Attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari, con riferimento al periodo di imposta 2018, per i pensionati residenti all’estero in paesi che assicurano un adeguato scambi di informazioni.
Quali sono i requisiti e le modalità per i pensionati residenti all'estero per fruire delle detrazioni per carichi familiari nel 2018?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 5090/2017 disciplina l'accesso alle detrazioni per carichi di famiglia per i pensionati che risiedono all'estero, ma solo se il loro paese di residenza assicura un adeguato scambio di informazioni fiscali con l'Italia. Questi pensionati devono presentare annualmente una domanda all'INPS per attestare il possesso dei requisiti previsti dall'art. 24, comma 3-bis, del TUIR, non potendo beneficiare automaticamente delle detrazioni come i residenti in Italia.
Per il periodo d'imposta 2018, la domanda può essere presentata attraverso tre canali: direttamente online tramite il sito INPS con PIN dispositivo o SPID di secondo livello, tramite i Patronati (gratuitamente), oppure in forma cartacea alle strutture territoriali INPS. Il termine cruciale è il 15 febbraio 2018: chi ha già fruito delle detrazioni nel 2017 e presenta la domanda entro questa data mantiene le detrazioni; chi presenta dopo perde il diritto con effetto dalla rata di aprile 2018, con recupero delle somme indebitamente percepite in 11 rate.
L'elenco dei paesi che consentono adeguato scambio di informazioni è aggiornato semestralmente dal Ministero dell'Economia e Finanze e comprende oltre 150 stati e territori, inclusi i principali paesi europei, gli USA, il Canada e molte altre nazioni. Se successivamente alla revoca dovesse pervenire una nuova domanda, le detrazioni saranno riattribuite con conguaglio a credito per i periodi precedenti.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari, con riferimento al periodo di imposta 2018, per i pensionati residenti all’estero in paesi che assicurano un adeguato scambi di informazioni.
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Roma, 20-12-2017
Messaggio n. 5090
Allegati n.1
OGGETTO: Attribuzione e revoca delle detrazioni per carichi familiari, con
riferimento al periodo di imposta 2018, per i pensionati residenti
all’estero in paesi che assicurano un adeguato scambi di
informazioni.
Per poter fruire delle detrazioni per carichi di famiglia, di cui all’art. 12 del TUIR (D.P.R.
917/86), i pensionati residenti all’estero, in Paesi che assicurano un adeguato scambio di
informazioni, devono presentareannualmente apposita domanda all’Istitutoper ciascun periodo
d’imposta, ai sensi dell’art. 2 del Decreto del MEF del 21/09/15, al fine di attestare la
sussistenza dei requisiti previsti per aver diritto alla fruizione, ai sensi dell’art. 24, comma
3-bis, del TUIR.
L'elenco degli Stati e territori che consentono un adeguato scambio di informazioni è
aggiornato con cadenza semestrale dal Ministero dell’Economia e Finanze (cfr decreto MEF del
23 marzo 2017, di cui all’allegato 1), tenuto conto di quanto disposto dall'art. 11, comma 4,
lettera c), del d.lgs. n. 239 del 1996, come modificato dall'art. 10, comma 2, lettera b), del
d.lgs. 14 settembre 2015, n.147.
Con messaggio n. 1763 del 27/04/17sono state fornite indicazioni, con riferimento al periodo
d’imposta 2017, in merito alle modalità e termini utili per presentare la domanda di
applicazione delle detrazioni per carichi familiari.
Pertanto, i pensionati residenti in paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni, in
base alla normativa fiscale vigente, possono richiedere all’Inps per il periodo d’imposta 2018
l’applicazione delle detrazioni per carichi di famiglia, attraverso le seguenti modalità:
- direttamente, accedendo con PIN dispositivo o credenziali SPID di secondo livello al
servizio on line dedicato, seguendo il percorso: www.inps.it\ Prestazioni e Servizi\Fascicolo
previdenziale cittadino\ D.21/09/2015 Rich. Detr. Res. Estero;
- avvalendosi dell’assistenza gratuita dei Patronati, che hanno a disposizione il medesimo
applicativo nell’apposita sezione loro dedicata del sito istituzionale, accessibile attraverso il
seguente percorso: www.inps.it\Prestazioni e servizi\Per tipologia di utente\Patronati\Gestione
Residenti Estero\ D. 21/09/2015 Rich. Detr. Res. Estero.
Si rammenta che anche le strutture territoriali dell’Inps hanno a disposizione il medesimo
applicativo per gestire le eventuali domande cartacee, complete di attestazione dei requisiti
prescritti dalla normativa vigente, fatte pervenire dai cittadini.
Con riferimento al periodo d’imposta 2018 si precisa che, per i pensionati residenti in Paesi che
assicurano un adeguato scambio di informazioni che hanno già fruito di detrazioni per carichi di
famiglia nel corso del 2017, saranno mantenute le suddette detrazioni se la presentazione
della domanda di applicazione annuale sarà effettuata entro il 15 febbraio 2018, fermo
restando l’obbligo di comunicare all’Istituto eventuali variazioni nei carichi che si dovessero
verificare successivamente in corso d’anno.
Viceversa, qualora la presentazione della domanda annuale di applicazione delle suddette
detrazioni dovesse avvenire dopo il termine del 15 febbraio 2018 si procederà alla revoca delle
stesse, con effetto dalla rata di aprile 2018 per tutte le gestioni, con adeguamento mensile
della tassazione dalla medesima rata e recupero delle detrazioni provvisoriamente attribuite
nelle mensilità in 11 rate. Qualora, successivamente alla revoca operata nei termini
precedentemente descritti, dovessero pervenire, con riferimento ai pensionati interessati,
domande di applicazione delle detrazioni per carichi familiari, le detrazioni richieste saranno
attribuite nuovamente con la prima rata utile, comprensive del conguaglio a credito, laddove
spettante, in relazione alle mensilità pregresse.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Allegato N.1
Decreto MEF del 23/03/2017 (pubblicato in G.U. Serie Generale n. 78 del
03/04/2017)
Modifiche al decreto 4 settembre 1996. Seconda revisione semestrale degli Stati che
consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto il decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, recante modificazioni al regime fiscale
degli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati;
Visto, in particolare, l'art. 6, comma 1, del citato decreto legislativo n. 239 del 1996, il
quale stabilisce la non applicazione dell'imposta sostitutiva sugli interessi, premi ed altri
frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, percepiti da soggetti residenti in
Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni;
Visto l'art. 11, comma 4, lettera c), del menzionato decreto legislativo n. 239 del 1996,
come modificato dall'art. 10, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 14 settembre
2015, n.147, il quale dispone che l'elenco degli Stati e territori di cui all'art. 6, comma 1,
che consentono un adeguato scambio di informazioni è aggiornato con cadenza semestrale;
Visto l'art. 11, comma 5, del citato decreto legislativo n. 239 del 1996, il quale prevede
che le disposizioni recate nei decreti indicati al comma 4 possono essere modificate con
successivi decreti del Ministro delle finanze;
Visto il decreto del Ministro delle finanze del 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996, che ha approvato l'elenco degli Stati con i quali
risulta attuabile lo scambio di informazioni ai sensi delle convenzioni per evitare la doppia
imposizione sul reddito in vigore con la Repubblica italiana;
Vista la legge 7 luglio 2016, n. 137, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 22 luglio
2016, recante ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della Repubblica
italiana e la Santa Sede in materia fiscale, fatta nella Città del Vaticano il 1° aprile 2015,
con relativo scambio di note verbali del 20 luglio 2007, ed entrata in vigore il 15 ottobre
2016;
Vista la legge 3 novembre 2016, n. 212, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23
novembre 2016, recante ratifica ed esecuzione della Convenzione tra il Governo della
Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Cile per eliminare le doppie imposizioni
in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con
protocollo, fatta a Santiago il 23 ottobre 2015, ed entrata in vigore il 20 dicembre 2016;
Visto il protocollo di modifica dell'accordo dell'Unione europea con il Principato di Monaco
che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in
materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, del 28
ottobre 2015, in vigore dal 1° febbraio 2017;
Vista la legge 10 febbraio 2005, n. 19, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 28
febbraio 2005, con la quale è stata data adesione ed esecuzione alla Convenzione
concernente la reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale tra gli Stati membri
del Consiglio d'Europa ed i Paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo
sviluppo economico - OCSE, con allegati, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1988, ed entrata
in vigore per l'Italia il 1° maggio 2006;
Vista la legge 27 ottobre 2011, n. 193, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23
novembre 2011, con la quale è stata data adesione ed esecuzione al protocollo di modifica
della precitata Convenzione, fatto a Parigi il 27 maggio 2010, ed entrato in vigore per
l'Italia il 1° maggio 2012;
Tenuto conto che la suddetta convenzione, come emendata dal citato protocollo di
modifica, è entrata in vigore per Nauru e Niue, il 1° ottobre 2016, per Barbados, il 1°
novembre 2016 e per Andorra, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Samoa e
Uruguay, il 1° dicembre 2016;
Decreta:
Art. 1
1. Al decreto del Ministro delle finanze del 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996, l'art. 1 è sostituito dal seguente:
«Art. 1. - 1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni indicate nell'art. 6, comma 1, del
decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, gli Stati e territori con i quali è attuabile lo
scambio di informazioni sono i seguenti:
Albania;
Alderney;
Algeria;
Andorra;
Anguilla;
Arabia Saudita;
Argentina;
Armenia;
Aruba;
Australia;
Austria;
Azerbaijan;
Bangladesh;
Barbados;
Belgio;
Belize;
Bermuda;
Bielorussia;
Bosnia Erzegovina;
Brasile;
Bulgaria;
Camerun;
Canada;
Cile;
Cina;
Cipro;
Colombia;
Congo (Repubblica del Congo);
Corea del Sud;
Costa d'Avorio;
Costa Rica;
Croazia;
Curacao;
Danimarca;
Ecuador;
Egitto;
Emirati Arabi Uniti;
Estonia;
Etiopia;
Federazione Russa;
Filippine;
Finlandia;
Francia;
Georgia;
Germania;
Ghana;
Giappone;
Gibilterra;
Giordania;
Grecia;
Groenlandia;
Guernsey;
Herm;
Hong Kong;
India;
Indonesia;
Irlanda;
Islanda;
Isola di Man;
Isole Cayman;
Isole Cook;
Isole Faroe;
Isole Turks e Caicos;
Isole Vergini Britanniche;
Israele;
Jersey;
Kazakistan;
Kirghizistan;
Kuwait;
Lettonia;
Libano;
Liechtenstein;
Lituania;
Lussemburgo;
Macedonia;
Malaysia;
Malta;
Marocco;
Mauritius;
Messico;
Moldova;
Monaco;
Montenegro;
Montserrat;
Mozambico;
Nauru;
Nigeria;
Niue;
Norvegia;
Nuova Zelanda;
Oman;
Paesi Bassi;
Pakistan;
Polonia;
Portogallo;
Qatar;
Regno Unito;
Repubblica Ceca;
Repubblica Slovacca;
Romania;
Saint Kitts e Nevis;
Saint Vincent e Grenadine;
Samoa;
San Marino;
Santa Sede;
Senegal;
Serbia;
Seychelles;
Singapore;
Sint Maarten;
Siria;
Slovenia;
Spagna;
Sri Lanka;
Stati Uniti d'America;
Sud Africa;
Svezia;
Svizzera;
Tagikistan;
Taiwan;
Tanzania;
Thailandia;
Trinitad e Tobago;
Tunisia;
Turchia;
Turkmenistan;
Ucraina;
Uganda;
Ungheria;
Uruguay;
Uzbekistan;
Venezuela;
Vietnam;
Zambia.».
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 23 marzo 2017
Il Ministro Padoan
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Messaggio INPS 5090/2017 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Le detrazioni per carichi familiari di cui all'art. 12 del TUIR (D.P.R. 917/86) rappresentano un istituto fondamentale per la determinazione dell'IRPEF dei pensionati residenti all'estero, richiedendo la verifica dell'adeguato scambio di informazioni fiscali secondo le convenzioni internazionali contro la doppia imposizione. Commercialisti e consulenti fiscali devono monitorare i termini di presentazione delle domande annuali, le variazioni nei carichi familiari e l'aggiornamento semestrale dell'elenco MEF dei paesi idonei per evitare revoche indesiderate e gestire correttamente i conguagli fiscali.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.