Sviluppo delle attività di vigilanza documentale. Prassi operative e procedure automatizzate preordinate a favorire l’individuazione di aziende che simulano l’instaurazione di rapporti di lavoro.
Cosa prevede la Circolare INPS 93/2017 riguardo al contrasto della simulazione di rapporti di lavoro e quali sono le procedure operative del piano FROZEN?
Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 93/2017 introduce un nuovo sistema di controllo preventivo denominato "FROZEN" finalizzato a contrastare la simulazione di rapporti di lavoro utilizzati per ottenere prestazioni previdenziali indebite. Il piano rappresenta un passaggio da controlli "ex post" (dopo i fatti) a controlli "ex ante" (preventivi), basati su algoritmi statistici predittivi che analizzano automaticamente i flussi UniEmens trasmessi mensilmente dalle aziende. Le denunce contributive identificate come a rischio vengono "bloccate" prima di alimentare i conti assicurativi individuali, impedendo così l'erogazione di prestazioni su rapporti fraudolenti. Le sedi territoriali INPS conducono accertamenti amministrativi entro 30 giorni dal blocco, potendo acquisire la denuncia se regolare, sospendere gli effetti assicurativi in caso di mancata collaborazione aziendale, oppure annullare i rapporti se accertata la simulazione. Il sistema si applica inizialmente ai datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano il flusso UniEmens, con estensione successiva ad altre categorie. Le aziende che non collaborano agli accertamenti ricevono esito irregolare nel DURC online e rimangono bloccate fino alla risoluzione delle anomalie riscontrate.
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Riferimento normativo
Sviluppo delle attività di vigilanza documentale. Prassi operative e procedure automatizzate preordinate a favorire l’individuazione di aziende che simulano l’instaurazione di rapporti di lavoro.
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Coordinamento Generale Legale
Roma, 30/05/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 93
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
OGGETTO: Sviluppo delle attività di vigilanza documentale. Prassi operative e
procedure automatizzate preordinate a favorire l’individuazione di
aziende che simulano l’instaurazione di rapporti di lavoro.
SOMMARIO: Con la presente circolare, l’Istituto avvia l’implementazione di nuove
metodologie di controllo delle informazioni trasmesse attraverso le
dichiarazioni contributive nonché di quelle disponibili nelle banche dati delle
altre pubbliche amministrazioni basate sull’utilizzo di strumenti statistici
predittivi preordinati a favorire l’individuazione di fenomeni a rischio di
irregolarità.
In particolare, l’attivazione di queste nuove metodologie segna il passaggio,
già delineato nell’ambito della circolare n. 147 del 7 agosto 2015, da un
approccio di controllo e intervento “ex post” ad un approccio preordinato a
limitare l’insorgere delle condizioni che possono determinare situazioni di
irregolarità o frode attraverso la definizione di un assetto sistematico di
analisi delle informazioni volto a intercettare l’insorgere di comportamenti a
rischio prima che si determinino i relativi effetti economici.
In questo quadro, con la presente circolare, viene introdotto il piano
operativo – denominato “FROZEN” - preordinato a potenziare la funzione di
contrasto alla simulazione di rapporti di lavoro finalizzata alla fruizione
indebita di prestazioni previdenziali.
Indice:
1. L’attività di vigilanza documentale.
2. L’introduzione di nuovi presidi di contrasto e prevenzione dei fenomeni
evasivi/elusivi della contribuzione.
3. Il Piano operativo “FROZEN”.
1. L’attività di vigilanza documentale.
Accanto allo svolgimento delle tradizionali funzioni legate alla erogazione di prestazioni e
servizi previdenziali, l’Istituto ha posto in essere ulteriori e specifiche attività di controllo
preordinate all’accertamento della sussistenza del rispetto delle condizioni di legge ai fini della
attivazione e gestione del rapporto assicurativo del lavoratore, sviluppando metodologie di
analisi volte a favorire l’individuazione di situazioni di irregolarità.
In particolare, lo sviluppo delle metodologie di analisi ha consentito di accrescere le capacità
dell’Istituto di combinare in modo sempre più efficace le informazioni rivenienti dal processo di
trasmissione telematica, su base mensile, dei dati retributivi e assicurativi dei lavoratori
dipendenti, avviato dal Legislatore a partire dal 2005.
In questa prospettiva, si è passati dall’accertamento, anche attraverso lo strumento ispettivo,
delle situazioni non in linea con i canoni normativi ad una vera e propria attività di counseling
mirata ad orientare i comportamenti aziendali e a favorire l’adozione spontanea di prassi
fondate sul rafforzamento delle condizioni di tutela previdenziale dell’assicurato.
La circolare n. 147/2015 ha previsto, infatti che l’attività di Verifica Amministrativa, in
aggiunta alla funzione “tradizionale” di controllo ex-post dei comportamenti aziendali, debba
sviluppare una nuova serie di presidi finalizzati a contrastare e a prevenire i fenomeni elusivi
della contribuzione, prima che il comportamento fraudolento si sia consolidato e,
conseguentemente, abbia prodotto i suoi effetti dannosi alle entrate dell’Istituto e più in
generale al sistema economico del Paese.
La piena effettività ed efficacia dei controlli on desk deve quindi essere conseguita attraverso
l’espletamento di una serie di check che si articolano sulla base di due prospettive di
intervento:
la prima, finalizzata a mantenere una costante azione di controllo sul territorio in
relazione a situazioni di irregolarità contributiva già poste in essere, allo scopo di
garantire il mantenimento dell’efficacia deterrente dell’azione di Verifica Amministrativa
(c.d. attività di accertamento: diretta ad accertare e quantificare la contribuzione
previdenziale dovuta e non versata);
la seconda, finalizzata a prevenire e/o contrastare con la massima tempestività possibile
le fattispecie elusive degli obblighi contributivi ancor prima che il comportamento
fraudolento si sia consolidato ed abbia prodotto i suoi effetti a danno delle entrate
dell’Istituto e del sistema Paese (c.d. attività di prevenzione: finalizzata a contribuire
alla riduzione del debito pubblico).
La necessità di sviluppare la predetta attività di prevenzione è stata altresì oggetto di
particolare attenzione nell’ambito del processo di adeguamento delle linee strategiche
dell’Istituto, con la valorizzazione di un approccio proattivo rispetto ai fenomeni elusivi ed
evasivi del versamento della contribuzione e, più in generale, di prassi finalizzate a contrastare
con la massima tempestività consentita le attività fraudolente che si registrano nel mondo del
lavoro.
Detto processo prevede lo sviluppo delle attività di analisi, nonché l’adeguamento della prassi
amministrativa e delle infrastrutture informatiche finalizzati a favorire la crescita delle capacità
di monitoraggio e di controllo preventivo degli eventi che possono causare effetti dannosi
all’Istituto ed al sistema Paese. Ci si riferisce, in particolare, ai fenomeni di errata o
fraudolenta compilazione della denuncia contributiva da cui scaturisce l’indebita fruizione di:
a) prestazioni a sostegno del reddito sulla base di rapporti di lavoro simulato;
b) conguagli per prestazioni inesistenti (malattia, maternità, assegni al nucleo familiare,
ecc.);
c) incentivi all’occupazione di natura economica e contributiva;
d) conguagli per erogazione del trattamento di fine rapporto per conto del Fondo di tesoreria.
Allo scopo di contrastare la diffusione dei predetti fenomeni, l’Istituto ha potenziato le risorse
dedicate allo sviluppo di tecniche di analisi dei dati e di procedure informatiche automatizzate
per favorire l’individuazione delle situazioni di disallineamento informativo o di incongruità
contributiva.
Al riguardo, si ricordano, per la loro valenza sotto il profilo dimensionale, i programmi avviati
nel 2015 allo scopo di contrastare:
a) il fenomeno del pagamento di obbligazioni contributive attraverso l’utilizzo di crediti erariali
che, sulla base dei successivi accertamenti amministrativi ed ispettivi, risultano insussistenti.
Detto programma è stato sviluppato in forma sistematica a seguito dell’accordo di
collaborazione siglato il 26 maggio 2015 dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate e si fonda sul
costante raccordo operativo fra i due Enti a livello centrate e territoriale;
b) la fruizione illegittima di incentivi ed agevolazioni contributive finalizzate ad accrescere i
livelli di occupazione ovvero a favorire la diffusione di rapporti di lavoro stabili. In questo
ambito l’Istituto ha sviluppato l’automazione del controllo della fruizione dell’esonero
contributivo triennale introdotto dalla legge di stabilità 2015 per l’assunzione a tempo
indeterminato di lavoratori che nei sei mesi precedenti non avessero svolto attività lavorative
con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
A partire dalla pubblicazione della presente circolare l’Istituto avvia l’implementazione di nuove
metodologie di controllo delle informazioni trasmesse attraverso le dichiarazioni contributive
nonché di quelle disponibili nelle banche dati delle altre pubbliche amministrazioni basate
sull’utilizzo di strumenti statistici predittivi preordinati a favorire l’individuazione di fenomeni a
rischio di irregolarità.
Considerato che l’attivazione di queste nuove metodologie di controllo è volta ad accrescere
l’efficacia delle attività di contrasto ai fenomeni di illegalità e irregolarità – fenomeni che
peraltro arrecano nocumento alle aziende e agli intermediari previdenziali che improntano il
loro comportamento al rispetto dei canoni normativi e che rappresentano la grandissima parte
del mondo del lavoro del Paese – l’Istituto confida che la consueta collaborazione, da parte dei
soggetti contribuenti e dei loro intermediari previdenziali, consenta di realizzare con efficienza
e rapidità lo svolgimento delle attività di accertamento in argomento.
2. L’introduzione di nuovi presidi di contrasto e prevenzione dei fenomeni
evasivi/elusivi della contribuzione.
Allo scopo di contrastare il fenomeno della simulazione di rapporti di lavoro finalizzata alla
indebita fruizione di prestazioni previdenziali (solitamente trattamenti di sostegno al reddito
nel corso di periodi di disoccupazione involontaria), l’Istituto ha adottato iniziative ed interventi
riconducibili sia all’attività di accertamento, sia a quella di prevenzione.
In particolare, accanto alle tradizionali forme di controllo svolte nel corso dell’erogazione dei
trattamenti previdenziali e finalizzate a rilevare gli elementi di anomalia desumibili all’atto della
liquidazione della prestazione, nel corso degli ultimi anni l’Istituto ha sviluppato tecniche di
analisi delle denunce contributive preordinate a rilevare, attraverso la ricognizione degli
elementi informativi afferenti al rapporto di lavoro, comportamenti idonei a celare l’insorgenza
di rapporti di lavoro simulato.
Nei casi in cui si è riscontrato il rischio della sussistenza di comportamenti fraudolenti, l’Istituto
ha attivato gli opportuni accertamenti di natura ispettiva ed ha inibito l’utilizzo dei periodi
assicurativi a rischio.
Detta attività ha consentito di individuare un ingente numero di rapporti di lavoro simulati,
comunicati all’Istituto allo scopo di far conseguire prestazioni previdenziali indebite, e di
attivare, laddove l’erogazione del trattamento previdenziale fosse già avvenuta, le conseguenti
operazioni di recupero delle somme indebitamente percepite.
Con la presente circolare, allo scopo di potenziare il contrasto ai fenomeni di simulazione dei
rapporti di lavoro, viene introdotto un nuovo piano operativo, denominato “FROZEN”, che
adotta una metodologia di controllo basata su sistemi statistici predittivi in grado di
intercettare i flussi informativi a rischio prima che gli stessi vadano a popolare le basi dati e, in
particolare, il conto assicurativo individuale. In particolare, i nuovi applicativi analizzano
mensilmente, sulla base di un sistema integrato di indicatori di rischio, le denunce individuali,
intercettando quelle che presentano profili di rischio, e ne supportano i successivi accertamenti
da parte dalle strutture territoriali dell’Istituto.
L’intero processo di controllo viene svolto prima che i dati vadano ad alimentare il conto
assicurativo individuale, pertanto i periodi assicurativi sottoposti a verifica non sono disponibili
per il riconoscimento delle prestazioni previdenziali sino all’esito del processo di controllo.
In una prima fase l’attività automatizzata di controllo riguarderà i datori di lavoro che
utilizzano il flusso UniEmens, sezione <PosContributiva> (lavoratori alle dipendenze di datori di
lavoro privati non agricoli). Successivamente il controllo sarà esteso alle altre tipologie di
datori di lavoro, con particolare riguardo alle aziende agricole, ai committenti di assicurati
iscritti alla gestione separata e ai datori di lavoro domestico.
3. Il Piano operativo FROZEN.
L’esperienza fin qui maturata ha consentito di definire indicatori che favoriscono
l’identificazione di comportamenti e fenomeni che prefigurano potenziali profili di rischio. Detti
indicatori sono soggetti ad una sistematica e costante attività di controllo volta a valutarne,
tempo per tempo, l’adeguatezza e, se del caso, ad operare gli opportuni adattamenti, anche
alla luce dei cambiamenti delle variabili esterne.
In particolare, tutti i flussi UniEmens trasmessi saranno sottoposti ad una serie di controlli
automatizzati, strutturati con metodologie di data mining che si basano su profili di rischio
predefiniti e sulle risultanze dell’analisi dei dati storici dei rapporti di lavoro simulati noti
all’Istituto.
Il sistema degli applicativi che supportano la gestione del piano operativo FROZEN identifica le
denunce contributive che presentano profili di rischio e ne “blocca” gli effetti, con particolare
riguardo all’alimentazione dei conti assicurativi individuali.
Le posizioni aziendali a cui afferiscono i predetti flussi sono soggette ad un’accurata attività di
controllo da parte delle sedi territoriali dell’Istituto, che si avvarranno delle informazioni rese
disponibili dalla procedura informatica, con particolare riguardo alle caratteristiche dell’azienda
e della sua storia contributiva, e degli ulteriori dati reperibili attraverso la consultazione delle
banche dati gestite dalla altre pubbliche amministrazioni. All’esito dei predetti controlli, da
concludersi di norma entro 30 giorni dal blocco della denuncia contributiva a rischio, la sede
dell’Istituto territorialmente competente provvederà a:
a) acquisire la denuncia contributiva in stato “bloccato”, laddove accerti che la posizione
aziendale non presenti elementi idonei a prefigurare la sussistenza di rapporti di lavoro
simulato ovvero altre irregolarità tali da impedire l’acquisizione della denuncia medesima. In
tal caso la denuncia contributiva sottoposta a controllo verrà acquisita e gestita dall’istituto
sulla base delle procedure gestionali ordinarie, anche con riguardo all’alimentazione dei conti
assicurativi interessati;
b) programmare, in alternativa, apposite sessioni di lavoro, con la partecipazione dei
rappresentanti delle aziende sottoposte a controllo, nel corso delle quali saranno esaminati gli
elementi informativi e documentali prodotti. Nel caso in cui, a causa dell’omessa collaborazione
da parte dei rappresentanti dell’azienda soggetta al controllo amministrativo – vedi, ad es., la
mancata partecipazione alle predette sessioni di lavoro finalizzate –, non risulti possibile
effettuare una compiuta verifica in ordine alla sussistenza dei presupposti di legittimità delle
informazioni contenute nella denuncia contributiva, le sedi territoriali dell’Istituto, avvalendosi
della procedura informatica FROZEN, provvederanno a tenere sospesi gli effetti assicurativi
della denuncia contributiva medesima e di tutte le denunce contributive successive che
risulteranno trasmesse dall’azienda, dandone formale notizia all’azienda stessa. Al contempo,
stante la sussistenza di profili di anomalia nei flussi UniEmens trasmessi, che non risultano
superati a causa della mancanza di collaborazione da parte dell’azienda, le eventuali richieste
di verifica della regolarità contributiva tramite la procedura DURC on line nel frattempo
pervenute saranno definite, in base alle istruzioni fornite dal Ministero del lavoro e delle
politiche sociali sub art. 3 della circolare 8 giugno 2015, n. 19, con esito irregolare. Si
rammenta, infatti, che, nell’ambito della citata disposizione, il predetto Ministero ha avuto
modo di specificare che “…la verifica attesterà un esito di irregolarità con riguardo alla
denuncia trasmessa, che, tuttavia, alla stessa data presenti incongruenze che non risultano
risolte da parte del denunciante”. Dette misure saranno operanti fino a quando non sarà
possibile effettuare, con la collaborazione dei rappresentanti dell’azienda, gli accertamenti
necessari a favorire l’esito dei controlli di competenza dell’Istituto. Nei casi in cui non siano
forniti i richiesti riscontri e si ravvisino elementi di particolare gravità, le sedi territoriali
dell’Istituto, sempre avvalendosi delle nuove funzionalità informatiche, potranno intervenire
anche sulle denunce contributive già trasmesse dalle predette aziende, sospendendone gli
effetti assicurativi.
All’esito degli accertamenti condotti anche con la collaborazione dell’azienda, la sede
dell’Istituto territorialmente competente provvederà a:
acquisire la denuncia contributiva in stato “bloccato”, laddove accerti che la posizione
aziendale non presenti elementi idonei a prefigurare la sussistenza di rapporti di lavoro
simulato ovvero altre irregolarità tali da impedire l’acquisizione della denuncia medesima.
In tal caso la denuncia contributiva sottoposta a controllo verrà acquisita e gestita
dall’Istituto sulla base delle procedure gestionali ordinarie, anche con riguardo
all’alimentazione dei conti assicurativi interessati;
annullare i rapporti assicurativi contenuti nella denuncia contributiva, laddove venga
accertata, attraverso l’utilizzo degli strumenti di indagine di natura amministrativa, la
sussistenza di rapporti di lavoro simulati ovvero altre gravi irregolarità idonee a
comportare l’adozione dell’atto di annullamento dei rapporti assicurativi contenuti nella
denuncia. In questi casi, le sedi territoriali dell’Istituto provvederanno a comunicare
l’esito degli accertamenti al datore di lavoro ed ai lavoratori, effettuando, se del caso,
l’informativa alla competente autorità giudiziaria;
attivare le procedure per l’avvio dei necessari accertamenti di natura ispettiva, laddove
l’esito dei controlli condotti in via amministrativa non determini risultati concludenti ai fini
di cui si tratta. In questi casi, le sedi territoriali dell’Istituto forniranno alle strutture
incaricate degli accertamenti ispettivi apposita relazione dalla quale emergano gli
elementi raccolti nel corso dell’istruttoria corredata della documentazione a disposizione.
Anche in questo caso l’acquisizione dei flussi UniEmens rimarrà in stato “bloccato” in
attesa della conclusione dell’accertamento ispettivo.
Allo scopo di favorire la corretta ed uniforme attuazione sull'intero territorio nazionale del
piano operativo FROZEN, la Direzione centrale entrate e recupero crediti fornirà le opportune
istruzioni operative alle sedi territoriali dell'Istituto anche nell'ambito di appositi interventi di
natura formativa.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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La Circolare INPS 93/2017 è lo strumento normativo di riferimento per comprendere vigilanza documentale, contrasto all'evasione contributiva e prevenzione di frodi previdenziali. Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere il piano FROZEN, i flussi UniEmens, i criteri di rischio predittivo e le procedure di blocco delle denunce per gestire correttamente i rapporti con aziende clienti e evitare irregolarità nel DURC. La circolare riguarda anche accertamenti amministrativi, annullamento rapporti assicurativi, ispezioni INPS e comunicazioni all'autorità giudiziaria in caso di simulazione accertata.
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