Cosa prevede il Messaggio INPS 3121/2020 riguardo alle domande di cassa integrazione in deroga presentate erroneamente dalle aziende plurilocalizzate?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 3121/2020 affronta un problema pratico sorto durante la gestione delle domande di proroga di cassa integrazione in deroga per le aziende con più sedi. Molte aziende avevano presentato le loro richieste indicando una tipologia di prestazione errata, prima che fosse resa disponibile la corretta procedura informatica (dal 24 luglio 2020). L'INPS ha deciso di intervenire d'ufficio, riallocando automaticamente queste domande alla procedura gestionale corretta, evitando così che le aziende dovessero annullarle e ripresentarle. Questo approccio consente di preservare gli effetti delle domande ove possibile e di snellire i tempi di gestione amministrativa.
Le Strutture territoriali dell'INPS verificheranno che non esistano duplicazioni: qualora una stessa azienda abbia presentato più domande per lo stesso periodo, ore e lavoratori, contatteranno l'azienda per identificare quale domanda autorizzare. Tuttavia, il messaggio chiarisce che non è possibile sanare le domande già respinte formalmente dalla Struttura territoriale: in questi casi l'azienda deve presentare una nuova domanda. Le domande in stato "cancellate" potranno essere sottoposte a ulteriori elaborazioni centralizzate se trasferite dalle Strutture territoriali al Sistema Unico.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Cassa integrazione in deroga. Domanda di proroga per aziende plurilocalizzate. Attribuzione d’ufficio delle domande alla corretta procedura gestionale
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 18-08-2020
Messaggio n. 3121
OGGETTO: Cassa integrazione in deroga. Domanda di proroga per aziende
plurilocalizzate. Attribuzione d’ufficio delle domande alla corretta
procedura gestionale
Con il messaggio n. 2946/2020, a scioglimento della riserva contenuta nel messaggio n.
2856/2020, in ragione dell’attribuzione all’INPS della competenza ad autorizzare le domande di
proroga relative alla CIG in deroga per le aziende plurilocalizzate (cfr. il decreto
interministeriale 20 giugno 2020, n. 9, pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle
politiche sociali in data 2 luglio 2020), è stata comunicata l’implementazione della procedura
informatica per la presentazione delle domande, resa disponibile dalla giornata del 24 luglio
2020.
Poiché molte aziende avevano già presentato domanda indicando la tipologia di prestazione
errata, con il presente messaggio si comunica che l’Istituto ha provveduto d’ufficio
all’attribuzione delle stesse alla corretta procedura gestionale. Tale operazione consentirà di
conservare ove possibile gli effetti delle domande errate e, nel contempo, evitare che le stesse
debbano essere annullate e ritrasmesse dalle aziende medesime.
La Struttura territoriale competente in relazione all’unità produttiva verificherà che non vi siano
duplicazioni e, in presenza di domande che riportano lo stesso periodo, ore e lavoratori,
provvederà a contattare l’azienda per verificare quale sia la domanda da autorizzare.
Si evidenzia che non è possibile sanare le domande che sono state già oggetto di un
provvedimento di reiezione da parte della Struttura territoriale dell’INPS e, pertanto, in questi
casi è necessario che l’azienda presenti una nuova domanda. Le domande che risultano in stato
cancellate potranno essere oggetto di ulteriori rielaborazioni centralizzate, se trasferite dalle
Strutture territoriali sulla procedura Sistema Unico.
Il Direttore Generale vicario
Vincenzo Caridi
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Il Messaggio INPS 3121/2020 riguarda la cassa integrazione in deroga, gli ammortizzatori sociali e le procedure di autorizzazione per aziende plurilocalizzate. Commercialisti e responsabili HR devono conoscere le regole sulla presentazione delle domande di proroga, le modalità di correzione d'ufficio e i rischi di duplicazione, nonché i criteri di reiezione e ritrasmissione delle richieste secondo il decreto interministeriale 20 giugno 2020, n. 9.
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