Cosa prevede il Messaggio INPS 4843/2020 riguardo alla comunicazione di debito per la Gestione Separata Committenti e quali sono gli obblighi delle aziende che ricevono questa comunicazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 4843/2020 comunica l'invio delle situazioni debitorie alle aziende committenti (pubbliche e private) che hanno denunciato compensi a soggetti iscritti alla Gestione Separata per l'anno 2019 e anni precedenti non ancora prescritti. La comunicazione di debito riguarda l'omesso pagamento totale o parziale dei contributi dovuti per ogni periodo mensile, oltre alle sanzioni civili calcolate sulla contribuzione omessa o sul ritardato versamento secondo l'articolo 116 della legge 388/2000.
La comunicazione viene inviata via PEC in formato PDF all'indirizzo registrato nel "Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata" e ha valore di atto interruttivo della prescrizione. Le aziende e i loro intermediari possono visualizzarla accedendo al portale INPS tramite il percorso indicato e consultare i prospetti relativi alla situazione debitoria con le istruzioni per il pagamento tramite modello F24.
Aspetto cruciale: le aziende che hanno erroneamente denunciato compensi non corrisposti o corrisposti in misura inferiore devono inviare urgentemente flussi di correzione Uniemens per evitare l'emissione di Avvisi di Addebito. Nel caso di errori nei campi chiave (codice fiscale collaboratore, tipo rapporto, aliquota, mese/anno), è necessario prima cancellare la denuncia errata e poi inviare quella corretta; per semplici modifiche dell'importo imponibile è sufficiente inviare la denuncia corretta.
Le Strutture territoriali INPS possono verificare le comunicazioni inviate e, qualora una comunicazione non sia stata notificata via PEC per mancanza o errore dell'indirizzo, devono provvedere a inserire un nuovo indirizzo e effettuare il relativo invio prima della scadenza del calcolo delle sanzioni.
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Riferimento normativo
Gestione Separata Committenti. Comunicazione di debito anno di competenza 2019 e precedenti
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 23-12-2020
Messaggio n. 4843
OGGETTO: Gestione Separata Committenti. Comunicazione di debito anno di
competenza 2019 e precedenti
Si comunica che sono terminate le operazioni di elaborazione e invio delle situazioni debitorie
delle aziende committenti, sia pubbliche che private, che hanno denunciato tramite il flusso
Uniemens il pagamento di compensi ai soggetti iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo
2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, per il periodo di competenza 2019 o anni
precedenti per i quali non siano ancora decorsi i termini prescrizionali.
Come per gli anni precedenti, si ricorda che:
la situazione debitoria comprende l’omesso pagamento della contribuzione dovuta, sia
totale che parziale, relativo ad ogni singolo periodo mensile;
le sanzioni civili sono calcolate sulla contribuzione omessa e/o sul ritardato versamento,
in applicazione di quanto disposto dall’articolo 116, comma 8, lett. a) e b), della legge 23
dicembre 2000, n. 388;
la comunicazione – composta da testo fisso, prospetti relativi alla situazione debitoria
(contributi e sanzioni) e istruzioni di pagamento (utili per la compilazione delle delega di
pagamento F24) - è inviata tramite PEC, in formato PDF, all’indirizzo conosciuto
dall’Istituto e registrato nella sezione anagrafica presente nella funzionalità
“Comunicazione bidirezionale” del “Cassetto previdenziale per i committenti della
Gestione separata”. La PEC è inviata all’azienda committente, mentre ai delegati
intermediari è inviata una comunicazione nella quale sono indicati i codici fiscali
interessati dalla comunicazione stessa. Inoltre, è possibile visualizzare la stessa sul
“Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata” sotto la voce
“Comunicazioni”;
la comunicazione ha valore di atto interruttivo della prescrizione.
Nel ricordare che la comunicazione di debito è propedeutica al passaggio alle fasi successive
per il recupero del credito tramite l’emissione dell’Avviso di Addebito, le aziende committenti
e/o i loro intermediari (delegati), che hanno ricevuto la comunicazione di debito e che, all’esito
del controllo, hanno verificato di avere erroneamente denunciato compensi non corrisposti o
corrisposti in misura inferiore, e quindi hanno inserito nel flusso Uniemens dati errati, devono
inviare con urgenza i flussi di correzione, al fine di evitare errate emissioni di Avvisi di
Addebito. Si precisa che nel caso di errato campo chiave (CF collaboratore, tipo rapporto,
aliquota o Mese/Anno di competenza) il committente deve inviare prima il flusso di
cancellazione della denuncia errata e poi il nuovo flusso corretto, mentre per la sola modifica
dell’importo imponibile è sufficiente il solo invio della denuncia con l’imponibile corretto.
Nel caso di aziende che sono state incorporate o interessate da operazioni di fusione, la
comunicazione riporta nell’oggetto sia il codice fiscale del soggetto incorporato che, tra
parentesi, il codice fiscale del soggetto incorporante.
Le aziende committenti e i loro intermediari (delegati) possono visualizzare le proprie posizioni
tramite il “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata” accessibile sul sito
www.inps.it al seguente percorso: “Tutti i servizi” > “Cassetto previdenziale per i committenti
della Gestione Separata”.
Gli operatori delle Strutture territoriali possono verificare la comunicazione inviata al singolo
committente attraverso la consultazione del “Cassetto previdenziale per i committenti della
Gestione Separata”; le comunicazioni inviate ai committenti in carico sono consultabili anche in
“Gestione Accertamento Puntuale” > “Posizioni Irregolari” > “Consultazione Comunic.
Irregolari” (abilitata a tutti gli utenti in possesso dei ruoli IDM di “Consultatore Comunicazioni
di Anomalia” o “Gestore Comunicazioni di Anomalia”). Tramite la funzionalità “Consultazione
Comunic. Irregolari” è possibile visualizzare tutte le comunicazioni elaborate o per singola
azienda committente (la colonna CF Validato permette la verifica del CF incorporato o in ogni
caso il codice fiscale ultimo). Inoltre, è possibile seguire l’iter della comunicazione, verificando
la data di lettura della comunicazione e quella di notifica della PEC e il soggetto che ha letto la
comunicazione; le due ultime colonne permettono di visualizzare l’indirizzo PEC sia del
delegato che del committente.
Dal pannello di ricerca è inoltre possibile selezionare le comunicazioni di debito “NON notificate
via PEC al committente”, cioè le comunicazioni non inviate o per mancanza di indirizzo PEC o
per indirizzo errato (presente in archivio anagrafico).
Per tali comunicazioni, con il calcolo sanzioni ancora non scaduto, è necessario che la Struttura
territoriale provveda, tramite la funzione “Nuova PEC”, ad inserire un nuovo indirizzo PEC e a
effettuare il relativo invio (solo per gli utenti in possesso del ruolo IDM di “Gestore
Comunicazioni di Anomalia”).
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 4843/2020 è il riferimento normativo per la gestione dei debiti contributivi nella Gestione Separata Committenti, disciplinando la comunicazione di debito, le sanzioni civili, l'interruzione della prescrizione e gli obblighi di correzione dei flussi Uniemens. Commercialisti e aziende committenti lo consultano per comprendere le procedure di notifica via PEC, le modalità di pagamento tramite F24, la gestione delle posizioni irregolari e le scadenze per l'invio delle correzioni ai dati denunciati.
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