Quali sono i criteri per riconoscere la maggiorazione dell'Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) quando il nucleo comprende minori inabili?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 3604/2019 chiarisce come accertare il diritto alla maggiorazione dell'ANF per nuclei familiari con componenti minorenni inabili. La normativa si applica ai richiedenti ANF che hanno nel nucleo minori con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. In pratica, non è sufficiente che il minore sia riconosciuto "invalido parziale" per fruire dell'indennità di frequenza: occorre una valutazione medico-legale dell'INPS che accerti una condizione di invalidità medio-grave o grave, cioè di "certa e severa gravità". L'INPS ha semplificato la procedura eliminando la necessità di presentare una domanda di autorizzazione separata quando il minore sia già stato valutato e registrato presso l'Istituto. L'Ufficio medico legale di sede deve esprimersi sulla gravità della menomazione: solo se riconosce un'invalidità medio-grave/grave, si procede al riconoscimento della maggiorazione dell'importo dell'assegno.
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Riferimento normativo
Assegno per il nucleo familiare. Accertamento del diritto a maggiorazione di importo in caso di nucleo con componenti minorenni inabili. Chiarimenti
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Coordinamento Generale Medico Legale
Roma, 04-10-2019
Messaggio n. 3604
OGGETTO: Assegno per il nucleo familiare. Accertamento del diritto a
maggiorazione di importo in caso di nucleo con componenti
minorenni inabili. Chiarimenti
1. Premessa
Pervengono all’Istituto richieste di chiarimenti in merito all'accertamento dell’inabilità,
prevista dalla normativa in materia di assegno per il nucleo familiare (ANF) di cui
all’articolo 3 del D.L. 13 gennaio 1988, n. 5, reiterato nell'articolo 2 del D.L. 13 marzo
1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, in
favore dei soggetti minorenni componenti il nucleo familiare del richiedente la
prestazione.
A tale riguardo, si forniscono le seguenti precisazioni.
2. Accertamento amministrativo per maggiorazione importo ANF
L’articolo 2, comma 2, del D.L. n. 69/1988, convertito dalla legge n. 153/1988, nel
disporre che l’assegno compete in misura differenziata in rapporto al numero dei
componenti ed al reddito del nucleo familiare secondo specifiche tabelle, precisa che i
livelli di reddito di tali tabelle sono aumentati per i nuclei familiari che “comprendono
soggetti che si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e
permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, ovvero, se minorenni, che
abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età […]”.
Con la circolare n. 203/1988, nel fornire indirizzi operativi, l’Istituto aveva precisato che
la situazione di “minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le
funzioni proprie della loro età” va interpretata come quella di un minore con alto grado
di disfunzione paragonabile alla condizione utile per fruire dell’assegno di
accompagnamento dato ai non deambulanti.
In altro ambito di tutela, quella cioè legata ai riconoscimenti di invalidità civile per la
fruizione delle correlate prestazioni economiche e/o altri benefici, con la legge 11
ottobre 1990, n. 289, il legislatore ha derivato dall’assegno di accompagnamento un
altro beneficio economico denominato “Indennità mensile di frequenza” da attribuire al
minore che presenta “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria
età”.
Cosicché, nel caso di infra-diciottenne dove è inapplicabile la graduazione tabellare, la
valutazione di invalidità civile si orienta riconoscendo le “difficoltà persistenti a svolgere
i compiti e le funzioni della propria età” se si giudica il minore“invalido parziale”.
Tuttavia, non sussistendo soglie di cut-off minimo, in tale riconoscimento vi si
ricomprendono situazioni di diversificata gravità, anche in considerazione del fatto che il
previsto aiuto economico è di per sé modulato, risultando a volte limitato a tempistiche,
anche di solo poche settimane.
In esito agli approfondimenti svolti, pertanto, non è possibile procedere ad una mera
traslazione della richiamata definizione da un ambito di tutela all’altro, essendo
necessario mantenere il requisito medico legale ancorato ad una condizione
disfunzionale di certa e severa gravità.
Conseguentemente, ai fini del riconoscimento della maggiorazione di importo degli ANF,
possono essere presi in considerazione anche soggetti fruitori dell’indennità di
frequenza, ma essendo il complesso menomativo del minore titolare dell’indennità di
frequenza dispiegato in un ampio ventaglio di situazioni sottese, è necessario richiedere
parere endoprocedimentale all’Ufficio medico legale di Sede per una disamina della
fattispecie.
Tale compito è oggi semplificato essendo attribuito all’INPS, per gli effetti della legge 3
agosto 2009, n. 102 (art. 20, comma 1), l’accertamento definitivo in tema di invalidità
civile, consentendo la costituzione di appositi database integrati dell’invalidità civile,
dove il medico ha la possibilità di visualizzare ogni opportuno dettaglio.
La UOC/UOST dovrà esprimersi sulla presenza o meno di una invalidità medio-
grave/grave e solo in caso affermativo si potrà procedere agli ulteriori adempimenti.
Nel contempo, non si ritiene più necessario subordinare la procedibilità dell’istanza di
ANF all’autorizzazione, laddove il minore stesso sia stato valutato e storicizzato presso
l’Istituto.
In tale caso, viene pertanto meno la necessità di presentazione della domanda
di Autorizzazione ANF.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 3604/2019 è il riferimento normativo per l'accertamento dell'inabilità ai fini dell'ANF, disciplinando i criteri di invalidità civile, indennità di frequenza e difficoltà persistenti nel minore. Commercialisti e consulenti del lavoro lo consultano per verificare i requisiti di maggiorazione dell'assegno per il nucleo familiare, la valutazione medico-legale e l'integrazione dei database INPS sull'invalidità civile.
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