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Messaggio INPS 3014/2018

Maternità. Telematizzazione delle domande di riposi giornalieri per allattamento (articoli 39, 40 e 41 del d.lgs. n. 151/2001) e di assegno di maternità dello Stato (articolo 75 del d.lgs. n. 151/2001).

Pubblicato: 26/07/2018 In vigore dal: 26/07/2018 Documento ufficiale

Quali sono le modalità di presentazione telematica delle domande di riposi giornalieri per allattamento e di assegno di maternità dello Stato secondo il Messaggio INPS 3014/2018?

Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 3014/2018 introduce l'obbligatorietà della presentazione telematica per le domande di riposi giornalieri per allattamento e di assegno di maternità dello Stato, superando il precedente sistema cartaceo. I riposi giornalieri per allattamento spettano alle madri lavoratrici dipendenti durante il primo anno di vita del bambino (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione/affidamento) e, in specifiche circostanze, anche ai padri lavoratori dipendenti, con durata di due ore al giorno se l'orario contrattuale è pari o superiore a sei ore, o un'ora se inferiore. L'assegno di maternità dello Stato è una prestazione previdenziale a carico dello Stato destinata a lavoratori atipici e discontinui per ogni figlio nato o minore in affidamento/adozione. Le domande possono essere presentate attraverso tre canali: il portale web dell'INPS (con PIN dispositivo), il Contact Center Multicanale (numeri 803.164 per telefono fisso e 06164164 per cellulare), oppure tramite i patronati senza necessità di PIN. È previsto un periodo transitorio di tre mesi dalla pubblicazione del messaggio durante il quale rimane possibile la presentazione cartacea, dopodiché la telematizzazione diventa esclusiva. La documentazione allegata deve seguire le modalità telematiche indicate nella procedura, mentre la certificazione medico-sanitaria può essere presentata in originale o copia autentica direttamente allo sportello oppure via raccomandata.

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Riferimento normativo

Maternità. Telematizzazione delle domande di riposi giornalieri per allattamento (articoli 39, 40 e 41 del d.lgs. n. 151/2001) e di assegno di maternità dello Stato (articolo 75 del d.lgs. n. 151/2001).

Testo normativo

Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi Roma, 27-07-2018 Messaggio n. 3014 OGGETTO: Maternità. Telematizzazione delle domande di riposi giornalieri per allattamento (articoli 39, 40 e 41 del d.lgs. n. 151/2001) e di assegno di maternità dello Stato (articolo 75 del d.lgs. n. 151/2001). 1. Premessa L’Istituto è da tempo impegnato nel complesso e graduale processo di telematizzazione dei servizi, avviato a seguito della Determinazione presidenziale n. 75 del 30 luglio 2010 “Estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini”, finalizzato all’utilizzo esclusivo del canale telematico per la presentazione delle principali domande di prestazioni/servizi. Con il presente messaggio si comunica l’applicazione del regime telematico per la presentazione delle domande per i riposi giornalieri per allattamento e per l’assegno di maternità dello Stato, sino ad oggi presentate in modalità cartacea. A tal fine la procedura per l’inoltro on-line delle domande di maternità, già disponibile per i cittadini, i patronati e per il Contact Center integrato, è stata implementata con la funzione di acquisizione delle domande di riposi giornalieri per allattamento per i padri lavoratori dipendenti, sia a pagamento diretto che a conguaglio, e per le madri lavoratrici dipendenti unicamente a pagamento diretto, nonché per le domande di assegno di maternità dello Stato. Di seguito, si illustrano le nuove modalità di presentazione di tali domande, rimandando ad un successivo messaggio le istruzioni relative all’aggiornamento delle procedure a disposizione delle Strutture territoriali. 2. Riposi giornalieri per allattamento Come disciplinato dagli articoli 39, 40 e 41 del Testo Unico sulla maternità e sulla paternità (d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151), i riposi giornalieri per allattamento sono permessi orari riconosciuti alle lavoratrici madri dipendenti in caso di parto, adozione e/o affidamento durante il primo anno di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato. I riposi giornalieri sono, inoltre, riconosciuti al padre lavoratore dipendente nei seguenti casi: • morte o grave infermità della madre; • abbandono del figlio da parte della madre; • affidamento esclusivo del figlio al padre richiedente; • madre lavoratrice non avente diritto ai riposi (ossia lavoratrice parasubordinata, autonoma, libera professionista, a domicilio, domestica); • madre casalinga; • rinuncia della madre, lavoratrice dipendente. Per entrambi i genitori il diritto è riconosciuto al ricorrere delle seguenti condizioni: • assicurazione all’INPS per la tutela della maternità/paternità; • attualità del rapporto di lavoro dipendente; • avvenuta fruizione del congedo di maternità. I riposi giornalieri per allattamento hanno la seguente durata: • due ore di riposo al giorno, se l’orario contrattuale di lavoro è pari o superiore alle sei ore giornaliere; • un’ora di riposo al giorno, se l’orario contrattuale di lavoro è inferiore alle sei ore giornaliere. In caso di parto o adozione e/o affidamento plurimi i riposi sono raddoppiati e le ore aggiuntive possono essere riconosciute al padre anche durante i periodi di congedo di maternità, o nel teorico periodo di trattamento economico spettante alla madre dopo il parto o adozione e/o affidamento, e di congedo parentale della madre. In caso di fruizione dell'asilo nido o di altra struttura idonea, istituiti dal datore di lavoro nell’unità produttiva o nelle immediate vicinanze di essa, i riposi si riducono della metà. La domanda di riposi giornalieri della madre lavoratrice dipendente deve essere presentata esclusivamente al datore di lavoro, mentre la domanda del padre deve essere presentata anche all'INPS entro il termine di prescrizione, pari ad un anno. Nei casi di pagamento diretto la domanda delle lavoratrici deve essere presentata anche all'Istituto. 2.1 Presentazione telematica delle domande di riposi giornalieri per allattamento Gli utenti potranno scegliere di presentare le domande attraverso uno dei seguenti canali: WEB – tramite il servizio on-line accessibile direttamente dal cittadino con PIN dispositivo collegandosi al sito dell’istituto (ww.inps.it) Contact Center Multicanale – al numero 803.164 (riservato all’utenza che chiama da telefono fisso) o al numero 06164164 (abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente); Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. Si rammenta che tale canale di presentazione delle domande non richiede il possesso del PIN. A prescindere dal canale prescelto, al fine di garantire la più ampia informazione e divulgazione delle novità afferenti la presentazione di tali domande mediante modalità telematica, è previsto un periodo transitorio, pari a tre mesi a decorrere dalla data di pubblicazione del presente messaggio, durante il quale sarà ancora possibile per gli utenti interessati l’invio delle domande mediante le tradizionali modalità. Alla fine del predetto periodo transitorio, le domande di riposi giornalieri per allattamento dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. Si precisa che anche la documentazione deve essere allegata telematicamente seguendo le istruzioni indicate nella procedura telematica. L'eventuale certificazione medico-sanitaria necessaria all'istruttoria deve essere presentata in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del D.P.R. n. 445/2000). 3. Assegno di maternità a carico dello stato L'assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, denominato assegno di maternità dello Stato, è una prestazione previdenziale a carico dello Stato concessa ed erogata direttamente dall'INPS (art. 75 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151) per ogni figlio nato o per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione. In caso di affidamento non preadottivo l’assegno spetta solo qualora il neonato non sia stato riconosciuto o non sia riconoscibile dai genitori. L'importo dell'assegno è rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e quantificato nella circolare sui salari medi convenzionali che l’Istituto pubblica annualmente sul proprio sito. 3.1 Presentazione telematica delle domande di assegno di maternità dello Stato Gli utenti potranno scegliere di presentare le domande attraverso uno dei seguenti canali: WEB – tramite il servizio online accessibile direttamente dal cittadino con PIN dispositivo collegandosi al sito dell’istituto (ww.inps.it) Contact Center Multicanale – al numero 803.164 (riservato all’utenza che chiama da telefono fisso) o al numero 06164164 (abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente); Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. Si rammenta che tale canale di presentazione delle domande non richiede il possesso del PIN. A prescindere dal canale prescelto, al fine di garantire la più ampia informazione e divulgazione delle novità afferenti la presentazione di tali domande mediante modalità telematica, è previsto un periodo transitorio, pari a tre mesi a decorrere dalla data di pubblicazione del presente messaggio, durante il quale sarà ancora possibile per gli utenti interessati l’invio delle domande mediante le tradizionali modalità. Alla fine del predetto periodo transitorio, le domande di assegno di maternità dello Stato dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. Si precisa che anche la documentazione deve essere allegata telematicamente seguendo le istruzioni indicate nella procedura telematica. L'eventuale certificazione medico-sanitaria necessaria all'istruttoria deve essere presentata in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del D.P.R. n. 445/2000). Il Direttore Generale Vicario Vincenzo Damato

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Il Messaggio INPS 3014/2018 disciplina la telematizzazione delle prestazioni di maternità e paternità secondo il d.lgs. 151/2001, interessando lavoratori dipendenti, lavoratori atipici e discontinui, nonché i patronati come intermediari. Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere i termini di prescrizione (un anno per le domande del padre), le condizioni di accesso (assicurazione INPS, attualità del rapporto di lavoro, fruizione del congedo di maternità), e le modalità di presentazione telematica per gestire correttamente le pratiche di maternità e paternità dei propri clienti.

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