Fino a quando le aziende devono continuare a trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di Assegno per il nucleo familiare superiori a 3.000 euro?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 3119/2019 chiarisce le modalità transitorie per la presentazione delle domande di Assegno per il nucleo familiare e la gestione degli arretrati. A partire dalla circolare n. 45 del marzo 2019, l'INPS ha introdotto nuove procedure per i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo, prevedendo l'utilizzo di un nuovo elemento informatico denominato <InfoAggCausaliContrib> nei flussi UniEmens. Questo elemento avrebbe dovuto rendere non necessaria la trasmissione di flussi di regolarizzazione per arretrati superiori a 3.000 euro a partire dalla denuncia contributiva di luglio 2019. Tuttavia, a causa di richieste di rinvio da parte di aziende e intermediari, l'INPS ha posticipato l'obbligatorietà della compilazione di questa nuova sezione alla denuncia di settembre 2019. Di conseguenza, fino all'effettiva entrata in vigore dell'obbligo, le aziende devono continuare a trasmettere i flussi di regolarizzazione per arretrati superiori a 3.000 euro secondo le modalità previste dal precedente messaggio n. 4283 del 31 ottobre 2017. Questo rappresenta una misura transitoria per garantire continuità operativa durante il passaggio alle nuove procedure informatiche.
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Riferimento normativo
Nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare. Regolarizzazione per arretrati di importo maggiore di 3.000,00 euro
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti
Roma, 26-08-2019
Messaggio n. 3119
OGGETTO: Nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il
nucleo familiare. Regolarizzazione per arretrati di importo maggiore
di 3.000,00 euro
Con la circolare n. 45 del 22/03/2019 sono state fornite le indicazioni relative alle nuove
modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare per i lavoratori
dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo.
Successivamente, con il messaggio n. 1777 del 08/05/2019, sono state fornite le istruzioni ai
datori di lavoro per la compilazione del flusso UniEmens, in particolare per la valorizzazione dei
campi del nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib>.
Al paragrafo 4.3 del suddetto messaggio si sottolinea che “l’introduzione e la compilazione del
nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib> consente all’Istituto il controllo puntuale della
congruità di tutti i conguagli effettuati, anche di quelli relativi agli assegni al nucleo familiare
arretrati” e che “a decorrere dalla dichiarazione contributiva di 07/2019 […] non sarà più
necessario trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo maggiore di 3.000
euro”.
Per venire incontro alle richieste di aziende ed intermediari, con il messaggio n. 2815 del
24/07/2019 è stato comunicato che l’introduzione delle novità previste dal citato messaggio n.
1777 del 08/05/2019 è rinviata alla denuncia contributiva di competenza del mese 09/2019 e,
pertanto, la compilazione della nuova sezione <InfoAggCausaliContrib> rimane facoltativa
fino a tale denuncia.
A seguito del rinvio dell’obbligatorietà della compilazione della nuova sezione
<InfoAggCausaliContrib>, con il presente messaggio si precisa che, fino a quando non sarà
resa obbligatoria la compilazione del nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib>, le aziende
dovranno continuare a trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo superiore
a 3.000 euro secondo le disposizioni impartite con il messaggio n. 4283 del 31/10/2017.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 3119/2019 riguarda la regolarizzazione degli arretrati di Assegno per il nucleo familiare, il flusso UniEmens e l'elemento <InfoAggCausaliContrib>, disciplinando gli obblighi dichiarativi per datori di lavoro e intermediari. Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere le scadenze di trasmissione dei flussi di regolarizzazione, le soglie di importo e le modalità di compilazione delle denunce contributive mensili presso l'INPS.
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