Quali sono i requisiti e le modalità operative che i medici certificatori devono rispettare per trasmettere il certificato medico introduttivo a partire dal 1° gennaio 2025 nell'ambito della riforma della disabilità?
Spiegato da FiscoAI
A partire dal 1° gennaio 2025, nei nove territori individuati per la sperimentazione della riforma della disabilità (Province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste), i medici certificatori devono trasmettere il certificato medico introduttivo secondo nuove modalità operative. Il certificato deve essere redatto in forma semplificata tramite un applicativo dedicato sul sito INPS e deve essere sottoscritto con firma digitale, poiché verrà inserito anche nel fascicolo sanitario elettronico del cittadino.
Per i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali del SSN, medici in quiescenza, liberi professionisti e medici di strutture private accreditate, è richiesto il possesso della formazione ECM attraverso il dossier formativo di gruppo della FNOMCeO relativo al triennio 2023/2025. Questi medici devono dichiarare, mediante una dichiarazione di responsabilità obbligatoria, di aver realizzato o di avere in corso la realizzazione di tale dossier formativo e di possedere firma digitale.
I medici già profilati come certificatori possono continuare a utilizzare la loro autorizzazione attuale. Al primo tentativo di redazione del nuovo certificato, il sistema li indirizza automaticamente alla pagina profilo dove devono spuntare la dichiarazione di responsabilità, pena l'impossibilità di procedere. La dichiarazione è resa ai sensi del DPR 445/2000 e costituisce presupposto obbligatorio per l'acquisizione del certificato.
Per i medici in servizio presso aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e centri di diagnosi e cura delle malattie rare, non è prevista la verifica della formazione ECM, pertanto non devono effettuare autodichiarazioni. Tuttavia, anche questi medici rimangono obbligati a sottoscrivere digitalmente il certificato medico introduttivo.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Profilazione dei medici certificatori. Istruzioni operative
Testo normativo
Direzione centrale Salute e Prestazioni di disabilità
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Coordinamento Generale Medico Legale
Roma, 19-12-2024
Messaggio n. 4364
OGGETTO: Profilazione dei medici certificatori. Istruzioni operative
A decorrere dal 1° gennaio 2025 prenderà avvio la sperimentazione della riforma della
disabilità di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, nei territori individuati dall’articolo
9, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla
legge 29 luglio 2024, n. 106 (Province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone,
Perugia, Salerno, Sassari e Trieste).
In attesa dell’adozione del regolamento di cui all’articolo 9, comma 7-bis, del citato decreto-
legge n. 71/2024 e della pubblicazione della relativa circolare dell’Istituto, si riportano di
seguito le modalità di profilazione dei medici, necessarie per l’invio del certificato medico
introduttivo, che deve essere rilasciato in modalità semplificata utilizzando l’apposito
applicativo presente sul sito istituzionale www.inps.it.
Al riguardo, si precisa che l’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 62/2024, stabilisce
che: “Costituisce presupposto per l’avvio del procedimento valutativo di base la trasmissione
telematica all’INPS di un certificato medico rilasciato dai medici in servizio presso le aziende
sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i
centri di diagnosi e cura delle malattie rare. Il certificato medico può essere rilasciato e
trasmesso anche dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta, dagli specialisti
ambulatoriali del Servizio sanitario nazionale, dai medici in quiescenza iscritti all’albo, dai liberi
professionisti e dai medici in servizio presso strutture private accreditate, come individuati
dall’INPS, ai sensi del comma 2”.
Il successivo comma 2 dell’articolo 8 prevede che: “L'INPS, secondo le modalità indicate dal
Ministero della salute, acquisisce la documentazione relativa alla formazione effettuata,
nell'ambito del programma «Educazione continua in medicina», in materia di classificazioni
internazionali dell'Organizzazione mondiale della sanità, di promozione della salute, di
accertamenti sanitari di base oppure di prestazioni assistenziali, ai fini dell'individuazione dei
medici di cui al secondo periodo del comma 1”.
L'Istituto è tenuto, pertanto, ad acquisire la documentazione relativa alla formazione secondo
le modalità indicate dal Ministero della Salute.
Infine, il medesimo articolo 8, al comma 5, stabilisce che:“Il certificato medico introduttivo ai
fini della valutazione di base è inserito, con la trasmissione all’Inps, anche nel fascicolo
sanitario elettronico”. Tale previsione normativa richiede necessariamente la firma digitale del
certificato medico introduttivo da parte dei medici certificatori.
Tanto rappresentato, con il presente messaggio si comunica che, su espressa indicazione del
Ministero della Salute, il requisito della formazione di cui al citato comma 2 dell’articolo 8 del
decreto legislativo n. 62/2024, per i medici di medicina generale, per i pediatri di libera scelta,
per gli specialisti ambulatoriali del Servizio sanitario nazionale, per i medici in quiescenza
iscritti all’albo, per i liberi professionisti e per i medici in servizio presso strutture private
accreditate, si intende soddisfatto con la realizzazione del dossier formativo di gruppo della
Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) relativo
al triennio 2023/2025.
Pertanto, in attesa dell’adozione del regolamento previsto dall’articolo 33, comma 3, del
decreto legislativo n. 62/2024, il Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie
(Co.Ge.A.P.S.), che gestisce l’Anagrafica nazionale dei crediti formativi ECM (Educazione
Continua in Medicina) riconosciuti a tutti i professionisti sanitari, è tenuto a fornire all’Istituto
riscontro, in modalità telematica, della formazione effettuata dai medici di cui al secondo
periodo del citato comma 1 dell’articolo 8, per la verifica delle dichiarazioni di responsabilità
rilasciate dai medici certificatori, come di seguito indicato.
Ai fini dell’invio del certificato medico introduttivo, in attesa dell’adozione del citato
regolamento di cui all’articolo 33, comma 3, dal 1° gennaio 2025:
i medici attualmente profilati come medici certificatori possono acquisire i nuovi certificati
(per i soggetti residenti/domiciliati nei citati territori individuati per le attività di
sperimentazione) utilizzando l’attuale autorizzazione (profilo medico certificatore) già in
loro possesso;
al primo tentativo di redazione del certificato medico introduttivo con la nuova modalità, il
medico viene automaticamente indirizzato nella pagina “profilo medico” dell’applicativo
per la redazione del relativo certificato. Dalla suddetta pagina il medico deve spuntare
obbligatoriamente la seguente dichiarazione di responsabilità, rilasciata ai sensi del D.P.R.
28 dicembre 2000, n. 445: “Ai fini di cui all’art. 8 comma 1 secondo periodo e di cui
all’art. 8 comma 2 del D. Lgs. 62/2024 dichiaro di aver realizzato il dossier
formativo di gruppo della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici
Chirurghi e degli Odontoiatri relativo al triennio 2023/2025 ovvero di avere in
corso la relativa realizzazione. Dichiaro altresì di essere in possesso di firma
digitale”;
la selezione di tale dichiarazione di responsabilità è obbligatoria per l’acquisizione del
nuovo certificato medico introduttivo.
Relativamente ai medicidi cui all’articolo 8, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo n.
62/2024,in servizio“presso le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di
ricovero e cura a carattere scientifico, i centri di diagnosi e cura delle malattie rare” si precisa
che non è prevista la verifica della formazione suindicata. I medesimi, pertanto, non devono
effettuare alcuna autodichiarazione ma, comunque, sono tenuti a firmare digitalmente il
certificato medico introduttivo.
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Messaggio INPS 4364/2024 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Messaggio INPS 4364/2024 disciplina la profilazione dei medici certificatori secondo il decreto legislativo 62/2024 sulla riforma della disabilità, richiedendo la formazione ECM tramite dossier FNOMCeO, la firma digitale del certificato medico introduttivo e l'inserimento nel fascicolo sanitario elettronico. Professionisti sanitari, medici di medicina generale e strutture accreditate devono rispettare i requisiti di formazione continua e le dichiarazioni di responsabilità secondo il DPR 445/2000 per operare nei territori di sperimentazione.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.