Quali sono le novità introdotte dal Decreto Legislativo 62/2024 sulla procedura di trasmissione dei dati socio-economici per le prestazioni di disabilità?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, come modificato dal decreto-legge 202/2024, ha riformato l'accertamento della disabilità affidandolo in esclusiva all'INPS a partire dal 1° gennaio 2027. La riforma mantiene la separazione tra l'accertamento della condizione di disabilità e la verifica delle condizioni socio-economiche, introducendo però una nuova procedura digitale per la trasmissione dei dati. I cittadini possono ora autocertificare e trasmettere le proprie informazioni reddituali, familiari e lavorative attraverso il servizio "Dati socio-economici prestazioni di disabilità" disponibile sul portale INPS, utilizzando identità digitale SPID (Livello 2), CNS o CIE 3.0. La riforma è stata avviata in fase sperimentale dal 1° gennaio 2025 in nove province (Catanzaro, Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste), con estensione prevista dal 30 settembre 2025 ad altre undici province e autonomie, fino al 31 dicembre 2026. Per le domande di invalidità civile presentate entro il 31 dicembre 2024, continua ad applicarsi la procedura precedente tramite il servizio "Verifica dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche".
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Riferimento normativo
Riforma della disabilità. Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62. Nuova procedura per la trasmissione dei dati socio-economici
Testo normativo
Direzione centrale Salute e Prestazioni di disabilità
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 18-03-2025
Messaggio n. 950
OGGETTO: Riforma della disabilità. Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62.
Nuova procedura per la trasmissione dei dati socio-economici
Il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, come modificato dal decreto-legge 27 dicembre
2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, ha riformato i
criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva
su tutto il territorio nazionale all'INPS a partire dal 1° gennaio 2027.
Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una fase sperimentale nelle province di Catanzaro,
Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste, che sarà estesa,
dal 30 settembre 2025, alle province di Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera,
Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento e Aosta. La fase di sperimentazione
durerà sino al 31 dicembre 2026.
La separazione tra l'accertamento della disabilità e la verifica delle condizioni socio-economiche
è rimasta invariata, pertanto, la trasmissione dei dati socio-economici può essere effettuata
dall’assistito successivamente all’invio del certificato introduttivo da parte del medico
certificatore accedendo al nuovo servizio rilasciato sul portale dell’Istituto, denominato “Dati
socio-economici prestazioni di disabilità”.
Attraverso tale servizio, i soggetti in possesso di identità digitale SPID almeno di Livello 2, CNS
o CIE 3.0 possono autocertificare e trasmettere le proprie condizioni reddituali, familiari,
lavorative e ogni altra informazione richiesta dall’Istituto per consentire la verifica del diritto
all’eventuale prestazione economica riconosciuta.
La stessa modalità può essere utilizzata dalle Associazioni di categoria.
Gli Istituti di patronato possono utilizzare, invece, il servizio tramite il “Portale dei Patronati”,
con le modalità indicate nel messaggio n. 4684 del 28 dicembre 2023.
Si comunica che per le domande di invalidità civile inoltrate entro il 31 dicembre 2024 negli
ambiti territoriali interessati alla sperimentazione nonché in tutti gli altri ambiti non ancora
coinvolti nell’attuazione della riforma, si continuerà a utilizzare per l'inserimento dei dati socio-
economici la procedura attuale, tramite accesso al seguente servizio: “Verifica dati socio-
economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche”.
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
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La riforma della disabilità secondo il D.Lgs. 62/2024 riguarda l'accertamento della disabilità, la verifica delle condizioni socio-economiche e l'erogazione delle prestazioni economiche di invalidità civile, affidando all'INPS competenze precedentemente distribuite tra enti diversi. Professionisti del settore sociale, patronati e associazioni di categoria devono conoscere le nuove modalità di trasmissione dati, l'utilizzo dell'identità digitale SPID e le tempistiche della fase sperimentale per orientare correttamente i cittadini richiedenti prestazioni di disabilità.
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