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il testo dell' art. 1, commi 1 , 2 e 5 della legge 18 aprile 2005, n. 62 , recante: «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. legge comunitaria 2004.», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27 aprile 2005, n. 96, S.O., è il seguente: «Art. 1. (Delega al Governo per l'attuazione di direttive comunitarie). - 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro il termine di diciotto mesi (2) dalla data di entrata in vigore della presente legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e B. 2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell' art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con competenza istituzionale prevalente per la materia, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze e con gli altri Ministri interessati in relazione all'oggetto della direttiva. (omissis); 5. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla presente legge, il Governo può emanare, con la procedura indicata nei commi 2, 3 e 4, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del comma 1, fatto salvo quanto previsto dal comma 5-bis». - Il decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158 , è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 aprile 2006, n. 98. Nota all'art. 1.; - Si riporta il testo degli articolil 3 e 10 del citato decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158 , «Attuazione della direttiva 2003/74/CE che modifica la direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996 , concernente il divietodi utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali e della direttiva 96/23/CE, del Consiglio, del 29 aprile 1996 , concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti, come modificata dal regolamento 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004 , nonchè abrogazione del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 336 ) così come modificato dal presente decreto: «Art. 3. (Divieti di somministrazione, detenzione in azienda immissione sul mercato e trasformazione). - 1. Salvo quanto previsto agli articoli 4 e 5, è vietata per tireostatici, stilbeni e derivati dello stilbene e loro sali ed esteri, estradiolo-17 beta e suoi derivati sotto forma di esteri e sostanze beta-agoniste e per sostanze ad azione estrogena - diverse dall'estradiolo-17 beta e dai suoi derivati sotto forma di esteri - androgena o gestagena, nonchè qualsiasi altra sostanza ad effetto anabollzzante: a) la somministrazione, mediante qualsiasi metodo, agli animali d'azienda e agli animali d'acquacoltura; b) la detenzione in un'azienda, escluse quelle sotto controllo ufficiale, di animali d'azienda e di acquacoltura, nonchè l'immissione sul mercato o la macellazione per il consumo umano di animali d'azienda che contengono sostanze di cui al presente comma o nei quali è stata constatata la presenza di tali sostanze, salvo che venga provato che detti animali sono stati trattati a norma degli articoli 4 o 5; c) l'immissione sul mercato per il consumo umano di animali d'acquacoltura cui sono state somministrate le sostanze di cui al presente comma, nonchè di prodotti trasformati provenienti da detti animali; d) l'immissione sul mercato delle carni degli animali di cui alla lettera b); e) la trasformazione delle carni di cui alla lettera d) ovvero la successiva immissione delle stesse sul mercato. 2. È vietata la detenzione nelle aziende in cui si allevano animali da produzione di medicinali contenenti le sostanze di cui al comma 1.». «Art. 10. (Divieti all'importazione). - 1. È vietato importare, anche da Paesi terzi inseriti negli elenchi comunitari da cui è autorizzata l'importazione: a) animali da azienda o d'acquacoltura cui siano stati somministrati: 1) per qualsiasi via o metodo medicinali veterinari contenenti sostanze tireostatiche, stilbeni, prodotti contenenti tali sostanze o loro derivati; 2) sostanze o prodotti contenenti sostanze beta-agoniste, estrogene, ivi compreso l'estradiolo-17 beta ed i suoi esteri, gestagene ed androgene, nonchè qualsiasi altra sostanza ad effetto anabolizzante, salvo che tale somministrazione sia stata effettuata nel rispetto delle disposizioni previste dagli articoli 4, 5 e 7 e nel rispetto dei tempi di sospensione previsti dalla normativa vigente; b) carni o prodotti ottenuti da animali la cui importazione è vietata ai sensi della lettera a).».
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Il Decreto Legislativo 232/2007 rappresenta il riferimento normativo per chi opera nel settore zootecnico e agroalimentare in materia di divieto di sostanze ormonali, beta-agoniste e tireostatiche. Veterinari, allevatori e operatori della filiera carni devono conoscere le disposizioni su residui di sostanze, tempi di sospensione, controlli ufficiali e sanzioni per violazione. La normativa incide direttamente su tracciabilità, certificazioni di conformità e responsabilità civile e penale degli operatori della produzione animale.
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