Messaggio INPS In vigore

Messaggio INPS 3589/2021

Servizio verifica Certificazione verde Covid-19 (greenpass) ai sensi del Decreto Presidente Consiglio dei ministri 12 ottobre 2021 – Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, recante: «Disposizioni attuative dell'articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante "Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19”. Procedura “Gre

Pubblicato: 20/10/2021 In vigore dal: 20/10/2021 Documento ufficiale

Quali sono le modalità operative del servizio "Greenpass50+" dell'INPS per la verifica automatizzata delle certificazioni verdi COVID-19 presso i datori di lavoro?

Spiegato da FiscoAI
Il servizio "Greenpass50+" è uno strumento messo a disposizione dall'INPS per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti (sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA) al fine di verificare quotidianamente e automaticamente il possesso di certificazioni verdi COVID-19 valide da parte del personale in servizio. Il servizio si articola in tre fasi distinte: nella prima fase di accreditamento, il datore di lavoro registra l'azienda e designa i soggetti "Verificatori" abilitati a effettuare i controlli; nella seconda fase elaborativa, l'INPS interroga automaticamente la Piattaforma Nazionale-DGC (di norma ogni giorno dalle 20.00 alle 23.59) per recuperare i dati relativi al possesso del green-pass dei dipendenti, memorizzandoli per 24 ore; nella terza fase di verifica, i Verificatori accedono al servizio e selezionano solo il personale effettivamente in servizio, escludendo assenti e lavoratori in modalità agile, per verificare il possesso della certificazione. È importante sottolineare che la verifica riguarda esclusivamente il personale previsto in accesso al luogo di lavoro nel giorno della verifica, e che i dipendenti hanno comunque diritto di richiedere una nuova verifica al momento dell'accesso tramite l'app VerificaC19. L'identificazione e l'autenticazione avvengono mediante SPID, CIE, CNS o PIN, garantendo la sicurezza dell'accesso ai dati sensibili.

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

Servizio verifica Certificazione verde Covid-19 (greenpass) ai sensi del Decreto Presidente Consiglio dei ministri 12 ottobre 2021 – Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, recante: «Disposizioni attuative dell'articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante "Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19”. Procedura “Greenpass50+”

Testo normativo

Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Direzione Centrale Benessere Organizzativo Sicurezza e Logistica Roma, 21-10-2021 Messaggio n. 3589 OGGETTO: Servizio verifica Certificazione verde Covid-19 (greenpass) ai sensi del Decreto Presidente Consiglio dei ministri 12 ottobre 2021 – Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, recante: «Disposizioni attuative dell'articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante "Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19”. Procedura “Greenpass50+” Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2021, pubblicato nella G.U. n. 246 del 14 ottobre 2021, sono state compiutamente definiti i dettagli tecnici e le modalità di utilizzo delle soluzioni informatiche per la verifica automatizzata delle Certificazioni verdi COVID-19, da realizzare tramite diverse modalità di integrazione con la Piattaforma Nazionale DGC (PN-DGC) di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) del DPCM 17 giugno 2021. A tale scopo, l’articolo 13, comma 10, del D.P.C.M. 17 giugno 2021 stabilisce che “il Ministero della salute rende disponibili ai datori di lavoro specifiche funzionalità, descritte nell'allegato H, che consentono una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni verdi in corso di validità del personale effettivamente in servizio, di cui è previsto l'accesso ai luoghi di lavoro, senza rivelare le ulteriori informazioni conservate, o comunque trattate, nell'ambito della PN-DGC”. In particolare, per tutti i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA, è stato previsto un nuovo servizio pubblicato sul Portale istituzionale dell’Istituto “Greeenpass50+”, che interroga la PN-DGC come intermediario e consente la verifica asincrona del Certificato verde Covid-19 con riferimento all’elenco di codici fiscali dei propri dipendenti, noti all’Istituto al momento della richiesta. In base al paragrafo 3.2 dell’Allegato H al D.P.C.M. 12 ottobre 2021, le attività di verifica devono essere “effettuate esclusivamente nei confronti del personale effettivamente in servizio per cui è previsto l’accesso al luogo di lavoro nel giorno in cui è effettuata la verifica, escludendo i dipendenti assenti per specifiche causali (es. ferie, malattie, permessi) o che svolgano la prestazione lavorativa in modalità agile”. Nel caso in cui, all'esito di tali verifiche, l'interessato non risulti in possesso di una Certificazione verde COVID-19 in corso di validità e quindi il sistema di rilevazione delle presenze non consenta l’accesso, lo stesso ha comunque “diritto di richiedere che la verifica della propria Certificazione verde COVID-19 sia nuovamente effettuata al momento dell'accesso al luogo di lavoro mediante l'applicazione mobile descritta nell'Allegato B, paragrafo 4” del Decreto (VerificaC19) (art. 13, comma 15, del D.P.C.M. 17 giugno 2021). Pertanto, sul proprio sito internet, l’INPS mette a disposizione dei datori di lavoro, con più di 50 dipendenti, sia privati che pubblici non aderenti a NoiPA, il summenzionato servizio che prevede 3 distinte fasi: la prima, di accreditamento, in cui i datori del lavoro, potranno accreditare l’azienda al servizio di verifica del green-pass ed indicare i c.d. “Verificatori”, che verificheranno il possesso del green-pass; la seconda, elaborativa, in cui l’INPS accede alla Piattaforma Nazionale-DGC per il recupero dell’informazione del possesso del green-pass da parte dei dipendenti delle aziende che hanno aderito al servizio; la terza, di verifica, in cui i “Verificatori” accederanno al servizio per la verifica del possesso del green-pass dei dipendenti delle aziende accreditate, dopo aver selezionato i nominativi per i quali verificare il possesso del green-pass. In dettaglio: 1. Fase di accreditamento: i datori di lavoro, anche mediante gli intermediari delegati, accreditano l’azienda e specificano i codici fiscali dei soggetti, c.d. “Verificatori”, che dovranno procedere alla verifica del possesso del green-pass dei propri dipendenti, selezionandoli dall’elenco messo a disposizione all’interno dell’applicazione. L’azienda, a seconda della relativa gestione di appartenenza, sarà identificata: 1. dalla posizione contributiva, c.d. matricola aziendale, per la gestione dipendenti privati 2. dal CIDA, per la gestione agricola 3. dal codice fiscale dell’Ente e progressivo, per la gestione dipendenti pubblici Durante la fase di accreditamento (on-line), dove possibile, saranno effettuati i seguenti controlli: il dimensionamento dell’azienda, con riferimento al numero dei dipendenti (deve superare i 50 dipendenti), e, per i datori pubblici, l’essere o meno in carico a NoiPA per i servizi stipendiali. Il controllo del dimensionamento dell’azienda, con riferimento al numero dei dipendenti, quando non possibile in fase di accreditamento, sarà effettuato durante la fase di elaborazione iniziale e se il numero dei dipendenti dovesse risultare minore o uguale a 50, l’accreditamento sarà revocato d’ufficio. In un rilascio successivo, a breve, sarà data la possibilità ai datori di lavoro di associare ad ogni verificatore un insieme definito di codici fiscali dei lavoratori per i quali verificare il possesso del green-pass. I datori di lavoro, o loro intermediari, potranno identificarsi ed autenticarsi al servizio di accreditamento, secondo le modalità in essere: SPID/CIE/CNS/PIN. 2. Fase elaborativa: automaticamente l’INPS effettuerà di norma, ogni giorno, i seguenti passi elaborativi: 1. eliminerà tutti i dati recuperati dalla Piattaforma Nazionale-DGC il giorno precedente 2. analizzerà tutte le aziende che risultano essere accreditate al momento dell’elaborazione e controllerà, in fase iniziale, il dimensionamento delle stesse, con riferimento al numero dei dipendenti, dove non è stato possibile farlo on-line, e, per le aziende il cui numero dei dipendenti è superiore a 50, ne individuerà i dipendenti, con riferimento alle denunce individuali trasmesse dalle medesime aziende, tramite i flussi UNIEMENS, e presenti nei sistemi dell’Istituto al momento dell’elaborazione, con riferimento alla matricola aziendale per i dipendenti privati, al CIDA per i dipendenti della gestione agricola, al codice fiscale e al progressivo della sede di servizio per i dipendenti pubblici 3. interrogherà per i dipendenti, individuati al punto precedente 2.b, la Piattaforma Nazionale-DGC, al fine di recuperare l’informazione sul possesso del green-pass 4. i dati recuperati saranno memorizzati nei sistemi dell’Istituto per 24 ore, trascorse le quali saranno cancellati e saranno ripetuti i passi da 2.a a 2.c 5. durante tale fase, che di norma sarà eseguita dalle ore 20.00 alle ore 23.59 di ogni giorno, il sistema di verifica potrebbe non essere attivo. 3. Fase di verifica: i “Verificatori”, accreditati durante la fase 1, accedono al servizio di verifica, e dopo aver selezionato le aziende per le quali sono stati accreditati, visualizzano l’elenco di tutti dipendenti dell’azienda (senza visualizzare l’esito del green-pass), per i quali l’Istituto ha acquisito l’esito della verifica del possesso del green-pass presso la PN-DGC. I “Verificatori” selezionano solo il personale effettivamente in servizio, di cui è previsto l'accesso ai luoghi di lavoro ovvero escludono gli assenti dal servizio e i dipendenti in lavoro agile, e, esclusivamente per le posizioni selezionate, possono verificare il possesso del green- pass. Durante la fase 2 elaborativa, i “Verificatori” non potranno accedere al servizio di verifica, in caso di tentativo di accesso visualizzeranno un apposito messaggio informativo che avvisa degli orari di disponibilità del servizio. I “Verificatori” potranno identificarsi ed autenticarsi al servizio di verifica utilizzando credenziali SPID/CIE/CNS (Profilo cittadino). All’interno della procedura è presente una guida all’utilizzo dell’applicazione. L’INPS, come riportato nel punto 2.b, individuerà i dipendenti di un datore di lavoro in base alle denunce individuali trasmesse dalle medesime aziende, tramite i flussi UNIEMENS, e presenti nei sistemi dell’Istituto al momento dell’elaborazione, prendendo il dato più recente. Il servizio “Greenpass50+” è accessibile sul sito dell’Istituto: - mediante la funzione di ricerca, digitando “Greenpass50+”, - al percorso raggiungibile sul sito istituzionale www.inps.it: > Prestazioni e Servizi > Servizi, nell’elenco alfabetico dei servizi alla lettera “G”, - al percorso raggiungibile sul sito istituzionale www.inps.it: > Prestazioni e Servizi > Prestazioni, all’interno della scheda prestazione “Accesso ai servizi per aziende e consulenti”, nell’elenco alfabetico alla lettera “A”. Il presente messaggio viene adottato d’intesa con il Ministero della salute e con Sogei. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele

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Il Messaggio INPS 3589/2021 disciplina il servizio di verifica della Certificazione verde COVID-19 secondo il DPCM 12 ottobre 2021 e il decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52, rappresentando l'attuazione dell'articolo 9, comma 10, relativo alle misure urgenti per la ripresa economica e sociale. Commercialisti, consulenti del lavoro e responsabili HR devono conoscere questa procedura per gestire correttamente gli obblighi di verifica del green-pass presso aziende con oltre 50 dipendenti, interfacciandosi con la Piattaforma Nazionale-DGC e rispettando i vincoli sulla tracciabilità e la privacy dei dati personali.

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