Quali sono le modalità e i requisiti per il riscatto ai fini pensionistici dei periodi di servizio civile universale secondo il decreto legislativo 40/2017?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto legislativo 40/2017 consente ai giovani che hanno svolto servizio civile universale volontario di riscattare tali periodi ai fini pensionistici, cioè di farli contare come contributi versati per la pensione. Questa facoltà riguarda gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, ai fondi sostitutivi dell'assicurazione generale obbligatoria e alla Gestione Separata, a condizione che abbiano almeno un contributo obbligatorio nella gestione dove richiedono il riscatto. Il riscatto può essere richiesto senza limiti di tempo (non è soggetto a decadenza) e può riguardare l'intero periodo di servizio o solo una parte di esso. Gli oneri di riscatto sono calcolati con il sistema contributivo, applicando l'aliquota contributiva vigente alla data della domanda sulla base della retribuzione degli ultimi dodici mesi, e possono essere versati in unica soluzione oppure rateizzati fino a 120 rate mensili senza interessi. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica allegando autocertificazione del periodo di servizio effettuato e dei requisiti posseduti.
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Riferimento normativo
Decreto legislativo 06 marzo 2017, n.40 - Istituzione del servizio civile universale, su base volontaria. Riscatto ai fini pensionistici.
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Roma, 06/07/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 108
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
Allegati n.1
OGGETTO: Decreto legislativo 06 marzo 2017, n.40 - Istituzione del servizio
civile universale, su base volontaria. Riscatto ai fini pensionistici.
SOMMARIO:
1. Premessa
2. Disciplina del servizio civile universale su base volontaria e riscatto ai
fini pensionistici dei corrispondenti periodi
2.1 Informazioni generali
2.2 Riscatto ai fini pensionistici
2.3 Presentazione della domanda di riscatto
1. Premessa
Sulla Gazzetta Ufficiale n.78 del 03 aprile 2017 è stato pubblicato il decreto legislativo 06
marzo 2017, n.40 recante “Istituzione e disciplina del servizio civile universale, a norma
dell’articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n.106”, entrato in vigore il 18 aprile 2017.
Il provvedimento in oggetto detta norme per la revisione della disciplina in materia di servizio
civile nazionale e istituisce il servizio civile universale finalizzato, ai sensi degli articoli 52,
primo comma, e 11, della Costituzione, alla difesa non armata e non violenta della Patria,
all’educazione, alla pace tra i popoli, nonché alla promozione dei valori fondativi della
Repubblica, anche con riferimento agli articoli 2 e 4, secondo comma, della Costituzione.
Con la presente circolare si forniscono le indicazioni di carattere generale relative alla disciplina
del rapporto di servizio civile universale, con particolare riferimento al riscatto dei
corrispondenti periodi ai fini pensionistici
2. Disciplina del servizio civile universale su base volontaria e riscatto ai
fini pensionistici dei corrispondenti periodi
2.1 Informazioni generali
Il decreto legislativo n.40/2017 individua i settori di intervento nei quali si realizzano le finalità
del servizio civile universale e definisce la programmazione, l’organizzazione e l’attuazione del
servizio, il ruolo e i compiti degli enti coinvolti e degli operatori volontari, i controlli sulle
attività svolte e il finanziamento del servizio.
In particolare, il capo V del decreto in esame disciplina il rapporto di servizio civile universale;
sono precisati i requisiti di partecipazione (art.14), le procedure di selezione (art.15), la durata
e le condizioni di attuazione del rapporto (art.16), il trattamento economico e giuridico degli
operatori volontari (art.17), e si dispone in materia di crediti formativi universitari ed
inserimento nel mondo del lavoro (art.18).
Sono ammessi a svolgere il servizio civile universale, su base volontaria e a seguito di bandi
pubblici di selezione, senza distinzione di sesso, i cittadini italiani, i cittadini di Paesi
appartenenti all’Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che, alla data
di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il
ventottesimo anno di età.
Il rapporto di servizio civile universale, che si instaura con la sottoscrizione del relativo
contratto tra il giovane selezionato dall’ente accreditato e la Presidenza del Consiglio dei
ministri, non è assimilabile ad alcuna forma di rapporto di lavoro di natura subordinata o
parasubordinata e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o
dalle liste di mobilità. Il servizio può svolgersi in Italia e all’estero, ha una durata non inferiore
a otto mesi e non superiore a dodici mesi.
In base al comma 3 dell’art.16 del decreto in esame, gli assegni attribuiti agli operatori in
servizio civile universale sono esenti da imposizioni tributarie e non sono imponibili ai fini
previdenziali. Gli operatori volontari non possono svolgere attività di lavoro subordinato o
autonomo se incompatibile con il corretto espletamento del servizio civile.
Al termine dello svolgimento del servizio compiuto senza demerito, la Presidenza del Consiglio
dei Ministri rilascia agli operatori volontari un attestato per il periodo di servizio effettuato, con
l’indicazione delle relative attività.
2.2 Riscatto ai fini pensionistici
L’art.17, quarto comma, del decreto legislativo n. 40/2017 prevede che per i soggetti iscritti al
Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, agli iscritti
ai fondi sostitutivi ed esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la
vecchiaia ed i superstiti ed alla gestione di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 08 agosto
1995, n.335, i periodi corrispondenti al servizio civile universale su base volontaria sono
riscattabili, in tutto o in parte, a domanda dell’assicurato, senza oneri a carico del Fondo
Nazionale del Servizio civile, con le modalità di cui all’articolo 13 della legge 12 agosto 1962,
n.1338 e successive modificazioni ed integrazioni, sempreché gli stessi non siano già coperti
da contribuzione in alcuno dei regimi stessi.
La disposizione citata ripropone quanto già previsto dall’articolo 9, comma 4, del decreto
legislativo 5 aprile 2002, n. 77 come modificato dall’art.4, comma 2, del
decreto legge n.185/2008, convertito in legge n.2/2009, in materia di riscatto dei periodi
corrispondenti al servizio civile nazionale, su base volontaria, successivi al 1° gennaio 2009.
Condizione per l’esercizio della facoltà di riscatto in argomento è, quindi, l’iscrizione in uno dei
regimi previdenziali richiamati dalla norma stessa (FPLD, gestioni dei lavoratori autonomi,
forme sostitutive ed esclusive dell’AGO, Gestione Separata), condizione che si intende
verificata in presenza di almeno un contributo obbligatorio nella gestione pensionistica in cui il
riscatto viene richiesto.
La facoltà in parola è subordinata all’ulteriore requisito che i periodi di servizio civile universale
non risultino già coperti da contribuzione, obbligatoria o figurativa o da riscatto, non solo
presso il Fondo cui è diretta la domanda stessa, ma anche negli altri regimi previdenziali
richiamati dalla norma di legge.
Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. n.184/1997, le disposizioni dettate per il calcolo degli oneri di
riscatto dei corsi di studio universitario nei commi 3, 4 e 5 dell'art. 2 dello stesso decreto si
estendono a tutti i casi di riscatto per i quali debba trovare applicazione l'art. 13 della legge
n.1338 / 1962.
Considerato che i periodi di servizio civile universale da ammettere a riscatto, successivi
all’entrata in vigore del decreto legislativo n.40/2017, saranno valutati esclusivamente nella
quota di pensione calcolata secondo il “sistema contributivo”, gli oneri relativi a tali periodi
saranno, quindi, determinati con il meccanismo del calcolo “percentuale” previsto dall’art.2,
comma 5, del citato D. Lgs. n.184/1997, applicando l’aliquota contributiva di finanziamento in
vigore alla data di presentazione della domanda nella gestione pensionistica ove opera il
riscatto. La base di calcolo dell’onere è costituita dalla retribuzione assoggettata a
contribuzione nei dodici mesi meno remoti rispetto alla data della domanda ed è rapportata al
periodo oggetto di riscatto.
Gli oneri da riscatto, posti a totale carico dell’interessato, possono essere versati nei regimi
previdenziali di appartenenza in unica soluzione ovvero in un massimo di centoventi rate
mensili (10 anni) senza l’applicazione di interessi per la rateizzazione.
2.3 Presentazione della domanda di riscatto
La presentazione della relativa domanda di riscatto non è soggetta a termini di decadenza ed è
rimessa alla volontà del richiedente, che potrà limitare il riscatto anche solo ad una parte dei
periodi corrispondenti al servizio civile universale su base volontaria effettuato.
La domanda potrà essere presentata esclusivamente per via telematica, secondo le modalità
già in uso per la generalità delle domande di riscatto di periodi contributivi (circolari n.12/2013
e n.228/2016 cui si rinvia), allegando autocertificazione resa ai sensi del D.P.R. n.445/2000,
con piena assunzione di responsabilità anche penale per quanto in essa dichiarato,attestante il
periodo di servizio effettuato, il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa in esame, il
progetto di servizio civile approvato, l’ente presso cui è stata svolta l’attività di servizio civile
su base volontaria.
Per gli iscritti alle gestioni dei dipendenti privati, inclusa la gestione PALS, il servizio di
presentazione delle domande di riscatto è disponibile sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it)
al seguente percorso: Prestazioni e servizi > Tutti i servizi > Riscatto di periodi contributivi.
Per gli iscritti alle gestioni dei dipendenti pubblici il servizio è accessibile dal seguente
percorso: Prestazioni e servizi > Tutti i servizi > Gestione dipendenti pubblici: servizi per
Lavoratori e Pensionati.
Per quanto qui non espressamente indicato, si rinvia alle disposizioni già diramate per il
riscatto dei periodi corrispondenti al servizio civile nazionale su base volontaria.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
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Il riscatto dei periodi di servizio civile universale si applica secondo le modalità dell'articolo 13 della legge 1338/1962 e rappresenta un'opportunità per incrementare la posizione contributiva ai fini del calcolo della pensione nel sistema contributivo. Commercialisti e consulenti previdenziali devono verificare l'iscrizione del cliente in uno dei regimi previdenziali ammessi, l'assenza di doppia contribuzione e applicare correttamente l'aliquota di finanziamento per determinare l'onere di riscatto, considerando anche la possibilità di rateizzazione fino a 10 anni.
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