Circolare n. 28 del 17 febbraio 2021. Criteri di accesso ai trattamenti di assegno ordinario erogati dal Fondo di integrazione salariale (FIS) e dai Fondi di solidarietà bilaterali. Precisazioni
Quali sono i criteri di accesso all'assegno ordinario dal FIS e dai Fondi di solidarietà bilaterali secondo il Messaggio INPS 769/2021, e come si applica il requisito dei 5 addetti?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 769/2021 chiarisce le modalità di accesso ai trattamenti di integrazione salariale ordinaria previsti dalla legge di bilancio 2021. La normativa introduce una distinzione importante basata sulla storia delle richieste precedenti del datore di lavoro. Per le aziende che richiedono per la prima volta l'assegno ordinario secondo la legge 178/2020, si applica la disciplina speciale dell'articolo 19, comma 5, del decreto-legge 18/2020, che consente l'accesso anche a datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 addetti nel semestre precedente l'inizio della sospensione, derogando così ai requisiti ordinari del FIS e dei Fondi bilaterali. Questa rappresenta una discontinuità rispetto agli indirizzi precedenti dell'INPS (circolare 84/2020).
Per i datori di lavoro che hanno già presentato richieste secondo i decreti-legge 104/2020 e 137/2020, rimangono valide le indicazioni precedenti: il requisito occupazionale viene valutato al momento della prima domanda, indipendentemente da eventuali variazioni successive e dalla continuità o discontinuità dei periodi richiesti. Questo approccio garantisce una certa stabilità nelle valutazioni già effettuate. Tuttavia, l'INPS consente ai datori di lavoro di richiedere un riesame dei provvedimenti di reiezione precedentemente adottati dalle strutture territoriali, offrendo così una possibilità di riconsiderazione delle posizioni già negate.
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Riferimento normativo
Circolare n. 28 del 17 febbraio 2021. Criteri di accesso ai trattamenti di assegno ordinario erogati dal Fondo di integrazione salariale (FIS) e dai Fondi di solidarietà bilaterali. Precisazioni
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 23-02-2021
Messaggio n. 769
OGGETTO: Circolare n. 28 del 17 febbraio 2021. Criteri di accesso ai trattamenti
di assegno ordinario erogati dal Fondo di integrazione salariale (FIS)
e dai Fondi di solidarietà bilaterali. Precisazioni
Con la circolare n. 28 del 17 febbraio 2021 sono state fornite istruzioni per la gestione delle
domande relative ai trattamenti di integrazione salariale previsti dalla legge 30 dicembre 2020,
n. 178 (legge di bilancio 2021).
In particolare, con riferimento al requisito occupazione dei datori di lavoro richiedenti le
prestazioni (media superiore ai 5 addetti nel semestre precedente), per le aziende rientranti
nel campo di applicazione del Fondo di integrazione salariale (FIS) nonché dei Fondi di
solidarietà bilaterali che prevedono tale requisito, è stato sostenuto che, ai fini dell’accesso al
trattamento richiesto, trova applicazione la speciale disciplina prevista dall’articolo 19, comma
5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile
2020, n. 27, in base alla quale l’assegno ordinario è concesso anche ai lavoratori dipendenti da
datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 addetti nel semestre precedente la data di
inizio del periodo di sospensione.
Al riguardo, si precisa che detta condizione - che si pone in regime di discontinuità con gli
indirizzi già forniti dall’Istituto (cfr. il paragrafo 3, della circolare n. 84/2020) - riguarda
esclusivamente le domande proposte da datori di lavoro che non hanno precedentemente
richiesto l’accesso all’assegno ordinario ai sensi delle discipline introdotte dai decreti-legge 14
agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e 28
ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176.
Viceversa, per i datori di lavoro che hanno già richiesto l’accesso all’assegno ordinario ai sensi
dei decreti-legge n. 104/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 126/2020, e n.
137/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 176/2020, ai fini della presentazione
delle istanze di cui alla legge n. 178/2020 (legge di bilancio 2021) rimangono valide le
indicazioni fornite in precedenza, secondo cui per la valutazione delle richieste di assegno
ordinario per periodi che presentino o meno soluzione di continuità, si potrà tenere conto del
requisito occupazionale posseduto dal datore di lavoro al momento della definizione della prima
domanda. Resta, comunque, possibile per i datori di lavoro richiedere un riesame degli
eventuali provvedimenti di reiezione adottati dalla Struttura territoriale.
Il Direttore generale vicario
Vincenzo Caridi
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Il Messaggio INPS 769/2021 riguarda l'accesso ai trattamenti di integrazione salariale ordinaria erogati dal Fondo di integrazione salariale (FIS) e dai Fondi di solidarietà bilaterali, con particolare attenzione al requisito occupazionale dei 5 addetti e all'applicazione dell'articolo 19, comma 5, del decreto-legge 18/2020. Commercialisti e consulenti del lavoro devono considerare la distinzione tra prime richieste e richieste successive, nonché la possibilità di riesame dei provvedimenti di reiezione, per orientare correttamente le aziende nella presentazione delle domande di ammortizzatori sociali.
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