Decreto legislativo n. 75/2017 - Polo unico per le visite fiscali. Attività degli Uffici medico legali in sede di visita medica ambulatoriale ai lavoratori pubblici– disposizioni e chiarimenti
Quali sono le competenze dell'INPS e del datore di lavoro pubblico nella valutazione delle assenze ingiustificate del dipendente pubblico in sede di visita medica ambulatoriale?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 4282/2017 chiarisce la ripartizione delle competenze tra INPS e amministrazioni pubbliche nel processo di verifica delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici. L'INPS, attraverso i suoi Uffici medico legali, ha competenza esclusiva sulle visite fiscali e sulla convocazione a visita ambulatoriale, ma non può valutare la giustificabilità amministrativa dell'assenza al domicilio. La valutazione finale sulla giustificazione dell'assenza rimane esclusivamente in capo al datore di lavoro pubblico, che dispone di poteri decisionali e informativi superiori rispetto all'Istituto. L'INPS può tuttavia fornire una valutazione tecnica di carattere sanitario qualora il lavoratore produca documentazione medica che consenta di concludere sulla giustificabilità dell'assenza. In pratica, se il lavoratore produce documenti amministrativi o sanitari non conclusivi, il modulo di visita ambulatoriale deve indicare "competenza amministrativa" rimandando la decisione al datore di lavoro; solo se la documentazione sanitaria è chiaramente idonea a giustificare l'assenza, l'INPS può valorizzare il campo "sì" della sezione "Assenza giustificabile". Il datore di lavoro riceve le valutazioni tramite copia del documento consegnato al lavoratore e può richiedere ulteriori chiarimenti al Centro Medico Legale competente.
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Riferimento normativo
Decreto legislativo n. 75/2017 - Polo unico per le visite fiscali. Attività degli Uffici medico legali in sede di visita medica ambulatoriale ai lavoratori pubblici– disposizioni e chiarimenti
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Coordinamento Generale Medico Legale
Roma, 31-10-2017
Messaggio n. 4282
OGGETTO: Decreto legislativo n. 75/2017 - Polo unico per le visite fiscali.
Attività degli Uffici medico legali in sede di visita medica
ambulatoriale ai lavoratori pubblici– disposizioni e chiarimenti
Si fa riferimento ai messaggi Hermes n. 3265 del 09 agosto 2017 e n. 3384 del 31 agosto
2017, per fornire ulteriori indicazioni operative e chiarimenti in merito alle attività da svolgere,
in sede di visita medica ambulatoriale, conseguenti ad assenza del lavoratore pubblico al
domicilio di reperibilità.
Si precisa, in primo luogo, che il medico deve sempre effettuare la convocazione a visita
ambulatoriale, nell’ambito delle attività del Polo unico, sia qualora la visita domiciliare sia stata
richiesta dal datore di lavoro pubblico sia se disposta d’ufficio dall’Istituto. Ciò al fine di
completare adeguatamente il processo di verifica delle assenze per malattia del dipendente
pubblico, alla luce dell’attuale normativa che attribuisce all’Inps la competenza esclusiva in
materia.
Nel citato messaggio Hermes n. 3265/2017, al paragrafo 8, in ottemperanza a quanto disposto
dall’articolo 55 septies, comma 5 bis, del D.lgs. 165/2001, si è affermato che, “non compete
all’Istituto istruire, esaminare e valutare la giustificabilità di assenza a domicilio […] circostanze
che invece saranno comunicate ai datori di lavoro per le valutazioni di loro competenza”.
Più precisamente, alla luce della normativa vigente, il procedimento sulla giustificazione o
meno del lavoratore per la sua assenza al domicilio è deciso esclusivamente dal datore di
lavoro, a seguito di un’istruttoria di cui però può far parte anche la valutazione tecnica degli
Uffici medico legali dell’Istituto sull’esame delle giustificazioni eventualmente addotte dal
lavoratore.
Pertanto, con il successivo messaggio Hermes n. 3384/2017, si è specificato che:
a) è di esclusiva competenza dell’amministrazione pubblica di appartenenza la valutazione
delle giustificazioni di assenza al domicilio quando tali valutazioni richiedano competenze di
tipo amministrativo, nel rispetto della specifica normativa relativa al pubblico impiego;
b) è previsto l’esame delle giustificazioni, da parte dell’Ufficio medico legale Inps
territorialmente competente, qualora queste abbiano carattere prettamente sanitario.
Al fine di fornire ulteriori indicazioni per l’attività degli Uffici medico legali relativamente alla
valutazione degli eventuali giustificativi prodotti dal lavoratore pubblico, nonché alle modalità
di registrazione e comunicazione al lavoratore e al datore di lavoro pubblico di tali valutazioni,
si precisa quanto segue.
Innanzitutto, è necessario procedere con l’annotazione delle valutazioni nell’apposito modello
“Visita medica di controllo ambulatoriale” riportante la competenza amministrativa o il giudizio
medico legale sulla giustificabilità dell’assenza a visita medica domiciliare. Tale modello deve
essere consegnato al lavoratore in sede di visita ambulatoriale, ovvero spedito in un secondo
momento al suo domicilio (non deve essere invece inviato alla UDP-PSR, trattandosi di
lavoratori non indennizzati Inps per la malattia).
In particolare:
1. se il lavoratore:
-- produce una documentazione di tipo amministrativo,
-- produce una documentazione di tipo sanitario, dal cui esame non si possa concludere
per la giustificabilità (es. visita medica o esame specialistico che non rivesta carattere
d’urgenza),
-- non produce alcun documento giustificativo,
nel suddetto modello deve essere valorizzato il campo “competenza amministrativa”,
illustrando nelle note che si rimanda il parere all’Amministrazione di appartenenza, senza fare
alcun riferimento allo stato di salute del lavoratore. Il datore di lavoro pubblico, infatti, ha
l’onere e il potere non solo di decisione, ma anche di valutazione della giustificazione
dell’assenza, anche alla luce di eventuali altri fatti e atti a sua disposizione e non noti invece
all’Inps.
Il datore di lavoro, in ogni caso, ricevute le giustificazioni dal lavoratore, potrà richiedere al
CML competente ulteriori chiarimenti ed elementi di valutazione;
2. se il lavoratore produce documenti giustificativi sanitari, il cui esame consente di
concludere per la giustificabilità dell’assenza dal domicilio, nel modello deve essere valorizzato
il campo “sì” della sezione “Assenza giustificabile” e l’annotazione deve esprimere, quindi, tale
valutazione di giustificabilità, senza fare alcun riferimento allo stato di salute del lavoratore.
Sulla base delle considerazioni sopra espresse e nelle more di ulteriori implementazioni degli
applicativi finalizzati anche alla definizione di nuovi codici, non dovrà essere inserito nella
procedura gestionale né il codice G (giustificato) né il codice A (non giustificato), trattandosi di
interventi destinati ai lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale.
In merito alle modalità di comunicazione di tali informazioni al lavoratore ed al datore di lavoro
pubblico, in attesa del rilascio in produzione di aggiornamenti procedurali che consentiranno di
comunicare tali informazioni al datore di lavoro del Polo Unico in via automatizzata attraverso
il Portale delle aziende, l’informazione perverrà al datore di lavoro per il tramite del lavoratore,
che gli consegnerà copia del documento sopra indicato con le relative annotazioni.
Sarà, come evidente, cura degli Uffici Inps preposti trattenere un originale dei pareri di
giustificabilità rilasciati.
Qualora il lavoratore non si presenti alla visita ambulatoriale, ma provveda a trasmettere i
giustificativi a mezzo posta, non si procederà all’esame degli stessi salvo esplicita richiesta del
datore di lavoro pubblico; si registrerà, invece, come di consueto, l’assenza del lavoratore alla
visita ambulatoriale.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Decreto legislativo 75/2017 istituisce il Polo unico per le visite fiscali ai lavoratori pubblici, disciplinando la competenza esclusiva dell'INPS in materia di verifica delle assenze per malattia e la ripartizione tra valutazione medico-legale (INPS) e valutazione amministrativa (datore di lavoro). Commercialisti e responsabili del personale nelle amministrazioni pubbliche devono conoscere questa normativa per gestire correttamente le procedure di giustificazione dell'assenza, i codici di registrazione e la comunicazione tra Istituto, dipendente e amministrazione di appartenenza.
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