Riduzione contributiva per i soggetti iscritti per la prima volta nell’anno 2025 alle Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali ai sensi dell’articolo 1, comma 186, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Funzione di rinuncia
Quali sono le modalità e gli effetti della rinuncia alla riduzione contributiva del 50% per i nuovi iscritti alle gestioni autonome nel 2025?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 3922/2025 disciplina la procedura di rinuncia al beneficio della riduzione contributiva del 50% previsto per gli artigiani e i commercianti che si iscrivono per la prima volta nel 2025 alle gestioni speciali autonome. La rinuncia può essere esercitata dal titolare del nucleo aziendale attraverso il "Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)" e comporta la perdita del diritto alla riduzione a decorrere dal mese successivo alla presentazione della domanda di rinuncia, con effetto dal 1° gennaio 2026 in poi.
Una volta rinunciato al beneficio, non è possibile accedervi nuovamente. Ad esempio, se un soggetto ha iniziato l'attività ad aprile 2025 e ha aderito alla riduzione con domanda accolta il 10 settembre 2025, presentando rinuncia il 10 gennaio 2026, avrà tariffazione ridotta da aprile 2025 a gennaio 2026, mentre da febbraio 2026 dovrà versare i contributi in misura piena.
Il messaggio chiarisce che le domande di rinuncia presentate entro il 31 dicembre 2025 vengono neutralizzate, poiché la funzione di rinuncia è operativa solo dal 1° gennaio 2026. Inoltre, la riduzione contributiva è alternativa rispetto ad altre agevolazioni, come il regime forfettario previdenziale: al termine dei 36 mesi di riduzione o in caso di rinuncia, il beneficiario può richiedere il regime forfettario presentando apposita istanza telematizzata.
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Riferimento normativo
Riduzione contributiva per i soggetti iscritti per la prima volta nell’anno 2025 alle Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali ai sensi dell’articolo 1, comma 186, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Funzione di rinuncia
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 23-12-2025
Messaggio n. 3922
OGGETTO: Riduzione contributiva per i soggetti iscritti per la prima volta
nell’anno 2025 alle Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli
esercenti attività commerciali ai sensi dell’articolo 1, comma 186,
della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Funzione di rinuncia
Con la circolare n. 83 del 24 aprile 2025 sono state fornite indicazioni in merito alla riduzione
contributiva in misura pari al 50% dei contributi previdenziali dovuti, prevista dall’articolo 1,
comma 186, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (di seguito, legge di Bilancio 2025), ai
lavoratori che, nel corso dell’anno 2025, si iscrivono per la prima volta a una delle Gestioni
speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali di cui al comma 1
dell’articolo 1 della legge 2 agosto 1990, n. 233, e che percepiscono redditi d'impresa, anche in
regime forfettario.
Con i messaggi n. 2449 del 7 agosto 2025 e n. 2954 del 6 ottobre 2025 sono state fornite
istruzioni per la presentazione della domanda per la riduzione contributiva in argomento da
parte del titolare del nucleo aziendale, accedendo al “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” e
compilando il modulo denominato “Riduzione 50% ART-COM 2025”.
Come illustrato al paragrafo 6 della citata circolare n. 83/2025, è possibile rinunciare al
beneficio in argomento tramite presentazione di un’apposita domanda e che l’esercizio di tale
opzione determina la perdita della riduzione contributiva a decorrere dal mese successivo alla
presentazione della stessa. Si precisa che a seguito della rinuncia non è possibile accedere
nuovamente a tale agevolazione.
Tanto rappresentato, con il presente messaggio si comunica che la procedura informatica è
stata implementata con l’inserimento della funzione di rinuncia, presente all’interno del “Portale
delle Agevolazioni (ex DiResCo)”, accedendo alla domanda. L’esercizio di tale funzione, a
decorrere dal 1° gennaio 2026, comporta, pertanto, su richiesta del contribuente, la perdita del
diritto alla riduzione contributiva di cui all’articolo 1, comma 186, della legge di Bilancio 2025
per tutti i soggetti componenti del nucleo aziendale per i quali è stata accolta la relativa
domanda che è oggetto di rinuncia.
A titolo esemplificativo: il soggetto ha iniziato l’attività nel mese di aprile 2025 e ha aderito alla
riduzione contributiva in argomento con domanda presentata e accolta in data 10 settembre
2025; il 10 gennaio 2026 presenta la domanda di rinuncia: dal mese di aprile 2025 al mese di
gennaio 2026 la tariffazione è ridotta al 50%, mentre dal mese di febbraio 2026 è dovuta la
contribuzione previdenziale in misura piena.
Verranno, invece, neutralizzate le domande di riduzione contributiva per le quali la rinuncia è
stata attivata entro il 31 dicembre 2025, per le quali la procedura informava l’utente
dell’avvenuta eliminazione della domanda dagli archivi dell’Istituto, in attesa dei chiarimenti
forniti con il presente messaggio.
Si ricorda altresì che in esito all’accoglimento della domanda di riduzione contributiva sono
necessari i tempi tecnici per l’adeguamento delle procedure informatiche di tariffazione.
Pertanto, i contribuenti in possesso dei requisiti per beneficiare della riduzione contributiva e ai
quali è stata accolta la relativa domanda, possono effettuare il versamento della contribuzione
nella misura ridotta secondo le indicazioni fornite con la citata circolare n. 83/2025.
Diversamente, nel caso in cui i medesimi abbiano versato la contribuzione in misura piena, gli
eventuali importi eccedenti saranno utilizzati a compensazione sulle rate successive o saranno
rimborsati.
Inoltre, nel ricordare che, per espressa previsione di legge, la misura in argomento è
alternativa rispetto alle altre agevolazioni vigenti che prevedono riduzioni di aliquota, le
richieste formulate nel corso del 2025 di applicazione del regime forfettario previdenziale di cui
all’articolo 1, commi da 77 a 84, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, cui abbia fatto seguito
l’accoglimento della domanda di riduzione contributiva di cui all’articolo 1, comma 186, della
legge di Bilancio 2025, in via eccezionale e per il solo anno 2025, vengono neutralizzate e non
si determinerà l'impossibilità di fruire del regime contributivo agevolato ai sensi dell’articolo 1,
comma 82, della legge n. 190/2014 al termine della fruizione della riduzione contributiva in
argomento per i nuovi iscritti nell’anno 2025.
Si rammenta, infine, come indicato nella circolare n. 83/2025, che, al termine dei trentasei
mesi di riduzione contributiva di cui all’articolo 1, comma 186, della legge di Bilancio 2025, o in
caso di rinuncia o perdita del diritto, il beneficiario che, in presenza dei requisiti di legge,
intende avvalersi del regime forfettario previdenziale di cui all’articolo 1, commi da 77 a 84,
della legge n. 190/2014, deve presentare apposita istanza telematizzata.
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
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Il Messaggio INPS 3922/2025 riguarda la riduzione contributiva del 50% per nuovi iscritti alle gestioni autonome artigiani e commercianti, disciplinata dall'articolo 1, comma 186, della legge di Bilancio 2025. Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere le modalità di rinuncia, l'alternanza con il regime forfettario previdenziale di cui all'articolo 1, commi 77-84, della legge 190/2014, e gli effetti sulla tariffazione contributiva e sulla compensazione degli importi versati in eccedenza.
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