Come si calcolano le settimane di cassa integrazione in deroga secondo il Messaggio INPS 2825/2020 e quali sono i criteri per accedere alle ulteriori quattro settimane?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 2825/2020 fornisce indicazioni operative sul calcolo delle settimane di cassa integrazione in deroga (CIGD) per i periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa dal 23 febbraio al 31 agosto 2020. La normativa si applica a tutti i datori di lavoro che hanno ricevuto autorizzazioni regionali per periodi inferiori a quelli di diretta competenza (9, 13 o 22 settimane a seconda della zona geografica). Per semplificare la gestione, le Regioni che hanno concesso giorni variabili di sospensione/riduzione vedono automaticamente autorizzate le 9 settimane se il numero di giorni rientra in specifici range (57-63 giorni per il territorio nazionale, 85-91 per le regioni gialle, 148-154 per le zone rosse). Questo significa che anche 8 settimane e 1 giorno sono considerate come 9 settimane complete. L'accesso alle ulteriori quattro settimane (per un totale massimo di 18 settimane) è riservato esclusivamente ai datori di lavoro che hanno completamente utilizzato il periodo precedente di 14 settimane (9+5). L'INPS valuta ordinariamente le cinque settimane di sua competenza, assumendo come definitivo il dato delle settimane regionali, per determinare se il datore di lavoro ha diritto alle quattro settimane aggiuntive.
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Riferimento normativo
Cassa integrazione in deroga. Circolare n. 86 del 2020. Criteri di calcolo delle settimane
Testo normativo
Roma, 15-07-2020
Messaggio n. 2825
OGGETTO: Cassa integrazione in deroga. Circolare n. 86 del 2020. Criteri di
calcolo delle settimane
1. Premessa
Con la circolare n. 86 del 2020 sono state illustrale le novità apportate all’impianto normativo
in materia di cassa integrazione in deroga (CIGD) dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e
dal decreto-legge 16 giugno 2020, n. 52.
Facendo seguito a quanto illustrato nella citata circolare, con il presente messaggio si
forniscono indicazioni ulteriori relative ad alcuni profili gestionali inerenti ai trattamenti in
deroga.
2. Criteri di calcolo delle settimane
L’articolo 22-quater del decreto-legge n. 34/2020 prevede che, per i trattamenti di cassa
integrazione guadagni in deroga, i periodi successivi alle prime 9 settimane sono concessi
dall’Inps, su domanda dei datori di lavoro.
Successivamente, il decreto interministeriale 20 giugno 2020, n. 9, ha stabilito le modalità di
attuazione del medesimo articolo 22-quater e ha fornito istruzioni per la presentazione delle
istanze relative ai trattamenti di cassa integrazione in deroga riferite ai periodi di sospensione
o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto 2020.
In particolare, l’articolo 1, comma 1, del citato decreto interministeriale ha stabilito che i datori
di lavoro ai quali siano stati autorizzati dalla Regioni periodi inferiori a quelli di diretta
competenza (22 settimane per le aziende con unità produttive site nei comuni delle c.d. zone
rosse; 13 settimane per le aziende con unità produttive ubicate nelle c.d. regioni gialle; 9
settimane per le aziende del restante territorio nazionale) devono presentare istanza per il
completamento delle settimane spettanti alla Regione (o al Ministero del Lavoro e delle
politiche sociali per le aziende c.d. plurilocalizzate), preliminarmente alla richiesta all’Istituto
delle ulteriori cinque ed eventuali successive quattro settimane (cfr. il successivo paragrafo 3).
Conseguentemente, l’Istituto, prima di procedere all’autorizzazione delle istanze pervenute, è
tenuto a verificare la presenza di autorizzazioni inviate dalle Regioni per i periodi connessi alle
settimane come sopra descritte.
Atteso che le Regioni, nella loro attività di decretazione, hanno inviato decreti per nove
settimane in cui il periodo di sospensione/riduzione dell’attività è stato riconosciuto secondo
una durata in giornate variabile, al fine di semplificare la gestione delle predette misure, su
conforme avviso ministeriale, per la quantificazione delle settimane concesse, dovrà ritenersi
interamente autorizzato il periodo di competenza regionale laddove le giornate di
sospensione/riduzione concesse dalle Regioni si collochino, per le 9 settimane del decreto-
legge 17 marzo 2020, n. 18, all’interno del range da 57 a 63 giornate complessive, fermo
restando il più ampio periodo per le aziende ubicate nei comuni delle c.d. zone rosse (range da
148 a 154 giornate) e per quelle con unità produttive site nelle c.d. regioni gialle (range da 85
a 91 giornate). Ne deriva che, a titolo di esempio, saranno considerate autorizzate 9 settimane
anche nel caso in cui, dal conteggio degli intervalli temporali richiesti, siano state autorizzate
almeno 8 settimane e 1 giorno.
3. Accesso alle ulteriori quattro settimane
L’articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 52/2020 - in deroga a quanto previsto, tra l’altro,
dall’articolo 22 del decreto-legge n. 18/2020 e successive modificazioni - ha stabilito che tutti i
datori di lavoro che hanno interamente utilizzato il periodo precedentemente concesso fino alla
durata massima di quattordici settimane, possono usufruire di ulteriori quattro settimane
anche per periodi antecedenti al 1° settembre 2020. Resta ferma la durata massima
complessiva di diciotto settimane considerati i trattamenti cumulativamente riconosciuti ai
sensi rispettivamente dei citati articoli 22 del decreto-legge n. 18/2020 e 1, comma 1, del
decreto-legge n. 52/2020 (fatto salvo il più ampio periodo per le aziende ubicate nei comuni
delle c.d. zone rosse e per quelle con unità produttive site nelle c.d. regioni gialle).
Con riferimento all’accesso alle ulteriori quattro settimane - che, come anticipato, è circoscritto
ai soli datori di lavoro che abbiano interamente fruito del precedente periodo di quattordici
settimane (9+5) - si precisa che, ai fini della quantificazione delle settimane effettivamente
utilizzate, su conforme avviso ministeriale, le Strutture territoriali - assunto come definitivo il
dato riferito alle settimane di competenza regionale – valuteranno ordinariamente le cinque
settimane che, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 22-quater del decreto-legge n. 34/2020,
sono di esclusiva pertinenza dell’Istituto.
Le procedure informatiche sono adeguate alle indicazioni operative di cui al presente
messaggio.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 2825/2020 è il riferimento normativo per il calcolo delle settimane di cassa integrazione in deroga, disciplinata dai decreti-legge 34/2020 e 52/2020, e riguarda direttamente commercialisti e consulenti del lavoro che assistono aziende nella gestione dei trattamenti di integrazione salariale. I professionisti devono conoscere i criteri di quantificazione delle giornate autorizzate dalle Regioni, i range di giorni per zone rosse e regioni gialle, e le condizioni di accesso alle ulteriori quattro settimane per massimizzare i benefici spettanti ai loro clienti.
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