Recupero degli interessi di mora corrisposti dall’Istituto per i ritardi nei pagamenti delle prestazioni di TFS/TFR imputabili alle Amministrazioni/Enti datori di lavoro. Articolo 3 del decreto-legge n. 79 del 1997, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 140 del 1997, e articolo 24 del D.P.R. n. 1032 del 1973
Quali sono le modalità e i termini per il recupero degli interessi di mora corrisposti dall'INPS per i ritardi nei pagamenti di TFS/TFR imputabili alle Amministrazioni datori di lavoro?
Spiegato da FiscoAI
L'INPS, in qualità di ente gestore di previdenza obbligatoria, corrisponde gli interessi di mora quando le Amministrazioni e gli Enti datori di lavoro ritardano il pagamento dei trattamenti di fine servizio e fine rapporto (TFS/TFR) ai dipendenti pubblici. L'Istituto ha l'onere di procedere a rivalsa nei confronti delle Amministrazioni/Enti per recuperare la quota parte di interessi anticipata, applicando il termine di prescrizione decennale ordinario. Il recupero dei crediti avviene secondo una procedura semestrale: nel primo semestre in base all'importo cumulato, mentre nel secondo semestre la procedura viene comunque avviata purché il dovuto superi i 12 euro. Le Amministrazioni/Enti che intendono contestare la richiesta di restituzione degli interessi devono obbligatoriamente utilizzare la procedura dedicata "Rivalse Ente" accessibile nella propria Area riservata INPS, rispettando i termini previsti dalla normativa. Solo attraverso questa modalità la Struttura INPS territorialmente competente può prendere in carico i rilievi e, in caso di accoglimento, decurtare l'importo della richiesta.
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Riferimento normativo
Recupero degli interessi di mora corrisposti dall’Istituto per i ritardi nei pagamenti delle prestazioni di TFS/TFR imputabili alle Amministrazioni/Enti datori di lavoro. Articolo 3 del decreto-legge n. 79 del 1997, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 140 del 1997, e articolo 24 del D.P.R. n. 1032 del 1973
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 10-10-2023
Messaggio n. 3550
OGGETTO: Recupero degli interessi di mora corrisposti dall’Istituto per i ritardi
nei pagamenti delle prestazioni di TFS/TFR imputabili alle
Amministrazioni/Enti datori di lavoro. Articolo 3 del decreto-legge n.
79 del 1997, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 140 del
1997, e articolo 24 del D.P.R. n. 1032 del 1973
In attuazione alle disposizioni contenute nella legge 30 dicembre 1991, n. 412, l’Istituto, in
qualità di Ente gestore di previdenza obbligatoria, provvede alla corresponsione degli interessi
di mora per il ritardato pagamento dei trattamenti di fine servizio e fine rapporto (TFS/TFR),
dovuti a ritardi imputabili alle Amministrazioni/Enti datori di lavoro.
Con il presente messaggio, facendo seguito alle indicazioni contenute nelle note operative
Inpdap n. 22 del 9 settembre 2008 e n. 35 del 17 giugno 2009, si riepilogano le istruzioni
fornite nel tempo in materia.
Fermo restando l’onere incombente sull’Istituto di procedere all’azione di rivalsa nei confronti
delle Amministrazioni/Enti datori di lavoro per la ripetizione della quota parte di interessi agli
stessi imputabili, conseguenti al ritardato pagamento delle prestazioni a favore degli iscritti, si
conferma quanto disposto dalla nota operativa n. 22 del 9 settembre 2008 e si precisa che per
il recupero degli interessi moratori mediante azioni di rivalsa si applica l’ordinario termine di
prescrizione decennale.
Nella citata nota operativa, con la quale sono state fornite istruzioni per il recupero a carico
delle Amministrazioni/Enti datori di lavoro della quota parte di interessi anticipata dall’Istituto
si chiarisce che, a seconda dell’importo cumulato a titolo di interessi, l’Istituto procede al
recupero dei crediti nel primo o nel secondo semestre dell’anno, chiarendo che “in ogni caso,
nel secondo semestre la procedura sarà avviata comunque, a prescindere dall’importo
cumulato nell’anno, purché il dovuto risulti superiore a € 12 (art. 25 della legge 289/2002)”.
Inoltre, si invitano le Amministrazioni/Enti datori di lavoro, in caso di contestazione della
richiesta di restituzione degli interessi, a gestire le eventuali contestazioni/ricorsi mediante
l’inserimento nella procedura dedicata “Rivalse Ente”, accessibile nella propria Area riservata,
nei termini previsti dalla normativa.
Soltanto attraverso l’utilizzo di tale modalità, la Struttura INPS territorialmente competente, a
fronte di rilievi da parte dell’Amministrazione/Ente datore di lavoro su una o più pratiche
presenti nella richiesta, può procedere a prenderne in carico la lavorazione e, in caso di
accoglimento, alla decurtazione dell’importo della richiesta.
Per ulteriori specifiche si rimanda al manuale pubblicato sul sito istituzionale www.inps.it,
nell’Area tematica “Dipendenti pubblici: servizi per amministrazioni, enti e aziende” sezione
“Contestazione Rivalse TFS/TFR”.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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Il messaggio INPS 3550/2023 disciplina il recupero degli interessi moratori su TFS/TFR secondo l'articolo 3 del decreto-legge 79/1997 e l'articolo 24 del DPR 1032/1973, applicando il termine di prescrizione decennale per le azioni di rivalsa. Amministrazioni pubbliche e datori di lavoro devono gestire le contestazioni attraverso la procedura "Rivalse Ente", con riferimento alla legge 289/2002 per le soglie minime di recupero e alla legge 412/1991 per la corresponsione degli interessi di mora su prestazioni previdenziali.
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