Cosa prevede il Messaggio INPS 4637/2021 riguardo alla comunicazione di debito per la Gestione Separata Committenti?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 4637/2021 comunica l'avvenuta elaborazione e invio delle comunicazioni di debito relative ai contributi non versati alla Gestione Separata per l'anno 2020 e anni precedenti. Riguarda le aziende committenti (pubbliche e private) che hanno denunciato tramite flusso Uniemens il pagamento di compensi a soggetti iscritti alla Gestione Separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 335/1995. La comunicazione include l'omesso pagamento della contribuzione, sia totale che parziale, per ogni singolo periodo mensile, oltre alle sanzioni civili calcolate sulla contribuzione omessa o sul ritardato versamento secondo l'articolo 116, comma 8, della legge 388/2000. La comunicazione viene inviata via PEC in formato PDF all'indirizzo registrato nel "Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata" e ha valore di atto interruttivo della prescrizione. Le aziende committenti e i loro intermediari che riscontrano errori nella denuncia (compensi non corrisposti o importi errati) devono inviare urgentemente flussi di correzione per evitare l'emissione di Avvisi di Addebito; in caso di errore nei campi chiave (codice fiscale, tipo rapporto, aliquota, mese/anno) è necessario prima cancellare la denuncia errata e poi inviare quella corretta.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Gestione Separata Committenti. Comunicazione di debito anno di competenza 2020 e precedenti
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 23-12-2021
Messaggio n. 4637
OGGETTO: Gestione Separata Committenti. Comunicazione di debito anno di
competenza 2020 e precedenti
Si comunica che sono terminate le operazioni di elaborazione e invio delle situazioni
debitorie delle aziende committenti, sia pubbliche che private, che hanno denunciato
tramite il flusso Uniemens il pagamento di compensi ai soggetti iscritti alla Gestione
separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, per il
periodo di competenza 2020 o anni precedenti per i quali non siano ancora decorsi i
termini prescrizionali.
Come per gli anni precedenti, si ricorda che:
• la situazione debitoria comprende l’omesso pagamento della contribuzione dovuta, sia
totale che parziale, relativo ad ogni singolo periodo mensile;
• le sanzioni civili sono calcolate sulla contribuzione omessa e/o sul ritardato
versamento, in applicazione di quanto disposto dall’articolo 116, comma 8, lett. a) e b),
della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
• la comunicazione – composta da testo fisso, prospetti relativi alla situazione debitoria
(contributi e sanzioni) e istruzioni di pagamento (utili per la compilazione delle delega di
pagamento F24) - è inviata tramite PEC, in formato PDF, all’indirizzo conosciuto
dall’Istituto e registrato nella sezione anagrafica presente nella funzionalità
“Comunicazione bidirezionale” del “Cassetto previdenziale per i committenti della
Gestione Separata”. La PEC è inviata all’azienda committente, mentre ai delegati
intermediari è inviata una comunicazione nella quale sono indicati i codici fiscali
interessati dalla comunicazione stessa. Inoltre, è possibile visualizzare la stessa sul
“Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata” sotto la voce
“Comunicazioni”;
• la comunicazione ha valore di atto interruttivo della prescrizione.
Nel ricordare che la comunicazione di debito è propedeutica al passaggio alle fasi
successive per il recupero del credito tramite l’emissione dell’Avviso di Addebito, le
aziende committenti e/o i loro intermediari (delegati), che hanno ricevuto la
comunicazione di debito e che, all’esito del controllo, hanno verificato di avere
erroneamente denunciato compensi non corrisposti o corrisposti in misura inferiore, e
quindi hanno inserito nel flusso Uniemens dati errati, devono inviare con urgenza i flussi
di correzione, al fine di evitare errate emissioni di Avvisi di Addebito. Si precisa che nel
caso di errato campo chiave (CF collaboratore, tipo rapporto, aliquota o Mese/Anno di
competenza) il committente deve inviare prima il flusso di cancellazione della denuncia
errata e poi il nuovo flusso corretto, mentre per la sola modifica dell’importo imponibile
è sufficiente il solo invio della denuncia con l’imponibile corretto.
Nel caso di aziende che sono state incorporate o interessate da operazioni di fusione, la
comunicazione riporta nell’oggetto sia il codice fiscale del soggetto incorporato che, tra
parentesi, il codice fiscale del soggetto incorporante, e viene inviata all’incorporante,
che può visualizzarla anche nel “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione
separata”.
Le aziende committenti e i loro intermediari (delegati) possono visualizzare le proprie
posizioni tramite il “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata”
accessibile sul sito www.inps.it al seguente percorso: “Prestazioni e servizi” > “Servizi”
> “Cassetto previdenziale per i committenti della Gestione Separata”.
Gli operatori delle Strutture territoriali possono verificare la comunicazione inviata al
singolo committente attraverso la consultazione del “Cassetto previdenziale per i
committenti della Gestione Separata”; le comunicazioni inviate ai committenti in carico
sono consultabili anche in “Gestione Accertamento Puntuale” > “Posizioni Irregolari” >
“Consultazione Comunic. Irregolari” (abilitata a tutti gli utenti in possesso dei ruoli IDM
di “Consultatore Comunicazioni di Anomalia” o “Gestore Comunicazioni di Anomalia”).
Tramite la funzionalità “Consultazione Comunic. Irregolari” è possibile visualizzare tutte
le comunicazioni elaborate o per singola azienda committente (la colonna CF Validato
permette la verifica del CF incorporato o in ogni caso il codice fiscale ultimo). Inoltre, è
possibile seguire l’iter della comunicazione, verificando la data di lettura della
comunicazione e quella di notifica della PEC e il soggetto che ha letto la comunicazione;
le due ultime colonne permettono di visualizzare l’indirizzo PEC sia del delegato che del
committente.
Dal pannello di ricerca è inoltre possibile selezionare le comunicazioni di debito “NON
notificate via PEC al committente”, cioè le comunicazioni non inviate o per mancanza di
indirizzo PEC o per indirizzo errato (presente in archivio anagrafico).
Per tali comunicazioni, con il calcolo sanzioni ancora non scaduto, è necessario che la
Struttura territoriale provveda, tramite la funzione “Nuova PEC”, a inserire un nuovo
indirizzo PEC e a effettuare il relativo invio (solo per gli utenti in possesso del ruolo IDM
di “Gestore Comunicazioni di Anomalia”).
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 4637/2021 è lo strumento di comunicazione per gestire i debiti contributivi della Gestione Separata, interessando direttamente commercialisti e aziende committenti che operano con collaboratori autonomi. I professionisti consultano questo documento per comprendere le procedure di notifica via PEC, l'interruzione della prescrizione, le sanzioni civili e le modalità di correzione dei flussi Uniemens. È essenziale per chi gestisce posizioni irregolari, omessi versamenti e deve operare attraverso il Cassetto previdenziale e la funzionalità di Gestione Accertamento Puntuale.
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