Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 109/2007

Misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attivita' dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE.

Pubblicato: 26/07/2007 In vigore dal: 22/06/2007 Documento ufficiale

Quali sono le definizioni e gli ambiti di applicazione del Decreto Legislativo 109/2007 in materia di finanziamento del terrorismo e congelamento di fondi?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 109/2007 è la normativa italiana che attua la Direttiva europea 2005/60/CE e implementa le risoluzioni dell'ONU per prevenire e contrastare il finanziamento del terrorismo e le attività di paesi che minacciano la pace internazionale. Si applica a tutti i soggetti obbligati nel sistema finanziario italiano, incluse banche, intermediari finanziari, assicurazioni e altre amministrazioni interessate alla supervisione. La norma definisce concetti chiave come il "congelamento di fondi" (divieto di movimentazione, trasferimento o utilizzo) e il "finanziamento del terrorismo" (qualsiasi attività di fornitura, raccolta o erogazione di risorse destinate a finalità terroristiche, indipendentemente dall'effettivo utilizzo). Per i professionisti e le aziende, è rilevante comprendere che il decreto impone obblighi di identificazione e segnalazione di soggetti designati, nonché il blocco immediato di transazioni che coinvolgono persone o entità collegate al terrorismo o a programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 2007, n. 109

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 109/2007 # DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 2007, n. 109 ## Misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attivita' dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Viste le risoluzioni emanate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni unite per contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività di Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale; Viste le risoluzioni n. 1267/1999 , n. 1333/2000 , n. 1363/2001 , n. 1390/2002 , n. 1452/2002 , n. 1455/2003 , n. 1526/2004 , n. 1566/2004 , n. 1617/2005 e n. 1735/2006 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite; Vista la risoluzione n. 1373/2001 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite; Visti la posizione comune 2001/931/PESC del Consiglio, del 27 dicembre 2001, relativa all'applicazione di misure specifiche per la lotta al terrorismo ed il regolamento (CE) n. 2580/2001 del Consiglio, del 27 dicembre 2001 , relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate a combattere il terrorismo e successive modificazioni; Visto il decreto-legge 12 ottobre 2001, n. 369 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 dicembre 2001, n. 431 , recante misure urgenti per reprimere e contrastare il finanziamento del terrorismo internazionale; Visto il decreto-legge 18 ottobre 2001, n. 374 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2001, n. 438 , recante disposizioni urgenti per contrastare il terrorismo internazionale; Visti la posizione comune 2002/402/PESC del Consiglio, del 27 maggio 2002, ed il regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio, del 27 maggio 2002, recanti specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaida e ai Talebani, e successive modificazioni; Vista la legge 14 gennaio 2003, n. 7 , recante ratifica ed esecuzione della Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo, fatta a New York il 9 dicembre 1999, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno; Visto il decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 , recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale; Visti i regolamenti comunitari emanati ai sensi degli articoli 60 e 301 del Trattato istitutivo della Comunità europea per il contrasto dell'attività di Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale; Vista la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005 , relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo; Vista la legge 25 gennaio 2006, n. 29 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2005, ed in particolare l'articolo 22, comma 1, lettere c) e bb), che delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi al fine di dare attuazione alla direttiva 2005/60/CE nella parte relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e al fine di prevedere modalità operative per eseguire le misure di congelamento di fondi e risorse economiche stabilite dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, dai regolamenti (CE) n. 2580/2001 e n. 881/2002 nonchè dai regolamenti comunitari emanati ai sensi degli articoli 60 e 301 del Trattato istitutivo della Comunità europea per il contrasto del finanziamento del terrorismo e dell'attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 dicembre 2006; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 giugno 2007; Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia e dell'interno; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 (( (Definizioni).)) (( 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) amministrazioni interessate: gli enti preposti alla supervisione dei soggetti obbligati non vigilati dalle autorità di vigilanza di settore, per tali intendendosi le amministrazioni, ivi comprese le agenzie fiscali, titolari di poteri di controllo ovvero competenti al rilascio di concessioni, autorizzazioni, licenze o altri titoli abilitativi comunque denominati e gli organismi preposti alla vigilanza sul possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità, prescritti dalla pertinente normativa di settore; b) congelamento di fondi: il divieto, in virtù dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale, di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso ad essi, così da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consente l'uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio; c) congelamento di risorse economiche: il divieto, in virtù dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale, di trasferimento, disposizione o, al fine di ottenere in qualsiasi modo fondi, beni o servizi, utilizzo delle risorse economiche, compresi, a titolo meramente esemplificativo, la vendita, la locazione, l'affitto o la costituzione di diritti reali di garanzia; d) finanziamento del terrorismo: qualsiasi attività diretta, con ogni mezzo, alla fornitura, alla raccolta, alla provvista, all'intermediazione, al deposito, alla custodia o all'erogazione di fondi e risorse economiche, in qualunque modo realizzata, destinati ad essere, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, utilizzati per il compimento di una o più condotte con finalità di terrorismo, secondo quanto previsto dalle leggi penali, ciò indipendentemente dall'effettivo utilizzo dei fondi e delle risorse economiche per la commissione delle condotte anzidette; e) finanziamento dei programmi di proliferazione delle armi di distruzione di massa: la fornitura o la raccolta di fondi e risorse economiche, in qualunque modo realizzata e strumentale, direttamente o indirettamente, a sostenere o favorire tutte quelle attività legate all'ideazione o alla realizzazione di programmi volti a sviluppare strumenti bellici di natura nucleare o chimica o batteriologica; f) fondi: le attività ed utilità finanziarie di qualsiasi natura, possedute anche per interposta persona fisica o giuridica, compresi a titolo meramente esemplificativo: 1) i contanti, gli assegni, i crediti pecuniari, le cambiali, gli ordini di pagamento e altri strumenti di pagamento; 2) i depositi presso enti finanziari o altri soggetti, i saldi sui conti, i crediti e le obbligazioni di qualsiasi natura; 3) i titoli negoziabili a livello pubblico e privato nonchè gli strumenti finanziari come definiti nell'articolo 1, comma 2, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ; 4) gli interessi, i dividendi o altri redditi ed incrementi di valore generati dalle attività; 5) il credito, il diritto di compensazione, le garanzie di qualsiasi tipo, le cauzioni e gli altri impegni finanziari; 6) le lettere di credito, le polizze di carico e gli altri titoli rappresentativi di merci; 7) i documenti da cui risulti una partecipazione in fondi o risorse finanziarie; 8) tutti gli altri strumenti di finanziamento delle esportazioni; 9) le polizze assicurative concernenti i rami vita di cui all' articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 , recante il Codice delle assicurazioni private ; g) legge antiriciclaggio: il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 , e successive modificazioni; h) regolamenti comunitari: i regolamenti (CE) n. 2580/2001 del Consiglio, del 27 dicembre 2001 , e n. 881/2002 del Consiglio, del 27 maggio 2002, e successive modificazioni, ed i regolamenti emanati ai sensi degli articoli 75 e 215 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea , adottati al fine di prevenire, contrastare e reprimere il fenomeno del terrorismo internazionale, della proliferazione delle armi di distruzione di massa e l'attività dei paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, anche in attuazione di risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU; i) risorse economiche: le attività di qualsiasi tipo, materiali o immateriali e i beni, mobili o immobili, ivi compresi gli accessori, le pertinenze e i frutti, che non sono fondi ma che possono essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi, possedute, detenute o controllate, anche parzialmente, direttamente o indirettamente, ovvero per interposta persona fisica o giuridica, da parte di soggetti designati, ovvero da parte di persone fisiche o giuridiche che agiscono per conto o sotto la direzione di questi ultimi; l) soggetti designati: le persone fisiche, le persone giuridiche, i gruppi e le entità designati come destinatari del congelamento sulla base dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale; m) UIF: l'Unità di informazione finanziaria per l'Italia.)) ((6)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 ha disposto (con l'art. 67, comma 1) che "All' articolo 1, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109 , per legge antiriciclaggio si intende il presente decreto". ------------- AGGIORNAMENTO (6) Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 , ha disposto (con l'art. 9, comma 1) che "Le disposizioni emanate dalle autorità di vigilanza di settore, ai sensi di norme abrogate o sostituite per effetto del presente decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".

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Il D.Lgs. 109/2007 è il riferimento normativo per antiterrorismo finanziario, congelamento di fondi e risorse economiche, finanziamento del terrorismo e proliferazione di armi di distruzione di massa. Commercialisti, banche e intermediari finanziari lo consultano per compliance antiriciclaggio, segnalazioni all'UIF (Unità di Informazione Finanziaria), designazione di soggetti secondo regolamenti comunitari e adempimenti derivanti da risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

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