Assegno per il nucleo familiare. Accertamento del diritto a maggiorazione di importo in caso di nucleo con componenti minorenni inabili o maggiorenni inabili a proficuo lavoro. Chiarimenti
Quali sono le regole per riconoscere la maggiorazione dell'Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) quando nel nucleo sono presenti componenti minorenni inabili o maggiorenni inabili a proficuo lavoro, e come si procede?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 754/2021 disciplina il riconoscimento delle maggiorazioni dell'ANF per nuclei familiari che includono soggetti inabili. L'ANF è una prestazione economica che varia in base al numero di componenti e al reddito del nucleo, ma gli importi aumentano quando sono presenti minorenni con difficoltà persistenti nello svolgere compiti propri della loro età, oppure maggiorenni in assoluta e permanente impossibilità di lavorare. L'accertamento dell'inabilità richiede l'esame della certificazione medica da parte dell'Ufficio medico legale dell'INPS, che deve valutare se effettivamente sussistono le condizioni previste dalla norma.
Durante la fase emergenziale COVID-19, le visite di revisione sanitaria hanno subito ritardi significativi, creando problemi nel rinnovo delle autorizzazioni alle maggiorazioni. Per affrontare questa situazione, l'INPS ha stabilito che i soggetti già autorizzati conservano i diritti acquisiti nelle more della revisione, in base al principio normativo che prevede la continuità dei benefici fino al completamento dell'iter sanitario. Pertanto, le domande di maggiorazione ANF possono essere accolte provvisoriamente anche se il verbale di inabilità è in stato di rivedibilità, purché siano presenti gli altri requisiti normativi.
L'esito della revisione sanitaria determina il trattamento definitivo: se confermata l'inabilità, la domanda è accolta con decorrenza dalla data di presentazione; se non confermata, la domanda è respinta dalla data dell'accertamento sanitario. Le Strutture territoriali dell'INPS devono riesaminare i provvedimenti già adottati secondo queste nuove indicazioni, garantendo così una gestione coerente e equa delle prestazioni durante i periodi di attesa per le visite mediche.
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Riferimento normativo
Assegno per il nucleo familiare. Accertamento del diritto a maggiorazione di importo in caso di nucleo con componenti minorenni inabili o maggiorenni inabili a proficuo lavoro. Chiarimenti
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Coordinamento Generale Medico Legale
Roma, 22-02-2021
Messaggio n. 754
OGGETTO: Assegno per il nucleo familiare. Accertamento del diritto a
maggiorazione di importo in caso di nucleo con componenti
minorenni inabili o maggiorenni inabili a proficuo lavoro. Chiarimenti
1. Premessa
Con il presente messaggio, anche in considerazione delle richieste di chiarimenti pervenute, si
forniscono precisazioni in merito all'accertamento e alla revisione dell’inabilità, prevista dalla
normativa in materia di assegno per il nucleo familiare (ANF) di cui all’articolo 2 del decreto-
legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n.
153, in favore dei soggetti, minorenni inabili o maggiorenni inabili a proficuo lavoro,
componenti il nucleo familiare del richiedente la prestazione.
2. Accertamento amministrativo per maggiorazione importo ANF
L’articolo 2, comma 2, del decreto-legge n. 69/1988, convertito, con modificazioni, dalla legge
n. 153/1988, nel disporre che l’assegno in argomento compete in misura differenziata in
rapporto al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare secondo specifiche tabelle,
precisa che i livelli di reddito di tali tabelle sono aumentati per i nuclei familiari che
“comprendono soggetti che si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale,
nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, ovvero, se
minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro
età”.
Le disposizioni fornite dall’Istituto in materia di accertamento dell’inabilità ai fini dell’ANF
prevedono che la certificazione medica presentata a corredo della domanda deve essere
esaminata dall'Ufficio medico legale di Sede anche per i soggetti fruitori dell’indennità di
frequenza al fine di valutare la effettiva “incapacità del minore a compiere gli atti della propria
età” o, nel caso di componente maggiorenne, la “inabilità assoluta e permanente a proficuo
lavoro” (cfr. la circolare n. 11/1999).
Precisazioni in merito sono state fornite con il messaggio n. 3604/2019.
Dal punto di vista amministrativo il riconoscimento del diritto alle maggiorazioni degli importi
ANF è vincolato alla preventiva autorizzazione da parte delle Strutture territoriali dell’Istituto,
acquisito il parere dell’Ufficio medico legale, e, in generale, la durata di godimento del predetto
diritto non supera mai la data di revisione prevista nel verbale sanitario o comunque la data
indicata dal responsabile sanitario di sede.
La sospensione delle visite per l’accertamento sanitario degli stati di invalidità e disabilità,
determinata dalla fase emergenziale legata alla crisi epidemiologica da COVID-19, sta
comportando il dilatarsi dei tempi di attesa per il rinnovo dell’autorizzazione alla maggiorazione
degli importi ANF nelle more dell’iter sanitario di revisione.
Al riguardo, si rammenta che l’articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n.
90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, introducendo elementi di
semplificazione dell’iter sanitario amministrativo per l’accertamento dell’invalidità e della
disabilità, ha previsto che: “Nelle more dell'effettuazione delle eventuali visite di revisione e del
relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui
sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e
agevolazioni di qualsiasi natura”.
Le istruzioni operative, finalizzate all’attuazione della predetta disposizione, sono state fornite
con la circolare n. 127 dell’8 luglio 2016, che opera il riconoscimento della validità del verbale
di accertamento dell’handicap anche nelle more dell’iter sanitario di revisione, in quanto i
soggetti precedentemente autorizzati alla fruizione dei benefici economici in base a una prima
domanda amministrativa, presentata quando il verbale non era ancora in stato di revisione,
conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi
natura.
In base a quanto esposto, il riconoscimento della maggiorazione degli importi ANF al
richiedente lavoratore, in caso di componente inabile nel nucleo familiare o di inclusione nel
nucleo di un soggetto maggiorenne inabile a proficuo lavoro (che diversamente sarebbe
escluso in quanto maggiorenne), tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il
completamento dell’accertamento sanitario, in presenza degli altri requisiti normativamente
previsti, sarà accolta provvisoriamente in attesa della conclusione dell’iter sanitario di
revisione.
Qualora all’esito della revisione sia confermato che il componente il nucleo familiare, se
maggiorenne, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a un proficuo lavoro
ovvero, se minorenne, che abbia difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie
della sua età, in presenza degli altri requisiti normativamente previsti, la domanda sarà accolta
con decorrenza dalla data di presentazione della relativa istanza.
Qualora all’esito della revisione non risulti confermato lo stato di inabilità del soggetto
interessato, si procederà alla reiezione della domanda di autorizzazione ANF per la
maggiorazione dei livelli dalla data dell’accertamento sanitario.
Le Strutture territoriali avranno cura di riesaminare, alla luce di tali chiarimenti, i
provvedimenti già adottati e le istanze già pervenute e non ancora definite secondo le
indicazioni che verranno emanate con successivo messaggio operativo.
Il Direttore generale vicario
Vincenzo Caridi
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Il Messaggio INPS 754/2021 è il riferimento normativo per l'accertamento dell'inabilità ai fini dell'ANF, disciplinando le maggiorazioni per minorenni inabili e maggiorenni inabili a proficuo lavoro. Commercialisti e consulenti del lavoro lo consultano per comprendere le procedure di riconoscimento delle prestazioni familiari, la continuità dei diritti durante le revisioni sanitarie, e l'applicazione dell'articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge 90/2014 sulla semplificazione dell'iter amministrativo-sanitario.
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