Disposizioni recanti attuazione dell'articolo 24 della legge 5 maggio
2009, n. 42, ((e successive modificazioni,)) in materia di ordinamento transitorio di Roma Capitale. (10G0178)
Quali sono le funzioni amministrative attribuite a Roma Capitale e come si disciplina il suo ordinamento transitorio secondo il Decreto Legislativo 156/2010?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 156/2010 attua l'articolo 24 della legge 42/2009 sul federalismo fiscale, disciplinando l'ordinamento transitorio di Roma Capitale fino all'istituzione delle città metropolitane. Roma Capitale è configurata come ente territoriale con confini coincidenti con il comune di Roma, dotato di speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria. Il decreto si applica all'amministrazione della capitale della Repubblica e riguarda la riorganizzazione delle sue funzioni e risorse.
Le funzioni amministrative attribuite a Roma Capitale includono: valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali; sviluppo economico e sociale con focus su settore produttivo e turistico; sviluppo urbano e pianificazione territoriale; edilizia pubblica e privata; organizzazione dei servizi urbani (trasporto pubblico e mobilità); protezione civile in collaborazione con lo Stato e la Regione Lazio; ulteriori funzioni conferite da Stato e Regione Lazio. Queste si aggiungono alle funzioni già spettanti al comune di Roma.
L'ordinamento è disciplinato mediante regolamenti adottati dall'Assemblea capitolina (denominazione del consiglio comunale), che deve approvare lo Statuto di Roma Capitale entro sei mesi dall'entrata in vigore del decreto. Le disposizioni del decreto costituiscono limite inderogabile per l'autonomia normativa dell'Ente e possono essere modificate solo espressamente da leggi dello Stato.
Il decreto prevede anche l'assegnazione di ulteriori risorse finanziarie a Roma Capitale, tenendo conto delle specifiche esigenze derivanti dal suo ruolo di capitale della Repubblica, e disciplina il trasferimento di risorse umane e mezzi per l'esercizio delle funzioni attribuite. È inoltre previsto il trasferimento gratuito a Roma Capitale dei beni patrimoniali dello Stato non più funzionali alle esigenze dell'Amministrazione centrale.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 17 settembre 2010, n. 156
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 156/2010
# DECRETO LEGISLATIVO 17 settembre 2010, n. 156
## Disposizioni recanti attuazione dell'articolo 24 della legge 5 maggio
2009, n. 42, <em><strong>((e successive modificazioni,))</strong></em> in materia di ordinamento transitorio di Roma Capitale. (10G0178)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76, 87, quinto comma, 117 e 119, della Costituzione; Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42 , recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell' articolo 119 della Costituzione , e in particolare l'articolo 24, relativo all'ordinamento transitorio di Roma Capitale ai sensi dell' articolo 114, terzo comma, della Costituzione ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 giugno 2010; Sentiti la Regione Lazio, la Provincia di Roma e il Comune di Roma; Vista l'intesa sancita in sede di Conferenza unificata ai sensi dell' articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , nella riunione del 29 luglio 2010; Visti il parere della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale di cui all' articolo 3 della legge 5 maggio 2009, n. 42 , e i pareri delle Commissioni parlamentari competenti per le conseguenze di carattere finanziario della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 17 settembre 2010; Sulla proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, del Ministro per le riforme per il federalismo, del Ministro per la semplificazione normativa, del Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale e del Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri dell'interno e per la pubblica amministrazione e l'innovazione; Ritenuto di dover adottare, nell'ambito di quanto previsto dall' articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42 , un primo decreto legislativo concernente esclusivamente l'assetto istituzionale di Roma Capitale; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Oggetto 1. Il presente decreto reca disposizioni fondamentali dell'ordinamento di Roma Capitale ai sensi dell' articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42 , e successive modificazioni. 2. Le norme di cui al presente decreto costituiscono limite inderogabile per l'autonomia normativa dell'Ente e possono essere modificate, derogate o abrogate dalle leggi dello Stato solo espressamente. NOTE Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art.10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell' art. 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42 (Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione.): «Art. 24 (Ordinamento transitorio di Roma capitale ai sensi dell' art. 114, terzo comma, della Costituzione ). - 1. In sede di prima applicazione, fino all'attuazione della disciplina delle città metropolitane, il presente articolo detta norme transitorie sull'ordinamento, anche finanziario, di Roma capitale. 2. Roma capitale è un ente territoriale, i cui attuali confini sono quelli del comune di Roma, e dispone di speciale autonomia, statutaria, amministrativa e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla Costituzione. L'ordinamento di Roma capitale è diretto a garantire il miglior assetto delle funzioni che Roma è chiamata a svolgere quale sede degli organi costituzionali nonchè delle rappresentanze diplomatiche degli Stati esteri, ivi presenti presso la Repubblica italiana, presso lo Stato della Città del Vaticano e presso le istituzioni internazionali. 3. Oltre a quelle attualmente spettanti al comune di Roma, sono attribuite a Roma capitale le seguenti funzioni amministrative: a) concorso alla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, previo accordo con il Ministero per i beni e le attività culturali; b) sviluppo economico e sociale di Roma capitale con particolare riferimento al settore produttivo e turistico; c) sviluppo urbano e pianificazione territoriale; d) edilizia pubblica e privata; e) organizzazione e funzionamento dei servizi urbani, con particolare riferimento al trasporto pubblico ed alla mobilità; f) protezione civile, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la regione Lazio; g) ulteriori funzioni conferite dallo Stato e dalla regione Lazio, ai sensi dell'art. 118, secondo comma, della Costituzione. 4. L'esercizio delle funzioni di cui al comma 3 è disciplinato con regolamenti adottati dal consiglio comunale, che assume la denominazione di Assemblea capitolina, nel rispetto della Costituzione, dei vincoli comunitari ed internazionali, della legislazione statale e di quella regionale nel rispetto dell' art. 117, sesto comma, della Costituzione nonchè in conformità al principio di funzionalità rispetto alle speciali attribuzioni di Roma capitale. L'Assemblea capitolina, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 5, approva, ai sensi dell'art. 6, commi 2, 3 e 4, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 , con particolare riguardo al decentramento municipale, lo statuto di Roma capitale che entra in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 5. Con uno o più decreti legislativi, adottati ai sensi dell'art. 2, sentiti la regione Lazio, la provincia di Roma e il comune di Roma, è disciplinato l'ordinamento transitorio, anche finanziario, di Roma capitale, secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) specificazione delle funzioni di cui al comma 3 e definizione delle modalità per il trasferimento a Roma capitale delle relative risorse umane e dei mezzi; b) fermo quanto stabilito dalle disposizioni di legge per il finanziamento dei comuni, assegnazione di ulteriori risorse a Roma capitale, tenendo conto delle specifiche esigenze di finanziamento derivanti dal ruolo di capitale della Repubblica, previa la loro determinazione specifica, e delle funzioni di cui al comma 3. 6. Il decreto legislativo di cui al comma 5 assicura i raccordi istituzionali, il coordinamento e la collaborazione di Roma capitale con lo Stato, la regione Lazio e la provincia di Roma, nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 3. Con il medesimo decreto è disciplinato lo status dei membri dell'Assemblea capitolina. 7. Il decreto legislativo di cui al comma 5, con riguardo all'attuazione dell' art. 119, sesto comma, della Costituzione , stabilisce i principi generali per l'attribuzione alla città di Roma, capitale della Repubblica, di un proprio patrimonio, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi specifici: a) attribuzione a Roma capitale di un patrimonio commisurato alle funzioni e competenze ad essa attribuite; b) trasferimento, a titolo gratuito, a Roma capitale dei beni appartenenti al patrimonio dello Stato non più funzionali alle esigenze dell'Amministrazione centrale, in conformità a quanto previsto dall'art. 19, comma 1, lettera d). 8. Le disposizioni di cui al presente articolo e quelle contenute nel decreto legislativo adottato ai sensi del comma 5 possono essere modificate, derogate o abrogate solo espressamente. Per quanto non disposto dal presente articolo, continua ad applicarsi a Roma capitale quanto previsto con riferimento ai comuni dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 . 9. A seguito dell'attuazione della disciplina delle città metropolitane e a decorrere dall'istituzione della città metropolitana di Roma capitale, le disposizioni di cui al presente articolo si intendono riferite alla città metropolitana di Roma capitale. 10. Per la città metropolitana di Roma capitale si applica l'art. 23 ad eccezione del comma 2, lettere b) e c), e del comma 6, lettera d). La città metropolitana di Roma capitale, oltre alle funzioni della città metropolitana, continua a svolgere le funzioni di cui al presente articolo.».
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Il Decreto Legislativo 156/2010 è il riferimento normativo per l'ordinamento di Roma Capitale, disciplinando autonomia amministrativa, funzioni territoriali, trasferimento di risorse e patrimonio dello Stato. Amministratori locali, consulenti di enti pubblici e professionisti del diritto amministrativo lo consultano per questioni relative a competenze municipali, finanziamento degli enti locali, decentramento amministrativo e raccordi istituzionali tra Stato, Regione Lazio e Comune di Roma.
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