Quali sono i criteri per ottenere la CIGO con causale "eventi meteo" in caso di temperature elevate?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 2999/2022 stabilisce le regole per riconoscere la cassa integrazione ordinaria (CIGO) quando l'attività lavorativa viene sospesa o ridotta a causa di temperature eccessive. La causale "eventi meteo" è applicabile non solo quando la temperatura supera i 35°C, ma anche con temperature inferiori se si considera la temperatura "percepita", calcolata combinando la temperatura reale con il tasso di umidità. Questo significa che una giornata con 32°C ma alta umidità può comunque giustificare la CIGO se la percezione del calore è significativamente superiore.
L'INPS riconosce inoltre l'importanza della tipologia di lavorazione: lavori all'aperto come stesura di manti stradali, rifacimento di facciate, lavori in luoghi non protetti dal sole o con materiali sensibili al calore sono considerati più vulnerabili alle temperature elevate. Anche lavorazioni al chiuso prive di sistemi di ventilazione o raffreddamento per cause impreviste possono rientrare nella causale meteo.
Il datore di lavoro deve indicare nella domanda di CIGO e nella relazione tecnica le giornate specifiche di sospensione/riduzione, il tipo di lavorazione e le cause legate al calore eccessivo. Se mancano questi elementi, l'INPS richiede un supplemento istruttorio. Inoltre, se la sospensione è disposta su indicazione del responsabile della sicurezza aziendale per rischi legati alle temperature, la CIGO è riconoscibile purché le cause non siano imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori.
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Riferimento normativo
Domande di CIGO con causale “eventi meteo” – temperature elevate. Istruzioni operative
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Roma, 28-07-2022
Messaggio n. 2999
OGGETTO: Domande di CIGO con causale “eventi meteo” – temperature elevate.
Istruzioni operative
In considerazione dell’eccezionale ondata di calore che sta interessando tutto il territorio
nazionale e dell’incidenza che tali condizioni climatiche possono determinare sulle attività
lavorative e sull’eventuale riconoscimento della cassa integrazione ordinaria, l’Istituto ha
recentemente pubblicato un comunicato stampa riportato nel messaggio n. 2974/2022.
Al riguardo, si riepilogano di seguito le principali istruzioni operative per la corretta gestione
delle richieste di CIGO con causale “eventi meteo”, per le quali l’evento meteo sfavorevole è
riferito alle temperature elevate.
La causale “eventi meteo” è invocabile dal datore di lavoro anche in caso di sospensione o
riduzione dell’attività lavorativa a causa delle temperature elevate. Sono considerate tali quelle
superiori a 35° centigradi (cfr. la circolare n. 139/2016).
Con il messaggio n. 1856/2017, tuttavia, è stato chiarito che anche temperature inferiori a 35°
centigradi possono determinare l’accoglimento della domanda di cassa integrazione ordinaria
qualora entri in considerazione la valutazione non solo della temperatura rilevata dai bollettini
meteo, ma anche quella c.d. “percepita”, che è più elevata di quella reale.
Tale situazione, ad esempio, si determina nelle giornate in cui si registra un elevato tasso di
umidità che concorre significativamente a determinare una temperatura “percepita” superiore
a quella reale. Pertanto, la valutazione della temperatura rilevata nei bollettini meteo deve
tenere conto anche del grado di umidità, atteso che, in base alla combinazione dei due valori
(temperatura e tasso di umidità), è possibile ritenere che la temperatura percepita sia
maggiore di quella effettivamente rilevata.
Anche la tipologia di lavorazione in atto e le modalità con le quali la stessa viene svolta
costituiscono un elemento di rilievo per valutare positivamente l’integrabilità della causale
“evento meteo” per temperature elevate, anche quando le stesse siano inferiori a 35°
centigradi.
Dalla valutazione delle predette caratteristiche, infatti, può emergere la rilevanza della
temperatura “percepita” rispetto a quella reale, in considerazione della particolare incidenza
che il calore determina sul regolare svolgimento delle lavorazioni.
Ne sono esempio i lavori di stesura del manto stradale, i lavori di rifacimento di facciate e tetti
di costruzioni, le lavorazioni all’aperto che richiedono indumenti di protezione e, in generale,
tutte le fasi lavorative che avvengono in luoghi non proteggibili dal sole o che comportino
l’utilizzo di materiali o macchinari particolarmente sensibili al forte calore. Inoltre, possono
essere prese in considerazione anche le lavorazioni al chiuso allorché non possano beneficiare
di sistemi di ventilazione o raffreddamento per circostanze imprevedibili e non imputabili al
datore di lavoro.
Le risultanze delle predette valutazioni dovranno essere riportate nella motivazione del
provvedimento adottato.
Si precisa, inoltre, che il datore di lavoro, nella domanda di CIGO e nella relazione tecnica,
deve indicare le giornate di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e specificare il tipo
di lavorazione in atto nelle giornate medesime, nonché le cause, riconducibili all’eccessivo
calore che hanno determinato detta sospensione/riduzione.
Nel caso in cui i predetti elementi non siano stati forniti, è necessario attivare con le consuete
modalità il supplemento istruttorio di cui all’articolo 11, comma 2, del D.M. 15 aprile 2016, n.
95442.
Si ricorda, inoltre, che la cassa integrazione ordinaria è riconoscibile in tutti i casi in cui il
datore di lavoro, su indicazione del responsabile della sicurezza dell’azienda, dispone la
sospensione/riduzione delle lavorazioni in quanto sussistono rischi o pericoli per la sicurezza e
la salute dei lavoratori, purché le cause che hanno determinato detta sospensione/riduzione
non siano imputabili al datore di lavoro stesso o ai lavoratori.
Pertanto, anche nel caso in cui le sospensioni/riduzioni siano disposte dal datore di lavoro su
indicazione del responsabile della sicurezza per cause riconducibili alle temperature eccessive
rilevate sul luogo di lavoro, è possibile valutare positivamente la richiesta di integrazione
salariale ordinaria.
Se il datore di lavoro non ha allegato alla domanda l’attestazione del responsabile della
sicurezza dell’azienda, la stessa potrà essere richiesta attivando, anche in questo caso, il
supplemento di istruttoria di cui al citato articolo 11, comma 2, del D.M. n. 95442/2016. Non
sarà, invece, necessaria alcuna acquisizione se il datore di lavoro autocertifica il possesso
dell’attestazione nella relazione tecnica allegata alla domanda.
I competenti uffici dell’Area Integrazioni salariali e fondi di garanzia della Direzione centrale
Ammortizzatori sociali, come di consueto, sono a disposizione per fornire ogni chiarimento o
assistenza sia agli operatori di Sede, che svolgono l’istruttoria delle domande in oggetto, sia ai
datori di lavoro interessati dalla misura.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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La CIGO per eventi meteo riguarda ammortizzatori sociali e protezione del reddito dei lavoratori in caso di sospensione attività per cause climatiche eccezionali. Commercialisti e responsabili HR devono valutare temperatura percepita, umidità relativa, tipologia di lavorazione e documentazione del responsabile della sicurezza per supportare correttamente le richieste di integrazione salariale ordinaria presso l'INPS.
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