Quali sono le principali innovazioni introdotte dai sistemi previdenziali tedesco e austriaco nel 2017-2018, e come si articolano le Giornate internazionali di informazione previdenziale organizzate dall'INPS?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 95/2018 illustra le Giornate internazionali di informazione previdenziale, un'iniziativa consolidata che l'INPS organizza con le delegazioni di Germania, Austria e Svizzera per assistere i lavoratori che hanno svolto periodi di attività in più Paesi europei. Queste giornate permettono ai cittadini di ricostruire la propria storia contributiva e ricevere consulenza personalizzata sulle opzioni pensionistiche disponibili, rappresentando una best practice europea riconosciuta. Nel 2018 le giornate si svolgeranno in 20 strutture territoriali italiane e in 7 città estere (Dortmund, Hannover, Stuttgart, Basilea, Ginevra, Zurigo e Innsbruck).
Per quanto riguarda le innovazioni normative, la Germania ha introdotto la "Flexi-Rente" (pensione flessibile) dal 1° luglio 2017, che consente di cumulare redditi da lavoro con la pensione in modo più flessibile: fino a 6.300 euro annui senza decurtazione, con percentuali progressive oltre questo limite. Inoltre, i pensionati che continuano a lavorare possono versare contributi volontari per aumentare la propria pensione. L'Austria ha modificato il regime contributivo per chi continua a lavorare oltre l'età pensionabile (dimezzamento dell'aliquota contributiva dal 22,8% all'11,4% per 3 anni), ha introdotto la "Heimopferrente" (pensione per vittime di violenze) di 300 euro mensili, e ha previsto aumenti differenziati delle pensioni nel 2018 a seconda dell'importo percepito.
Le giornate rappresentano anche un'occasione di confronto tra funzionari delle istituzioni coinvolte e i Patronati, per aggiornamenti normativi e procedurali che facilitano la gestione delle pratiche previdenziali dei lavoratori transnazionali. Questo approccio collaborativo mira a migliorare la qualità del servizio offerto e a garantire una corretta ricostruzione dei periodi contributivi maturati in diversi ordinamenti previdenziali.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Giornate internazionali di informazione previdenziale per l’anno 2018.
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Roma, 11-01-2018
Messaggio n. 95
Allegati n.4
OGGETTO: Giornate internazionali di informazione previdenziale per l’anno 2018.
Ormai da diversi anni l’Istituto organizza con le delegazioni di alcuni Paesi europei - Germania,
Austria e Svizzera - le Giornate internazionali di informazione previdenziale al fine di offrire,
attraverso i funzionari esperti delle diverse Istituzioni, un servizio di assistenza per i lavoratori
che hanno svolto periodi di attività in Italia e nei predetti Paesi, che consenta di ricostruire la
storia contributiva e di ricevere una consulenza personalizzata sulle opzioni pensionistiche
attuabili. Le Giornate di informazione previdenziale sono state indicate più volte come best
practice europea.
Nell’ottica di migliorare il servizio offerto ai lavoratori, che, come noto, hanno la possibilità di
rivolgersi ai Patronati per le istanze e per gli adempimenti nel campo pensionistico, le
delegazioni estere hanno da alcuni anni convenuto sull'opportunità di creare durante queste
giornate spazi di confronto tra i Funzionari esperti ed i Patronati per aggiornamenti e
chiarimenti, sia di tipo normativo che procedurale, in modo da facilitare quanto più possibile la
gestione delle pratiche previdenziali dei lavoratori interessati.
Durante la riunione consuntiva e organizzativa svoltasi nei giorni 2 e 3 novembre 2017 a
Berlino sono stati valutati i risultati delle Giornate 2017. Tutti i partecipanti hanno concordato
sull’utilità delle giornate, così come dimostrato anche dall’alto numero di richieste e dal
gradimento del pubblico. Le Giornate rivelano un ulteriore valore aggiunto che è quello di
creare, per i funzionari delle Istituzioni coinvolte, un’occasione di conoscenza e di confronto in
una prospettiva di reciproco arricchimento professionale e di proficua collaborazione.
A tal proposito, nel corso della predetta riunione, i rappresentanti della Deutsche
Rentenversicherung Bund e della Pensionsversicherungsanstalt hanno fornito informazioni in
merito alle evoluzioni dei sistemi di sicurezza sociale tedesco e austriaco che sono stati
riassunti nei documenti allegati al presente messaggio ( v. allegati “ modifiche normative
Germania ” e “modifiche normative Austria ”). La delegazione INPS ha esposto in questa
occasione le innovazioni introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2017 rispetto alle quali i
rappresentanti delle altre Istituzioni hanno manifestato grande interesse.
Ciò premesso, nella citata riunione di Berlino è stato concordato il calendario (v. allegati
“Calendario Italia 2018” e “Calendario estero 2018”)delle Giornate di informazione per l’anno
2018, che si svolgeranno in Italia presso le Strutture territoriali di Agrigento, Bergamo,
Bologna, Bolzano, Brescia, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Crotone, Firenze, Foggia,
Milano, Nuoro, Roma, Salerno, Sassari, Torino-Collegno, Trento, Treviso e Udine.
All’estero l’INPS parteciperà all’iniziativa a Dortmund, Hannover, Stuttgart, Basilea, Ginevra,
Zurigo e Innsbruck.
Le ulteriori informazioni di dettaglio per l’organizzazione delle giornate in argomento, compresi
gli incontri con i Patronati, saranno comunicate successivamente.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
Allegato N.2
Allegato N.3
Allegato N.4
Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli.
ALLEGATO 1
Recenti sviluppi del sistema previdenziale tedesco / regimi pensionistici
Argomenti
1. Rivalutazione delle pensioni al 1/7/2017
2. Adeguamento delle pensioni est/ ovest (nuovi/ vecchi länder)
3. „Flexi-Rente“ – pensione flessibile – una transizione più flessibile alla pensione
4. Evitare la povertà in età avanzata
5. Situazione finanziaria e sviluppo dell’aliquota contributiva
1. Rivalutazione delle pensioni al 1/7/2017
Nei vecchi länder (ovest) le pensioni sono salite del 1,9 per cento, nei nuovi länder (est) del
3,59 per cento. Il valore attuale della pensione (ovest) è aumentato da 30,45 euro a 31,03
euro. Il valore attuale della pensione (est) è aumentato da 28,66 euro a 29,69 euro.
2. Adeguamento delle pensioni est/ ovest (nuovi/ vecchi länder)
Dopo l’adeguamento delle pensioni del 2017 l’importo delle pensioni (est) ammonta al
95,7 per cento dell’importo della pensione (ovest).
I redditi percepiti nei nuovi länder verranno portati al livello dei redditi percepiti nei vecchi
länder. Un reddito di 10.000 euro percepito nei nuovi länder sarà considerato avendo un
valore di 11.193 euro utile ai fini della pensione.
Con la legge conclusiva sul ravvicinamento delle pensioni si ha stabilito che a partire
dal 2025 vale un diritto unitario per i diritti pensionistici maturati nell’assicurazione di
previdenza sociale dell’est e dell’ovest. Fino a questa data il valore attuale della pensione
(est) sarà aumentato gradualmente al valore della pensione dell’ovest (100 per cento). La
supervalutazione dei redditi sarà ridotta gradualmente e eliminata del tutto nel 2024.
3. „Flexi-Rente“ – la pensione flessibile – una transizione più flessibile alla pensione e
altre cose
Con la cosiddetta Flexi-Rente non si ha creato nessun nuovo tipo di pensione (Legge sulla
transizione più flessibile dall’attività lavorativa alla pensione e sul rafforzamento della
prevenzione e della riabilitazione durante la vita lavorativa).
Dal 01/07/2017 le pensioni ed altri redditi aggiuntivi possono essere cumulati in modo più
flessibile ed individuale. I limiti rigidi finora vigenti vengono soppressi. Il cumulo di un reddito
pari a 6.300 euro annui con la pensione è ammissibile senza ripercussioni sulla pensione.
Guadagni superiori a questo limite vengono considerati al 40 per cento nel calcolo della
pensione. Se la pensione decurtata e il guadagno aggiuntivo superino il reddito più alto
degli ultimi 15 anni, il guadagno superiore viene considerato al 100 per cento nel calcolo
della pensione. Questo vale anche per le pensioni per ridotta capacità di guadagno.
Proseguire l’attività lavorativa come pensionato dopo aver raggiunto l’età pensionabile
può essere vantaggioso. Finora solamente i datori di lavoro hanno pagato la loro quota
all’assicurazione di previdenza sociale per i pensionati senza che le pensioni ne siano state
aumentate. A partire dal 1/1/2017 anche i pensionati possono – su domanda – pagare la
percentuale del contributo dei lavoratori e a partire dal 1/7 dell’anno seguente la loro
pensione ne sarà aumentata.
Miglioramento della prevenzione. Rischi individuali per la salute devono essere individuati
Aggiornato al: 8.8.2017
tempestivamente e ridotti, la salute e la capacità di guadagno degli assicurati devono
essere protette e garantite perché possano lavorare più a lungo e in buone condizioni di
salute
4. Evitare la povertà in età avanzata
Negli ultimi anni gli importi medi delle pensioni per ridotta capacità di guadagno sono scesi
costantemente. A partire dal 1/1/2018 si prolunga gradualmente il periodo complementare
per arrivare entro l’anno 2024 a una durata di 3 anni (Legge sul miglioramento
prestazionale della pensione per ridotta capacità di guadagno). (Un periodo
complementare viene riconosciuto a favore di coloro la cui capacità lavorativa è stata
ridotta all’inizio della sua carriera lavorativa, per garantirne una pensione sufficiente) Per
persone con un salario medio la pensione sarà aumentata di circa 90 euro nell’anno 2024.
Con la legge sul rafforzamento delle pensioni aziendali vengono forniti incentivi per la
creazione e l’ampliamento delle pensioni aziendali, soprattutto per lavoratori a basso
reddito.
Pensioni aziendali devono essere diffusi più ampiamente – nelle piccole e medie imprese
e per lavoratori a basso reddito. Questo obiettivo si vuole raggiungere con misure specifiche
nel diritto sociale, fiscale e di lavoro. Sulla base dei contratti collettivi si possono introdurre
in futuro i cosiddetti regimi a contribuzione definita. I datori di lavoro vengono sgravati dai
rischi di responsabilità finora vigenti per le pensioni aziendali (pay and forget). In questi casi
non sono più previste prestazioni minimi o di garanzia.
In quanto alla Riester-Rente (sistema di accumulo pensionistico) si aumenta il sostegno
statale. L’indennità di base salirà da 154 euro a 175 euro annui.
Nel diritto sociale (per esempio reddito base di sussistenza per le persone anziane) verrà
introdotto un importo esente per la previdenza sociale. Un importo fino a 204 euro (nel
2017) sarà esente nel caso di pensioni complementari a contribuzione volontaria come
pensioni aziendali o pensioni Riester.
La base legale per l’informazione mirata degli istituti previdenziali sulla previdenza
sociale – neutra e indipendente del prestatore - è stata ampliata.
5. Situazione finanziaria e sviluppo dell’aliquota contributiva
Di fronte alle entrate pari a 292,8 mld. euro si trovano nell‘anno 2017 spese stimate pari a
293,7 mld. euro. La differenza viene prelevata dalla riserva di sostenibilità (che è il risultato
delle eccedenze degli ultimi anni), che perciò scende leggermente. Secondo le previsioni
attuali l’aliquota contributiva dell’assicurazione di previdenza sociale rimane costante al
18,7 per cento fino al 2021.
Aggiornato al: 8.8.2017
ALLEGATO 2
Evoluzione legislativa in Austria
1. Età pensionabile – dimezzamento dell’importo di pensione
• L’età pensionabile per gli uomini è al compimento del 65° anno d’età, per le
donne, nate fino al 1963, al 60°.
• A coloro che non richiedono la pensione di vecchiaia e continuano a guadagnare
dopo l’età pensionabile, dall’1.1.2017, va versata solo la metà dell’aliquota
contributiva.
• Per queste persone l’aliquota contributiva ammonta all’11,4% (invece del
22,8%) (DN: 5,12%, DG: 6,28%).
• Questa agevolazione vale solo in caso di ulteriore attività lavorativa di 3 anni.
Donne (dai 60 ai 63 anni d’età)
Uomini (dai 65 ai 68 anni d’età)
• Per i futuri titolari di pensione vengono prese in considerazione le effettive basi
contributive.
• Inoltre continua a spettare un bonus di proroga del 4,2% per anno.
2. Pensione a vittime di violenze (Heimopfterrente)
- Coloro che nel periodo 10.5.1945 – 31.12.1999
- sono stati ricoverati in strutture federali o di un Land per bambini o ragazzi, o
strutture religiose o in famiglie affidatarie e
- durante tale ricovero sono state vittime di violenza e
- per i quali è già stata riconosciuta una prestazione risarcitoria forfettaria
percepiscono un pagamento mensile pari a 300,00 euro.
• La prestazione pensionistica deve essere richiesta presso il competente Ente
assicuratore.
• Coloro che già percepiscono una pensione hanno diritto alla Heimopferrente
dall’1.7.2017.
Coloro che in futuro percepiranno una pensione propria la Heimopferrente
spetterà dalla decorrenza. Se il pensionamento sarà rinviato, la prestazione
spetterà al più tardi a decorrere dal compimento dell’età pensionabile (65 anni
uomini, 60 donne).
La Heimopferrente:
• viene erogata per 12 mensilità
• viene rivalutata annualmente
• non viene presa in considerazione come reddito ai sensi della Legge di
assicurazione e compensazione sociale
• non viene calcolata sull’indennità compensativa e sul reddito minimo.
- non è soggetta alla Legge sulle imposte sul reddito.
- non è pignorabile
- non è soggetta all’assicurazione malattia obbligatoria
- viene erogata dall’Ente federale degli Affari sociali e della Disabilità a coloro che
coloro che non percepiscono pensione
• Coloro che dimostrano che per particolari motivi non hanno potuto presentare
domanda di prestazione risarcitoria forfettaria presso un Ente domiciliare o alla
cui domanda non è stato dato seguito, percepiscono la prestazione, al
soddisfacimento di ulteriori requisiti, se dimostrano che in una delle predette
strutture sono stati vittime di violenza premeditata.
Per queste persone viene istituita dal difensore civico una commissione non
supervisionata che deve esprimere per iscritto una raccomandazione fondata
per gli Enti responsabili.
3. e-card / Tessera sanitaria europea
Dall’1.1.2019 sulle tessere delle persone a partire dai 14 anni d’età verrà apposta una
fotografia.
La sostituzione della tessera andrà effettuata entro dicembre 2018.
Se l’autorità federale o del Land non possiede la foto, questa andrà prodotta dal/la
titolare della tessera.
4. Adeguamento delle pensioni 2017
• Nel dicembre 2016 a tutti i/le pensionati/e con soggiorno abituale in Austria è
stato erogato un pagamento una tantum pari a 100,00 euro, esente da
imposte.
• L’1.1.2017 le pensioni sono state aumentate dello 0,8%.
Sono stati esclusi coloro che sono andati in pensione nel 2016.
• L’1.1.2017 le aliquote base per le indennità compensative sono state
ugualmente aumentate dello 0,8%.
Detta aliquota base ammonta dall’1.1.2017 per i non coniugati a 1.000,00 euro
se questi possono dimostrare almeno 30 anni di attività retribuita.
• Le indennità di cura non vengono aumentate.
5. Adeguamento delle pensioni 2018
Per l’aumento delle pensioni all’1.1.2018 valgono le seguenti norme:
Importo della Pensione Aumento
fino a 1.500,00 euro mensili 2,2%
da 1.500,01 euro a 2.000,00 euro mensili 33 euro (importo fisso)
da 2.000,01 euro a 3.355,00 euro mensili 1,6%
da 3.355,01 euro a 4.980,00 euro mensili 1,6% - 0% (decrescente)
Per l’aumento vanno sommate pensioni obbligatorie e pensioni speciali. Per la
costituzione della pensione complessiva di ogni persona andata in pensione nel 2017
non va presa in considerazione la “nuova pensione riconosciuta”.
Le indennità di cura non vengono aumentate.
La PVA ignora il numero di coloro che percepiscono una pensione speciale (p.es.
Banca nazionale, Sicurezza sociale, politici, etc.) e deve prima accertarlo. Attualmente
si ritiene che, all’1.1.2018, non tutte le pensioni potranno essere puntualmente
adeguate.
Trad.ne A. Loria 24.11.17
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Le Giornate internazionali di informazione previdenziale riguardano la coordinazione tra sistemi previdenziali europei, la ricostruzione della storia contributiva transnazionale e la consulenza su opzioni pensionistiche per lavoratori migranti. Professionisti del settore previdenziale, Patronati e consulenti del lavoro si confrontano su normative relative a Flexi-Rente tedesca, regimi contributivi austriaci, cumulo redditi-pensione, periodi assicurativi esteri e diritti pensionistici maturati in più Paesi.
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