Ricongiunzione ai sensi dell’art.1, comma 1, della legge n.29/1979. Illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 12-septies, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dichiarata con sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio-23 giugno 2017, n. 147
Quali sono gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 147/2017 sulla ricongiunzione contributiva gratuita secondo la legge n. 29/1979?
Spiegato da FiscoAI
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l'applicazione retroattiva della norma che ha reso onerosa la ricongiunzione ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge n. 29/1979, limitatamente al periodo dal 1° luglio al 30 luglio 2010. Questa decisione tutela il legittimo affidamento dei lavoratori che avevano presentato domanda di ricongiunzione prima dell'entrata in vigore della legge n. 122/2010 (31 luglio 2010), i quali potevano ragionevolmente aspettarsi l'applicazione del regime gratuito vigente al momento della presentazione della domanda. La sentenza stabilisce che le domande presentate nel periodo 1-30 luglio 2010 devono essere trattate a titolo gratuito, mentre quelle presentate dal 31 luglio 2010 in poi rimangono soggette al regime oneroso. Per le domande già definite secondo la norma incostituzionale, gli interessati possono richiedere il riesame, purché non sia intervenuta sentenza negativa passata in giudicato o non sia scaduto il termine per ricorrere. Anche i ricorsi amministrativi e le controversie giudiziarie pendenti devono essere riesaminate sulla base di questi nuovi criteri.
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Riferimento normativo
Ricongiunzione ai sensi dell’art.1, comma 1, della legge n.29/1979. Illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 12-septies, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dichiarata con sentenza della Corte Costituzionale 23 maggio-23 giugno 2017, n. 147
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Roma, 19/07/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 116
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
OGGETTO: Ricongiunzione ai sensi dell’art.1, comma 1, della legge n.29/1979.
Illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 12-septies, del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dichiarata con sentenza della
Corte Costituzionale 23 maggio-23 giugno 2017, n. 147
SOMMARIO: 1. Premessa
2. Ambito di applicazione
1. Premessa
L’art. 12, comma 12 septies, del D.L. 31 maggio 2010, n.78 (Misure Urgenti in materia di
stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dalla
legge 30 luglio 2010, n.122 ha disposto che:
“A decorrere dal 1° luglio 2010 alle ricongiunzioni di cui all’articolo 1, primo comma, della
legge 7 febbraio 1979, n. 29, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2, commi terzo,
quarto e quinto della medesima legge. L’onere da porre a carico dei richiedenti è determinato
in base ai criteri fissati dall’articolo 2, commi da 3 a 5, del decreto legislativo 30 aprile 1997,
n. 184.”
Il citato art.12, comma 12 septies, è intervenuto sul disposto del primo comma dell’articolo 1
della legge n. 29/1979, che consentiva, a titolo gratuito, la ricongiunzione nel Fondo Pensioni
Lavoratori Dipendenti dei periodi di contribuzione maturati presso forme di previdenza
sostitutive, esclusive o esonerative dell'Assicurazione generale obbligatoria IVS (di seguito
definite “alternative”), introducendo un onere a carico dei richiedenti anche per tali tipologie di
operazione. Con circolare n.142/2010 è stato quindi disposto che, con effetto sulle istanze
presentate dal 1° luglio 2010, anche la ricongiunzione ai sensi dell’art.1, comma 1, della legge
n.29/1979 sarebbe avvenuta a titolo oneroso.
La Corte Costituzionale, con sentenza del 23 maggio - 23 giugno 2017 n.147, pubblicata in G.
U. 28 giugno 2017, n. 26 – Prima serie speciale, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale
dell’art. 12, comma 12-septies, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, nella parte in cui prevede, per il periodo dal
1° luglio 2010 al 30 luglio 2010, che «alle ricongiunzioni di cui all’articolo 1, primo comma,
della legge 7 febbraio 1979, n. 29» si applichino «le disposizioni di cui all’articolo 2, commi
terzo, quarto e quinto, della medesima legge».
2. Ambito di applicazione
La questione sottoposta al vaglio costituzionale non attiene alla ragionevolezza del nuovo
regime oneroso di ricongiunzione introdotto dalla citata legge n.122/2010 ma all’efficacia
retroattiva della nuova disciplina nel circoscritto arco temporale che dal 1° luglio 2010 si
estende fino al 30 luglio 2010. Difatti, la disposizione esaminata, aggiunta in sede di
conversione del D.L. n.78 del 2010, è entrata in vigore il 31 luglio del 2010.
La Corte ha quindi rilevato che nell’innovare con efficacia retroattiva il regime applicabile alle
domande di ricongiunzione già presentate, la norma censurata “…vanifica l’affidamento
legittimo che i lavoratori avevano riposto nell’applicazione del regime vigente al tempo della
presentazione della domanda (…) L’esigenza di garantire la tutela del legittimo affidamento
non può che arrestarsi nel momento a partire dal quale le disposizioni della legge 30 luglio
2010, n.122 sono entrate in vigore”.
In conclusione, la dichiarazione di incostituzionalità della norma in esame va limitata al periodo
1° luglio – 30 luglio 2010. Ne consegue che le domande di ricongiunzione presentate ai sensi
dell’art.1, comma 1, della legge n.29/1979 nel periodo dall’01 luglio al 30 luglio 2010 rientrano
nel regime di ricongiunzione gratuita previgente all’entrata in vigore della legge
n.122/2010; quelle presentate a decorrere dal 31 luglio 2010 restano a titolo oneroso.
Le domande in argomento, presentate nel predetto arco temporale 1 luglio-30 luglio e non
ancora definite con il provvedimento amministrativo di accoglimento, saranno considerate a
titolo gratuito; quelle definite ai sensi della norma dichiarata incostituzionale, devono essere
riesaminate, a richiesta degli interessati, sempreché non sia intervenuta sentenza negativa del
diritto passata in giudicato ovvero non sia trascorso il termine previsto per la proposizione
dell’azione giudiziaria.
I ricorsi amministrativi pendenti in materia devono essere riesaminati sulla base dei criteri
innanzi esposti. Del pari devono essere definite le controversie giudiziarie in corso per le quali
sarà chiesta la cessazione della materia del contendere.
Per quanto superfluo, si precisa che nulla è innovato per le domande di ricongiunzione
presentate ai sensi dell’art.1, comma 3, della legge n.29/1979 (ricongiunzione nel Fondo
Pensioni Lavoratori Dipendenti dei contributi versati presso le gestioni speciali per i lavoratori
autonomi) e quelle presentate ai sensi dell’art.2 della medesima legge n.29/1979
(ricongiunzioni verso gestioni alternative dell’assicurazione generale obbligatoria), fin
dall’origine rientranti nel regime delle ricongiunzioni a titolo oneroso.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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La ricongiunzione contributiva secondo la legge n. 29/1979 è uno strumento di diritto previdenziale che consente ai lavoratori di riunificare periodi di contribuzione presso forme di previdenza alternative, sostitutive o esonerative dell'assicurazione generale obbligatoria IVS. Consulenti del lavoro e professionisti della previdenza devono conoscere la distinzione tra ricongiunzione gratuita (art. 1, comma 1), ricongiunzione onerosa verso gestioni alternative (art. 2) e ricongiunzione presso il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (art. 1, comma 3), nonché gli effetti della tutela del legittimo affidamento e della retroattività normativa in materia di contributi previdenziali.
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