Procedura Iscrizione e Variazione Azienda. Implementazione del modulo telematico di iscrizione con la dichiarazione in ordine all’esistenza di rapporti di parentela.
Quali sono gli obblighi del datore di lavoro nella dichiarazione di parentela durante l'iscrizione in INPS e quali relazioni familiari devono essere comunicate?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 2819/2022 introduce l'obbligo per i datori di lavoro di dichiarare l'esistenza di rapporti di parentela, coniugio o affinità con i lavoratori assunti al momento della prima iscrizione aziendale. Questa norma si applica specificamente a forme giuridiche quali aziende agricole, imprese familiari, imprese individuali, società semplici e altre strutture minori, dove il rischio di confusione tra rapporti familiari e subordinazione è più elevato. La dichiarazione riguarda i legami di coniugio, parentela entro il terzo grado e affinità entro il secondo grado; in caso affermativo, il datore deve indicare il codice fiscale del lavoratore e specificare il tipo di relazione nel modulo telematico. L'obiettivo è verificare che la prestazione lavorativa sia effettivamente subordinata e onerosa, poiché per legge il lavoro tra parenti conviventi si presume gratuito. La Cassazione ha chiarito che per qualificare il rapporto come subordinato occorrono elementi oggettivi quali l'onerosità della prestazione, la presenza costante al lavoro, l'osservanza dell'orario, l'utilizzo programmato della prestazione e la corresponsione di compensi a cadenze fisse.
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Riferimento normativo
Procedura Iscrizione e Variazione Azienda. Implementazione del modulo telematico di iscrizione con la dichiarazione in ordine all’esistenza di rapporti di parentela.
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 14-07-2022
Messaggio n. 2819
OGGETTO: Procedura Iscrizione e Variazione Azienda. Implementazione del
modulo telematico di iscrizione con la dichiarazione in ordine
all’esistenza di rapporti di parentela.
Nell’ambito dei rapporti di lavoro subordinato assume particolare rilievo l’eventuale legame di
coniugio, parentale o di affinità esistente tra la parti.
Infatti, nell’ipotesi di prestazioni di lavoro tra parenti e affini conviventi, in virtù del vincolo che
lega i soggetti coinvolti e della relativa comunione di interessi, la prestazione lavorativa si
presume a titolo gratuito ed è, pertanto, necessario verificare l’eventuale sussistenza dei
requisiti della subordinazione[1].
Al riguardo, si comunica che il modulo “Iscrizione Azienda” è stato implementato con il campo
“Dichiarazione di parentela”.
A seguito della suddetta implementazione, in fase di prima iscrizione, il datore di lavoro dovrà
dichiarare se tra i lavoratori assunti siano presenti soggetti ai quali lo stesso è legato da
rapporti di coniugio, di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo grado; in
caso di risposta affermativa, il dichiarante dovrà inserire nell’apposito campo il codice fiscale
del lavoratore e scegliere nel menu a tendina il tipo di relazione che lo lega al dipendente.
La dichiarazione viene richiesta nelle ipotesi in cui nell’istanza di iscrizione venga selezionata
una delle seguenti forme giuridiche: Azienda agricola, Impresa familiare, Impresa individuale,
Persona fisica, Proprietario di fabbricato, Società di fatto, Società in accomandita semplice,
Società in nome collettivo, Società semplice, Studio.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
[1] Cfr. Cass., Sez. Lav., 27 febbraio 2018, n. 4535. Con tale Ordinanza la Corte di Cassazione
ha ribadito gli elementi utili o indici oggettivi che consentono di riconoscere l’effettivo
inserimento organizzativo e gerarchico del parente/affine nella organizzazione aziendale,
qualificando il rapporto come subordinato: l’onerosità della prestazione; la presenza costante
presso il luogo di lavoro previsto dal contratto; l’osservanza di un orario coincidente con quello
dell’attività economica; il programmatico valersi da parte del titolare della prestazione
lavorativa del familiare; la corresponsione di un compenso a cadenze fisse.
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Il Messaggio INPS 2819/2022 è il riferimento normativo per la dichiarazione di parentela nelle iscrizioni aziendali, disciplinando rapporti di coniugio, parentela e affinità secondo il diritto civile. Commercialisti e consulenti del lavoro devono verificare la sussistenza dei requisiti di subordinazione, onerosità della prestazione e inserimento organizzativo per qualificare correttamente il rapporto di lavoro tra familiari, evitando presunzioni di gratuità e irregolarità contributive.
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