Eventi sismici del 2016. Art.45 del decreto legge 17 ottobre 2016 n.189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n.229, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici. Convenzione tra il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ed i Governatori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria. Istruzioni operative, regime fiscale e istruzioni contabili. Variazioni al piano dei co
Quali sono le modalità di erogazione e il regime fiscale delle indennità previste dalla Circolare INPS 83/2017 per i lavoratori colpiti dal sisma del 2016?
Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 83/2017 disciplina l'erogazione di indennità a favore dei lavoratori e dei lavoratori autonomi delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dagli eventi sismici del 2016. Per i lavoratori dipendenti del settore privato e agricolo impossibilitati a lavorare, è prevista un'indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale con contribuzione figurativa, nel limite di 124,5 milioni di euro per il 2016, erogata dalle Regioni tramite decreto e gestita dall'INPS secondo le modalità della CIG in deroga. Per i lavoratori autonomi, i collaboratori coordinati e continuativi, gli agenti e i professionisti iscritti a forme obbligatorie di previdenza, è riconosciuta un'indennità una tantum di 5.000 euro nel limite di 134,8 milioni di euro, senza contribuzione figurativa.
Dal punto di vista fiscale, l'indemnità per i lavoratori dipendenti costituisce reddito imponibile ai fini IRPEF secondo l'articolo 6, comma 2 del TUIR, con possibilità di richiedere la sospensione delle ritenute IRPEF se ricorrono le condizioni previste. L'indennità una tantum di 5.000 euro per i lavoratori autonomi e professionisti, invece, non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito e dell'IRAP, in conformità alla normativa europea e nazionale sugli aiuti di Stato.
Le domande per entrambe le tipologie di prestazioni devono essere presentate esclusivamente alle Regioni competenti, che effettuano l'istruttoria secondo l'ordine cronologico di presentazione. Le Regioni trasmettono i decreti di concessione all'INPS tramite il Sistema Informativo Percettori (SIP) per i lavoratori dipendenti, mentre per i lavoratori autonomi inviano un unico decreto con l'elenco dei beneficiari in formato Excel alla Direzione Generale dell'INPS.
La contabilizzazione avviene nella Gestione degli oneri per il mantenimento del salario (GAU) con conti specifici (GAU30221 e GAU30222), mentre i pagamenti sono imputati al conto di debito GPA10029. I rapporti finanziari con lo Stato sono definiti dalla Direzione Generale dell'INPS.
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Riferimento normativo
Eventi sismici del 2016. Art.45 del decreto legge 17 ottobre 2016 n.189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n.229, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici. Convenzione tra il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ed i Governatori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria. Istruzioni operative, regime fiscale e istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Direzione Centrale Amministrazione Finanziaria e Servizi Fiscali
Roma, 04/05/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 83
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
Allegati n.5
OGGETTO: Eventi sismici del 2016. Art.45 del decreto legge 17 ottobre 2016
n.189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016,
n.229, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite
dagli eventi sismici. Convenzione tra il Ministro del Lavoro e delle
politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, ed i Governatori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed
Umbria. Istruzioni operative, regime fiscale e istruzioni contabili.
Variazioni al piano dei conti.
SOMMARIO: Premessa
1. Art.1. della Convenzione - Ripartizione delle risorse
2. Art. 2 della Convenzione - Lavoratori del settore privato, compreso
quello agricolo
2.1 Istruzioni operative e modalità di pagamento
3. Art. 3 della Convenzione - Prestazioni in favore dei lavoratori
autonomi e dei titolari di impresa individuale
3.1 Istruzioni operative e modalità di pagamento
4. Regime fiscale e istruzioni contabili
4.1 Regime fiscale
4.2 Istruzioni contabili
Premessa
Facendo seguito alla circolare Inps n. 235 del 30 dicembre 2016 si comunica che in data 23
gennaio 2017 è stata firmata la Convenzione, che si allega, tra il Ministro del Lavoro e delle
politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ed i Governatori delle
Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017,
finalizzata alla ripartizione delle risorse finanziarie tra le Regioni coinvolte, all’ individuazione
delle condizioni e dei limiti concernenti l’autorizzazione e l’erogazione delle prestazioni.
In data 27 marzo 2017 è stata pubblicata la circolare n. 8 del Ministero del Lavoro e delle
Politiche sociali, avente ad oggetto: “Convenzione ai sensi del decreto-legge 17 ottobre 2016,
n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge. 15 dicembre 2016, n. 229, recante
“Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”, il cui
contenuto qui integralmente si richiama.
1. Art.1. della Convenzione - Ripartizione delle risorse
Le risorse finanziarie, complessivamente pari a 259,3 milioni di euro, previste dall’art.45, del
decreto legge 17 ottobre 2016, n.189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre
2016, n.229, sono ripartite nelle seguenti misure:
REGIONE 124,5 milioni(c. 1 dell’art.45) 134,8 milioni(c. 4 dell’art.45)
ABRUZZO € 14.476.744,19 € 19.954.419,60
LAZIO € 23.162.790,70 € 28.711.395,10
MARCHE € 48.255.813,95 € 47.852.325,17
UMBRIA € 38.604.651,16 € 38.281.860,13
Le risorse finanziarie restano nella disponibilità del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali
per la successiva attribuzione all’INPS a copertura dei trattamenti autorizzati dalle Regioni.
2. Art. 2 della Convenzione - Lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo
L’articolo 2 della Convenzione, al comma 1, dispone che l’indennità prevista dall’art. 45, c.1
del D.L. 17 ottobre 2016, n.189 convertito, con modificazioni, dalla Legge n.229/2016, pari al
trattamento massimo di integrazione salariale, con relativa contribuzione figurativa, a
decorrere dal 24 agosto 2016 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 1, ovvero dal 26
ottobre 2016, con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 2 del predetto decreto e, comunque,
non oltre il 31 dicembre 2016, nel limite di 124,5 milioni di euro per l’anno 2016, è concessa in
favore:
a) dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a prestare attività
lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del predetto evento sismico, dipendenti da aziende o
da soggetti diversi dalle imprese operanti in uno dei comuni di cui all’art.1 del citato decreto
legge n.189/2016 convertito, con modificazioni, dalla legge n.229/2016 nei confronti dei quali
non trovino applicazione le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza
di rapporto di lavoro;
b) dei lavoratori di cui alla lettera a), impossibilitati a recarsi al lavoro, anche perché
impegnati nella cura dei familiari con loro conviventi, per infortunio o malattia conseguenti
all’evento sismico.
La stessa Convenzione, al comma 2 dell’articolo 2, ha inoltre disposto che l’indennità di cui al
comma 1, lettera a), è riconosciuta, limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore
di riduzione o sospensione dell’attività nei limiti ivi previsti e non può essere equiparata al
lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola. La medesima indennità è
riconosciuta ai lavoratori di cui al comma 1, lettera b), per le giornate di mancata prestazione
dell’attività lavorativa, entro l’arco temporale ivi previsto e, comunque, per un numero
massimo di trenta giornate di retribuzione.
Ciò premesso, si evidenzia che l’art. 12 del decreto legge n. 8 del 9 febbraio 2017, convertito
nella legge 7 aprile 2017, n. 45, recante “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni
colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017” ha disposto che la Convenzione in argomento
“continua ad operare nel 2017 fino all’esaurimento delle risorse disponibili ivi ripartite tra le
Regioni, considerate quale limite massimo di spesa, relativamente alle misure di cui all’art.45,
comma 1, del decreto legge n.189 del 2016, fermo restando quanto previsto dall’all’art. 1,
comma 1 dello stesso decreto legge n.189 del 2016, ai fini dell’individuazione dell’ambito di
riconoscimento delle predette misure”.
Il Ministero del Lavoro, con nota n. 2602 del 12 aprile 2017, ha chiarito che, sempre nei limiti
delle disponibilità finanziarie, le Regioni interessate possono decretare nell’annualità 2017,
“anche in relazione agli eventi sismici verificatisi nel mese di gennaio 2017 e non solo per i
periodi d’intervento all’interno dell’intervallo temporale 24 agosto/20 ottobre – 31 dicembre
2016”.
Il comma 3, dell’art. 2 della Convenzione prevede che le indennità di cui al comma 1 vengano
concesse con decreto della Regione a seguito di istruttoria di competenza regionale. La
Regione, insieme al decreto di concessione, invia la lista dei beneficiari all’Istituto che
provvede all’erogazione dell’indennità. Pertanto, le domande devono essere presentate
esclusivamente alla Regione che effettuerà l’istruttoria secondo l’ordine cronologico di
presentazione delle stesse.
2.1 Istruzioni operative e modalità di pagamento
Al fine di consentire un’efficace gestione delle indennità in parola, le Regioni interessate dal
sisma dovranno trasmettere all’INPS, tramite il Sistema Informativo Percettori (Sip), i
provvedimenti di concessione, corredati dalle relative domande aziendali (modello SR100), con
il numero di decreto convenzionale “30000”, all’uopo istituito, attraverso l’utilizzo esclusivo
del cosiddetto “flusso B”. Successivamente le aziende inoltreranno all’Istituto la
documentazione contabile per la liquidazione dei pagamenti (modello SR41) e le Sedi INPS
provvederanno ad erogare la prestazione in argomento con le stesse modalità seguite finora
per le prestazioni di CIG in deroga.
3. Art. 3 della Convenzione - Prestazioni in favore dei lavoratori autonomi e dei
titolari di impresa individuale
L’art. 3 della Convenzione prevede che in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei
titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi, ivi
compresi i titolari di attività di impresa, i soci lavoratori di società di persone e i soci di società
a responsabilità limitata iscritti alla Gestione Separata ovvero alle gestioni Commercianti e
Artigiani e i professionisti iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che
abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici di cui all’articolo 1 del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n.189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre
2016, n. 229 e che operino esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti,
prevalentemente, in uno dei Comuni previsti dall’articolo 1, comma 1, del citato decreto, è
riconosciuta, per l'anno 2016, una indennità una tantum pari a 5.000 euro.
Tale indennità, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato,
prevista dal suddetto articolo, non consente il riconoscimento della contribuzione figurativa ed
è garantita nel limite di 134,8 milioni di euro, limite ripartito tra le quattro Regioni interessate,
secondo quanto indicato nell’art.1 della Convenzione in argomento.
L’indennità viene concessa con decreto della Regione, a seguito di istruttoria effettuata dallo
stesso ente; pertanto, i singoli lavoratori interessati dovranno presentare l’istanza
direttamente alle Regioni seguendo le istruzioni che ogni singola Regione pubblicherà con
apposito bando.
Le singole Regioni, a seguito del completamento del procedimento di pubblicazione del bando e
della fase istruttoria per l’attribuzione dell’indennità una tantum, provvederanno
all’emanazione di un unico decreto di concessione, che verrà inviato, unitamente all’elenco (in
formato Excel) dei lavoratori beneficiari dell’intervento, alla Direzione Generale dell’INPS, al
seguente indirizzo di posta elettronica certificata:
dc.ammortizzatorisociali@postacert.inps.gov.it.
Nel suddetto elenco deve essere specificato, per ogni singolo beneficiario, nome, cognome,
data di nascita, codice fiscale, residenza (al fine del riparto tra le sedi territorialmente
competenti), comune dove operano esclusivamente o prevalentemente e IBAN.
Considerato che l’indennità viene concessa con decreto della Regione, a seguito di istruttoria di
competenza regionale, si precisa, infine, che non va richiesta la compilazione del modello SR
163 ai beneficiari perché i dati, compreso l’IBAN, vengono trasmessi dalla Regione che ha già
effettuato precisi controlli, in ordine anche alla correttezza di tutti i dati trasmessi.
La Direzione Generale dell’Istituto, dopo aver verificato la capienza finanziaria, con successivo
apposito messaggio, provvederà a comunicare alle sedi territorialmente competenti l’elenco dei
lavoratori beneficiari della prestazione, nonché le istruzioni operative per la liquidazione della
stessa.
3.1 Istruzioni operative e modalità di pagamento
L’elenco dei beneficiari sarà inviato alle Sedi territoriali con successivo messaggio. Ogni
struttura territoriale dovrà liquidare la prestazione secondo la residenza del lavoratore indicata,
accanto a ciascun nominativo, nei file trasmessi dalle Regioni. La prestazione non è soggetta a
tassazione.
Procedura di acquisizione e di pagamento
Per ogni singolo beneficiario occorrerà acquisire una domanda di tipo E (sussidio) con la
procedura informatica DS WEB.
Le domande dovranno essere acquisite (richiedendo la numerazione automatica) con anno
2016 e codice sussidio:
SICI (SISMA CENTRO ITALIA);
Regione: XX [Codice Regione 13 (Abruzzo) o 12 (Lazio) o 11 (Marche) o 10
(Umbria)]
Anno pagamenti: 16
La data di decorrenza della prestazione dovrà essere acquisita dall’operatore (24 agosto 2016
o 30 ottobre 2016 secondo se il comune, indicato nel file Excel inviato dalla Regione, dove
operano esclusivamente o prevalentemente i beneficiari, sia ricompreso nell’allegato 1 oppure
nell’allegato 2). La data di termine verrà impostata dalla procedura.
Per il pagamento verrà utilizzata la funzione di pagamento degli “Interventi per l’occupazione”,
selezionando il codice del sussidio in parola.
4. Regime fiscale e istruzioni contabili
4.1 Regime fiscale
L’indennità prevista al primo comma dell’art. 45 del Decreto legge n.189/2016, convertito con
modificazioni in legge n. 229/2016 (par. 2.1) è reddito imponibile ai fini Irpef, ai sensi dell’art.
6, comma 2 del Tuir. Resta ferma la possibilità per i percettori della suddetta indennità di
richiedere all’Istituto la sospensione delle ritenute Irpef ove ricorrano le condizioni previste dai
commi 1-bis e 1-ter dell’art. 48 del medesimo Decreto legge.
Coerentemente con quanto puntualizzato nella circolare Min. Lav. n.8/2017, l’indennità una
tantum di cui all’articolo 45, comma 4, del decreto n. 189/2016 (par. 3), pari a € 5.000, come
stabilito dal successivo articolo 47, non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini
dell’imposte sul reddito e dell’IRAP.
4.2 Istruzioni contabili
Gli oneri per le prestazioni trattate dalla presente circolare saranno rilevati nell’ambito della
Gestione per gli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali – contabilità
separata - Gestione degli oneri per il mantenimento del salario (GAU) nella quale vengono
istituiti i nuovi conti:
GAU30221 – Indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale a favore dei
lavoratori dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, colpiti dagli eventi sismici,
di cui all’art. 45, comma 1, Decreto Legge n. 189/2016, convertito con modificazioni dalla
legge n. 229/2016.
GAU30222 - Indennità una tantum a favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei
lavoratori autonomi dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, colpiti dagli
eventi sismici, di cui all’art. 45, comma 4, Decreto Legge n. 189/2016, convertito con
modificazioni dalla legge n. 229/2016.
Il debito per le indennità in parola, dovrà essere imputato al conto già esistente GPA10029.
I pagamenti a favore dei soggetti beneficiari, tramite la procedura dei pagamenti accentrati,
devono essere imputati in DARE del citato conto di debito GPA10029.
Per la rilevazione contabile di eventuali recuperi di prestazioni indebitamente erogate, si
istituiscono i nuovi conti:
GAU24221 – Recupero relativo all’indennità a favore dei collaboratori coordinati e continuativi
e dei lavoratori autonomi dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, colpiti dagli
eventi sismici, di cui all’art. 45, comma 1, Decreto Legge n. 189/2016, convertito con
modificazioni dalla legge n. 229/2016.
GAU24222 – Recupero relativo all’indennità una tantum ai lavoratori dei territori delle Regioni
Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, colpiti dagli eventi sismici, di cui all’art. 45, comma 4, D.L.
189/2016, convertito con modificazioni dalla legge 229/2016.
Ai citati conti, viene abbinato nell’ambito della procedura “recupero indebiti per prestazioni” il
codice bilancio esistente “01094 – Indebiti relativi a prestazioni diverse a sostegno del reddito
– GA (Gestione assistenziale)”.
Gli importi relativi alle partite di cui trattasi che, a fine esercizio, risultino ancora da definire,
saranno imputati al conto esistente GAU00030, mediante la ripartizione del saldo del conto
GPA00032, eseguita dalla “procedura recupero indebiti per prestazioni”.
Il codice bilancio “01094”, sopra menzionato, evidenzierà anche eventuali crediti divenuti
inesigibili, nell’ambito del partitario del conto GPA00069.
Eventuali somme non riscosse dai beneficiari saranno evidenziate, nell’ambito del partitario del
conto GPA10031, dal codice bilancio in uso “03074 – Somme non riscosse dai beneficiari –
prestazioni diverse a sostegno del reddito – GA (Gestione assistenziale)”.
I rapporti finanziari con lo Stato saranno definiti dalla Direzione Generale.
Nell’allegato n. 5 è riportata la variazione intervenuta al piano dei conti.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
Allegato N.2
Allegato N.3
Allegato N.4
Allegato N.5
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ALLEGATO 1
CONVENZIONE
Ai sensi del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con modificazioni dalla legge.
15 dicembre 2016, n. 229 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal
sisma del 24 agosto 2016”
TRA
- IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
- IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
- IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ABRUZZO
- IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
- IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCHE
- IL PRESIDENTE DELLA REGIONE UMBRIA
VISTO l’art. 45 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.189 convertito con modificazioni dalla
legge. 15 dicembre 2016, n. 229, il quale prevede:
1) al comma 1, che sia concessa, nel limite di 124,5 milioni di euro per l'anno 2016, una
indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con la relativa contribuzione
figurativa, a decorrere dal 24 agosto 2016, con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 1,
ovvero dal 26 ottobre 2016, con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 2 del predetto
decreto e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2016, in favore:
a) dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a prestare
attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del predetto evento sismico, dipendenti da
aziende o da soggetti diversi dalle imprese operanti in uno dei Comuni di cui all'articolo
1 del predetto decreto, nei confronti dei quali non trovino applicazione le vigenti
disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. La
misura in parola deve, pertanto, considerarsi residuale rispetto agli strumenti di
integrazione salariale e di mobilità, ivi compresi quelli a carico dei fondi di solidarietà di
cui al titolo II, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148;
b) dei lavoratori del settore privato di cui al precedente punto a), ossia dipendenti da
aziende o da soggetti diversi dalle imprese operanti in uno dei Comuni di cui all'articolo
1 del predetto decreto, impossibilitati a recarsi a lavoro, anche perché impegnati nella
cura dei familiari con loro conviventi, per infortunio o malattia conseguenti all'evento
sismico;
2) al comma 2, che l'indennità di cui al comma 1, lettera a) è riconosciuta, limitatamente ai
lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o sospensione dell'attività nei limiti ivi
previsti e non può essere equiparata al lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di
disoccupazione agricola. La medesima indennità è riconosciuta ai lavoratori di cui al comma
1, lettera b), per le giornate di mancata prestazione dell'attività lavorativa, entro l'arco
temporale ivi previsto e, comunque, per un numero massimo di trenta giornate di
retribuzione;
3) al comma 4, che in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, in possesso dei
requisiti, dei titolari di rapporti agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori
autonomi, ivi compresi i titolari di attività di impresa e i professionisti, iscritti a qualsiasi
forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l'attività a
causa degli eventi sismici di cui all’articolo 1 del predetto decreto, e che operino
esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti, prevalentemente, in uno dei
Comuni di cui agli allegati 1 e 2 del citato decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito
con modificazioni dalla legge. 15 dicembre 2016, n. 229, è riconosciuta, per l'anno 2016, nel
limite di 134,8 milioni di euro, per il medesimo anno, una indennità una tantum pari a 5.000
euro, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di aiuti di stato;
4) al comma 5, che la ripartizione delle risorse disponibili, le condizioni e i limiti concernenti
l'autorizzazione e la erogazione delle prestazioni previste dall’articolo 45 sono definiti con
apposita convenzione da stipulare tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il
Ministro dell'economia e delle finanze e i Presidenti delle Regioni;
VISTO l’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, il quale dispone che “Nei Comuni di
Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto le disposizioni di cui agli articoli 45,
46,47 e 48 si applicano limitatamente ai singoli soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilità
del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda”;
CONSIDERATO che i benefici previsti dai citati commi 1 e 4 sono concessi nel limite di spesa
di 259,3 milioni di euro complessivi per l’anno 2016, dei quali 124,5 milioni di euro per i
benefici di cui al comma 1 e 134, 8 milioni di euro per quelli di cui al comma 4;
CONSIDERATO che le esigenze finanziarie comunicate dalle Regioni interessate, suddivise tra
il fabbisogno necessario per gli interventi relativi ai 124,5 milioni di euro, di cui al comma 1, e
quello per gli interventi finanziati dai 134,8 milioni di euro, di cui al comma 4, superano,
complessivamente, il limite di spesa sopra indicato e, pertanto, le risorse da assegnare sono state
riparametrare applicando le seguenti percentuali di riduzione rispetto a quanto richiesto: 3,49%
per le misure di cui al comma 1 e 4,29% per le misure di cui al comma 4;
CONSIDERATO che l’onere derivante dal riconoscimento dei benefici di cui al comma 1 è
posto a carico del fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’art. 18, comma 1,
lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 gennaio 2009, n. 2, e che all’onere derivante dal riconoscimento dei benefici di cui al comma
4 si provvede ai sensi dell’articolo 52 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con
modificazioni dalla legge. 15 dicembre 2016, n. 229.
le Parti convengono e stipulano quanto segue
Art. 1
(Ripartizione delle risorse)
1. Le risorse finanziarie complessivamente pari a 259,3 milioni di euro, previste dall’art. 45,
commi 3 e 4, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con modificazioni dalla
legge. 15 dicembre 2016, n. 229, sono ripartite nelle seguenti misure:
a) in favore della Regione Abruzzo: per il comma 1 euro 14.476.744,19 e per il comma 4
euro 19.954.419,60;
b) in favore della Regione Lazio: per il comma 1 euro 23.162.790,70 e per il comma 4 euro
28.711.395,10;
c) in favore della Regione Marche: per il comma 1 euro 48.255.813,95 e per il comma 4
euro 47.852.325,17;
d) in favore della Regione Umbria: per il comma 1 euro 38.604.651,16 e per il comma 4
euro 38.281.860,13.
2. Le risorse di cui al punto 1 della presente convenzione restano nella disponibilità del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la successiva attribuzione all’Inps a
copertura dei trattamenti autorizzati dalle Regioni.
3. Al fine di consentire la più ampia tutela in favore delle imprese e dei lavoratori colpiti dagli
eventi sismici di cui all’articolo 1 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con
modificazioni dalla legge. 15 dicembre 2016, n. 229, la presentazione delle istanze e la
decretazione regionale relative ai benefici di cui all’art. 45, commi 1 e 4, del citato decreto è
consentita anche successivamente al 31 dicembre 2016, purché la prestazione si riferisca al
periodo dal 24 agosto 2016 al 31 dicembre 2016.
Art. 2
(Lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo)
1. L’indennità prevista dall’art. 45, comma 1, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189
convertito con modificazioni dalla Legge. 15 dicembre 2016, n. 229, pari al trattamento
massimo di integrazione salariale, con la relativa contribuzione figurativa, a decorrere dal 24
agosto 2016 con riferimento ai Comuni di cui all’allegato 1, ovvero dal 26 ottobre 2016, con
riferimento ai Comuni di cui all’allegato 2 del predetto decreto e, comunque, non oltre il 31
dicembre 2016, nel limite di 124, 5 milioni di euro per l'anno 2016, è concessa:
a) in favore dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a
prestare attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito del predetto evento sismico,
dipendenti da aziende o da soggetti diversi dalle imprese operanti in uno dei Comuni di
cui all'articolo 1 del citato decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con
modificazioni dalla legge. 15 dicembre 2016, n. 229 nei confronti dei quali non trovino
applicazione le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di
rapporto di lavoro;
b) dei lavoratori di cui alla lettera a) impossibilitati a recarsi al lavoro, anche perché
impegnati nella cura dei familiari con loro conviventi, per infortunio o malattia
conseguenti all'evento sismico.
2. L’indennità di cui al punto 1, lettera a), della presente convenzione è riconosciuta,
limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o sospensione
dell'attività nei limiti ivi previsti e non può essere equiparata al lavoro ai fini del calcolo
delle prestazioni di disoccupazione agricola. La medesima indennità è riconosciuta ai
lavoratori di cui al comma 1, lettera b), per le giornate di mancata prestazione dell'attività
lavorativa, entro l'arco temporale ivi previsto e, comunque, per un numero massimo di trenta
giornate di retribuzione.
3. Le indennità di cui al presente articolo vengono concesse con decreto della Regione, a
seguito di istruttoria di competenza regionale. La Regione, insieme al decreto di
concessione, invia la lista dei beneficiari ad INPS, che provvede all’erogazione
dell’indennità. Pertanto, le domande devono essere presentate esclusivamente alla Regione,
che provvede ad istruirle secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.
4. L’onere di cui al punto 1 del presente articolo, pari a 124,5 milioni di euro per l'anno 2016, è
posto a carico del fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’art. 18, comma 1,
lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Art. 3
(Prestazioni in favore dei lavoratori autonomi e dei titolari di impresa individuale)
1. In favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di
rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di attività di
impresa e i professionisti, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza,
che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici di cui all’articolo 1 del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con modificazioni dalla legge. 15 dicembre
2016, n. 229 e che operino esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti,
prevalentemente, in uno dei Comuni previsti dall’articolo 1, comma 1, del citato decreto, è
riconosciuta, per l'anno 2016, nel limite di 134, 8 milioni di euro, per il medesimo anno, una
indennità una tantum pari a 5.000 euro, senza il riconoscimento della contribuzione
figurativa, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato.
2. L’indennità viene concessa con decreto della Regione, a seguito di istruttoria di competenza
regionale. La Regione, insieme al decreto di concessione, invia la lista dei beneficiari ad
INPS, che provvede all’erogazione dell’indennità. Pertanto, le domande devono essere
presentate esclusivamente alla Regione, che provvede ad istruirle secondo l’ordine
cronologico di presentazione delle stesse.
3. All’onere derivante dal presente articolo, pari a 134,8 milioni di euro per l'anno 2016, si
provvede ai sensi dell’articolo 52 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con
modificazioni dalla legge. 15 dicembre 2016, n. 229.
Roma, il 23 gennaio 2017
IL MINISTRO DEL LAVORO IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E
E DELLE POLITICHE SOCIALI DELLE FINANZE
(Giuliano Poletti) (Pier Carlo Padoan)
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ABRUZZO LAZIO
(Luciano d'Alfonso) (Nicola Zingaretti)
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
MARCHE UMBRIA
(Luca Ceriscioli) (Catiuscia Marini)
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