Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 194/1995

Attuazione della direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari.

Pubblicato: 27/05/1995 In vigore dal: 17/03/1995 Documento ufficiale

Cosa disciplina il Decreto Legislativo 194/1995 in materia di prodotti fitosanitari e quali sono i principali ambiti di applicazione?

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Il Decreto Legislativo 194/1995 attua in Italia la direttiva europea 91/414/CEE e disciplina l'intero ciclo dei prodotti fitosanitari (comunemente chiamati fitofarmaci o agrofarmaci), dalla loro autorizzazione all'immissione in commercio, fino all'utilizzo e al controllo. La normativa si applica sia ai prodotti fitosanitari nella loro forma commerciale finale, sia alle sostanze attive destinate agli usi agricoli e fitosanitari, nonché ai prodotti contenenti organismi geneticamente modificati. Il decreto riguarda direttamente i produttori, i distributori e gli utilizzatori di questi prodotti, oltre alle amministrazioni pubbliche competenti al controllo e all'autorizzazione. In pratica, stabilisce che nessun prodotto fitosanitario può essere commercializzato senza autorizzazione preventiva, e prevede l'istituzione della fitofarmacopea ufficiale e di una Commissione consultiva per la valutazione tecnica. Per le aziende agricole e i distributori, ciò significa che devono operare solo con prodotti regolarmente autorizzati e sottoposti a controlli sanitari e ambientali specifici, con particolare attenzione ai residui negli alimenti e agli effetti sulla salute umana e sull'ambiente.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 17 marzo 1995, n. 194

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 194/1995 # DECRETO LEGISLATIVO 17 marzo 1995, n. 194 ## Attuazione della direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146 e, in particolare, gli articoli 1, 2 e 31; Vista la direttiva del Consiglio 91/414/CEE del 15 luglio 1991 , relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari; Tenuto conto della direttiva 93/71/CEE della Commissione del 27 luglio 1993 , recante modifica alla direttiva 91/414/CEE ; Tenuto conto della direttiva 94/37/CE della Commissione del 22 luglio 1994 , recante modificazione alla direttiva 91/414/CEE ; Tenuto conto della direttiva 94/43/CE del Consiglio del 27 luglio 1994 , che definisce l'allegato VI della direttiva 91/414/CEE ; Tenuto conto della direttiva 94/79/CE della Commissione del 21 dicembre 1994 , che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio , relativa alla immissione in commercio dei prodotti fitosanitari; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 17 febbraio 1995; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 marzo 1995; Sulla proposta dei Ministri del bilancio e della programmazione economica incaricato per il coordinamento delle politiche dell'Unione europea e della sanità, di concerto con i Ministri delle risorse agricole, alimentari e forestali, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del lavoro e della previdenza sociale, dell'ambiente, degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 (Campo di applicazione) 1. Il presente decreto disciplina: a) l'autorizzazione, l'immissione in commercio, l'utilizzazione ed il controllo dei prodotti fitosanitari presentati nella loro forma commerciale; b) l'immissione in commercio ed il controllo delle sostanze attive destinate agli usi definiti nell'articolo 2, comma 1, lettera a); c) l'autorizzazione all'immissione in commercio di prodotti fitosanitari contenenti o costituiti da organismi geneticamente modificati, per i quali l'emissione deliberata nell'ambiente abbia formato oggetto del provvedimento formale di assenso di cui al decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 92 . 2. Sono fatte salve le disposizioni di cui: a) al decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 223 , recante "Attuazione delle direttive CEE numeri 78/631 , 81/187 e 84/291 , concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla classificazione all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi (antiparassitari), ai sensi dell' art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183 "; b) alla legge 29 maggio 1974, n. 256 , recante "Classificazione e disciplina dell'imballaggio e dell'etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi" e successive modificazioni ed integrazioni; c) al regolamento (CEE) n. 2455/92 del Consiglio del 23 luglio 1992 , relativo alle esportazioni e alle importazioni comunitarie di taluni prodotti chimici pericolosi. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10 comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo dell'esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non può avvenire se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - I testi degli articoli 1 , 2 e 31 della legge 22 febbraio 1994, n. 146 , sono i seguenti: "Art. 1 (Delega al Governo per l'attuazione di direttive comunitarie). - 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle direttive comprese nell'elenco di cui all'allegato A. 2. Se per effetto di direttive notificate nel secondo semestre dell'anno di cui al comma 1 la disciplina risultante da direttive comprese nell'elenco è modificata, senza che siano introdotte nuove norme di principio, la scadenza del termine è progata di sei mesi. 3. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell' art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , su proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie congiuntamente ai Ministri con competenza istituzionale prevalente per la materia e di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro, se non proponenti. 4. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle direttive comprese nell'elenco di cui all'allegato B, a seguito di deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, sono trasmessi alla Camera del deputati ed al Senato della Repubblica perchè su di essi sia espresso, entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, il parere delle Commissioni competenti per materia. Decorso tale termine i decreti sono adottati. 5. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo può emanare disposizioni integrative e correttive, nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa fissati, con la procedura indicata nei commi 3 e 4". "Art. 2 (Criteri e principi direttivi generali della delega legislativa). - Salvi gli specifici principi e criteri direttivi dettati negli articoli seguenti ed in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da attuare, i decreti legislativi di cui all'art. 1 saranno informati ai seguenti principi e criteri generali: a) le amministrazioni direttamente interessate provvederanno all'attuazione dei decreti legislativi con le ordinarie strutture amministrative; b) nelle materie di competenza delle regioni a statuto ordinario e speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano saranno osservati l' art. 9 della legge 9 marzo 1989, n. 86 , e l'art. 6, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 ; c) per evitare disarmonie con le discipline vigenti per i singoli settori interessati dalla normativa da attuare, saranno introdotte le occorrenti modifiche o integrazioni alle discipline stesse; d) salva l'applicazione delle norme penali vigenti, ove necessario per assicurare l'osservanza delle disposizioni contenute nei decreti legislativi, saranno previste sanzioni amministrative e penali per le infrazioni alle disposizioni dei decreti stessi. Le sanzioni penali, nei limiti, rispettivamente, dell'ammenda fino a lire duecento milioni e dell'arresto fino a tre anni, saranno previste, in via alternativa o congiunta, solo nei casi in cui le infrazioni ledano o espongano a pericolo interessi generali dell'ordinamento interno del tipo di quelli tutelati dagli articoli 34 e 35 della legge 24 novembre 1981, n. 689 . In tali casi saranno previste: la pena dell'ammenda alternativa all'arresto per le infrazioni che espongano a pericolo o danneggino l'interesse protetto; la pena dell'arresto congiunta a quella dell'ammenda per le infrazioni che recano un danno di particolare gravità. La sanzione amministrativa del pagamento di una somma non inferiore a lire cinquantamila e non superiore a lire duecento milioni sarà prevista per le infrazioni che ledano o espongano a periodo interessi diversi da quelli suindicati. Nell'ambito dei limiti minimi e massimi previsti, le sanzioni suindicate saranno determinate nella loro entità tenendo conto della diversa potenzialità lesiva dell'interesse protetto che ciascuna infrazione presenta in astratto, di specifiche qualità personali del colpevole, comprese quelle che impongano particolari doveri di prevenzione, controllo o vigilanza, nonchè del vantaggio patrimoniale che l'infrazione può recare al colpevole o alla persona o ente nel cui interesse egli agisce. In ogni caso, in deroga ai limiti sopra indicati, per le infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi saranno previste sanzioni penali o amministrative identiche a quelle eventualmente già comminata dalle leggi vigenti per violazioni che siano omogenee e di pari offensività rispetto alle infrazioni medesime; e) eventuali spese non contemplate da leggi vigenti e che non riguardano l'attività ordinaria delle amministrazioni statali o regionali potranno essere previste nei soli limiti occorrenti per l'adempimento degli obblighi di attuazione delle direttive; alla relativa copertura, in quanto non sia possibile far fronte con i fondi già assegnati alle competenti amministrazioni, si provvederà a norma degli articoli 5 e 21 della legge 16 aprile 1987, n. 183 , osservando altresì il disposto dell' art. 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468 , introdotto dall' art. 7 della legge 23 agosto 1988, n. 362 ; f) sarà previsto, se non in contrasto con la disciplina comunitaria, che l'onere di prestazioni o controlli da eseguirsi a cura di uffici pubblici in applicazione delle direttive da attuare sia posto a carico dei soggetti interessati; g) all'attuazione di direttive che modificano precedenti direttive già attuate con legge o decreto legislativo si provvederà, se la modificazione non comporta ampliamento della materia regolata, apportando le corrispondenti modifiche alla legge o al decreto legislativo di attuazione della direttiva modificata; h) i decreti legislativi assicureranno in ogni caso che, nelle materie trattate dalle direttive da attuare, la disciplina disposta sia pienamente conforme alle prescrizioni delle direttive medesime, tenuto anche conto delle eventuali modificazioni comunque intervenute fino al momento dell'esercizio della delega". "Art. 31 (Prodotti fitosanitari: criteri di delega). - 1. L'attuazione della direttiva del Consiglio 91/414/CEE , relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, sarà informata ai seguenti principi e criteri direttivi: a) stabilire idonee garanzie a tutela della salute umana; b) prevedere appositi piani nazionali per la valutazione e il controllo di eventuali effetti di natura sanitaria o ambientale derivanti dall'impiego dei fitofarmaci; c) istituire la fitofarmacopea ufficiale; d) prevedere la riorganizzazione della Commissione consultiva di cui all' art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 1968, n. 1255 , anche al fine di dare attuazione ai programmi comunitari di valutazione o revisione delle sostanze attive dei fitofarmaci; e) prevedere che le spese di funzionamento della Commissione di cui alla lettere d) siano a carico dei titolari della registrazione di fitofarmaci, secondo le tariffe e le modalità stabilite con decreto del Ministro della sanità; f) prevedere che con decreto del Ministro della sanità siano attuate le disposizioni tecniche contenute negli allegati, nonchè, in adempimento di disposizioni comunitarie, siano fissati i criteri per l'applicazione delle prescrizioni relative alle prove e agli esperimenti a scopo di ricerca e sviluppo di prodotti fitosanitari non autorizzati e le caratteristiche del sistema standardizzato delle informazioni fra gli Stati membri; g) prevedere che il Ministro della sanità, sentita la Commissione di cui alla lettera d), con proprio decreto determini le quantità massime di residui di sostanze attive dei fitofarmaci tollerate negli alimenti e nelle bevande, tenendo conto degli eventuali orientamenti comunitari relativi alla presenza simultanea di residui di più sostanze attive". - La direttiva 91/414/CEE è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee L 230 del 19 agosto 1991. - La direttiva 93/71/CEE è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee L 221 del 21 agosto 1993. - La direttiva 94/37/CE è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee L 194 del 29 luglio 1994. - La direttiva 94/43/CE è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee L 227 del 1Œ settembre 1994. - La direttiva 94/79/CE è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee L 354 del 31 dicembre 1994. Note all'art. 1: - Il D.Lgs 3 marzo 1993, n. 92 , è pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 78 del 3 aprile 1993. - Il D.P.R. 24 maggio 1988, n. 223 , è pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 146 del 23 giugno 1988. - La legge 29 maggio 1974, n. 256 , è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 178 del 9 luglio 1974. - Il regolamento CEE n. 2455/92 è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee L 251 del 29 agosto 1992.

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