Quali sono i requisiti e le condizioni per il riconoscimento della pensione di invalidità specifica per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea?
Spiegato da FiscoAI
La pensione di invalidità specifica è una prestazione riservata agli iscritti al Fondo volo, disciplinata dall'articolo 22 della legge n. 859/1965. Per ottenerla, il lavoratore deve possedere almeno dieci anni di periodo utile, di cui almeno cinque anni di contribuzione obbligatoria al Fondo, ed essere divenuto permanentemente inabile ad esercitare la professione di pilota o altra figura autorizzata da brevetto aeronautico. L'invalidità deve essere riconosciuta da autorità mediche competenti (IMAS, AeMC, SASN, AME) e deve aver causato la risoluzione del rapporto di lavoro.
Un aspetto cruciale riguarda il timing del procedimento: la prestazione può essere riconosciuta anche se il provvedimento di inidoneità permanente interviene dopo la risoluzione del rapporto di lavoro, purché il procedimento di accertamento sia stato avviato durante il rapporto di lavoro e la risoluzione sia stata determinata dall'inidoneità al volo. Questo accade quando l'autorità medica rinvia l'esito finale a una visita successiva (generalmente dopo 3-6 mesi).
Nel caso pratico descritto nel messaggio, se un lavoratore è riconosciuto inidoneo temporaneamente il 15 gennaio e poi definitivamente inidoneo il 15 aprile per la medesima patologia, ha diritto alla prestazione se il rapporto è risolto tra queste due date per causa dell'inidoneità, oppure se risolto dopo il 15 aprile in conseguenza dell'inidoneità permanente. Non ha invece diritto se il rapporto era già cessato prima del primo accertamento o se cessato per ragioni diverse dall'inidoneità.
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Riferimento normativo
Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea. Prestazione di invalidità specifica
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Roma, 29-11-2018
Messaggio n. 4477
OGGETTO: Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente dalle
aziende di navigazione aerea. Prestazione di invalidità specifica
Sono pervenute richieste di chiarimenti da parte di alcune Strutture territoriali con riguardo al
procedimento di riconoscimento della pensione di invalidità specifica in favore degli iscritti al
Fondo volo, in merito al quale sono state fornite indicazioni con il messaggio n. 7134 del
24/11/2015.
Con il presente messaggio si ritiene opportuno quindi fornire le seguenti precisazioni.
Gli iscritti al Fondo volo, ai sensi dell’articolo 22 della legge n. 859/1965, hanno diritto alla
pensione di invalidità se possono far valere un periodo utile di almeno dieci anni, di cui almeno
cinque anni di contribuzione obbligatoria al Fondo, e sono divenuti permanentemente inabili ad
esercitare la professione autorizzata da un regolare brevetto aeronautico o da altro documento
equipollente, purché l’invalidità dia luogo alla risoluzione del rapporto di lavoro comportante
l'obbligo di iscrizione al Fondo.
Con il citato messaggio n. 7134/2015 è stato evidenziato che la prestazione di invalidità
specifica può essere riconosciuta anche se il provvedimento di inidoneità permanente
intervenga successivamente alla risoluzione del rapporto di lavoro, a condizione che il
procedimento di accertamento dell’inidoneità al volo sia iniziato in costanza di rapporto di
lavoro e il rapporto di lavoro sia stato risolto a causa dell’inidoneità al volo.
Tale ipotesi può verificarsi solo nel caso in cui l’Autorità medica competente (I.M.A.S., AeMC,
S.A.S.N., AME), riconosciuta l’inidoneità al volo del lavoratore, non dispone immediatamente la
definitività di detta inidoneità, rinviando l’esito finale ad una successiva visita (che, in genere,
avviene dopo tre o sei mesi dal primo accertamento). Naturalmente qualora il lavoratore
venga riconosciuto idoneo in occasione della predetta ultima visita, il procedimento di
inidoneità si conclude e resta privo di ogni effetto in ordine al riconoscimento della prestazione
di invalidità specifica. Qualora invece nella visita in questione il lavoratore venga riconosciuto
in via definitiva inidoneo per la medesima patologia che ha dato inizio al procedimento, il
lavoratore ha diritto alla prestazione di invalidità specifica anche se il rapporto di lavoro sia
stato risolto prima del provvedimento finale (inidoneità permanente), e sempre che la
risoluzione del rapporto di lavoro sia stata determinata dall’inabilità (temporanea,
successivamente riconosciuta come permanente).
Qualora il rapporto di lavoro sia risolto per cause diverse dall’inidoneità al volo la prestazione
in argomento non potrà essere riconosciuta.
Si precisa che per il riconoscimento della prestazione in commento rilevano solo i
provvedimenti di inidoneità (temporanea/permanente) provenienti dalle Autorità sopra citate.
Sulla base di quanto sopra descritto, si riporta a titolo esemplificato il caso di un iscritto al
Fondo che viene riconosciuto inidoneo al volo in via temporanea in data 15 gennaio 2018, con
rinvio per l’esito finale ad una successiva visita del 15 aprile 2018; se in tale ultima visita
viene riscontrata la medesima patologia accertata in data 15 gennaio 2018 è riconosciuta
l’inidoneità al volo in via permanente. Ai sensi del citato articolo 22 della legge n. 859/1965 la
prestazione è riconosciuta solo in presenza delle seguenti condizioni:
1. il rapporto di lavoro viene risolto in conseguenza dell’inidoneità permanente riconosciuta
in data 15 aprile 2018;
2. il rapporto di lavoro viene risolto successivamente al 15 gennaio 2018 ma prima del 15
aprile 2018, e tale risoluzione del rapporto di lavoro è determinata dalla inidoneità al volo.
Nel caso in esame, l’iscritto al Fondo volo non avrebbe diritto alla prestazione di invalidità
specifica se invece il rapporto di lavoro fosse già cessato alla data del 15 gennaio 2018 oppure
nell’ipotesi in cui il rapporto di lavoro fosse cessato successivamente a tale data per ragioni
diverse dall’inidoneità al volo.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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La normativa sulla pensione di invalidità specifica del Fondo volo si applica al personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea ed è strettamente correlata ai concetti di inidoneità permanente, contribuzione obbligatoria, rapporto di lavoro e provvedimenti medici aeronautici. Consulenti previdenziali e uffici risorse umane devono verificare il nesso causale tra inidoneità al volo e risoluzione del rapporto, nonché il rispetto dei requisiti contributivi e temporali previsti dalla legge n. 859/1965.
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