Che cos'è il flusso di variazione della ListaPosPA e quali sono le principali differenze rispetto al flusso ordinario?
Spiegato da FiscoAI
Il flusso di variazione è una nuova modalità di denuncia UNIEMENS-ListaPosPA introdotta dall'INPS per semplificare la comunicazione di rettifiche relative a periodi precedenti. A differenza del flusso ordinario, che deve contenere tutti gli elementi standard (Frontespizio, D0, E0, E1, F1, V1 con varie causali, Z2 e altri importi), il flusso di variazione è composto solo dal Frontespizio, dall'elemento D0 e dagli elementi V1 con causali specifiche (1, 5, 6, 7). La caratteristica principale è che non determina obsolescenza per i dipendenti già presenti in denunce ordinarie dello stesso periodo, permettendo così di inviare rettifiche senza dover rispettare i tempi e le modalità del flusso ordinario. Questo consente alle aziende di correggere errori nelle denunce passate in modo più rapido e flessibile, alimentando immediatamente l'Estratto Conto Amministrazione e il Conto Assicurativo del lavoratore. Il flusso di variazione è disponibile dal 31 luglio 2017 sia in modalità autonoma che tramite il programma di compilazione manuale dell'INPS.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
aggiornamenti alla modalità di compilazione e invio della ListaPosPA. Flusso a Variazione
Testo normativo
Direzione centrale Entrate e Recupero crediti
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Roma, 05-07-2017
Messaggio n. 2791
Allegati n.1
OGGETTO: aggiornamenti alla modalità di compilazione e invio della ListaPosPA.
Flusso a Variazione
Nell’ottica del processo di semplificazione delle modalità di compilazione e invio della denuncia
UNIEMENS- ListaPosPA, è stata realizzata una specifica tipologia di comunicazione detta a
“Variazione”, da utilizzare nei casi di sostituzione di denunce pregresse precedentemente
trasmesse.
Tale comunicazione, che riguarda sia il programma di compilazione manuale, sia il
file autonomamente generato e trasmesso dalle singole Aziende, Amministrazioni ed Enti, si
affianca al flusso “Ordinario” da compilare secondo modi e tempi disciplinati dalla normativa
vigente, e composto dagli elementi che lo caratterizzano: Frontespizio, D0, E0, E1, F1, V1
Causali 1, 2, 5, 6 e 7, Z2 e <AltriImportiAConguaglio>.
La caratteristica principale del flusso a “Variazione” è quella di essere composto,
oltre che dal Frontespizio e dall’elemento D0, dai soli elementi V1 causale 1, 5, 6 e 7 cmu 8, e
di non determinare obsolescenza per i dipendenti presenti anche nella denuncia trasmessa con
il flusso “Ordinario” a parità di <AnnoMeseDenuncia> e di Frontespizio.
In questa maniera sarà possibile comunicare rettifiche alle denunce di periodi
pregressi, sottraendosi alle tempistiche dettate dall’invio del flusso “Ordinario”, e quindi tali
elementi, in assenza di errori bloccanti, potranno alimentare da subito sia l’Estratto Conto
Amministrazione che il Conto Assicurativo del lavoratore.
Tra gli elementi V1 Causale 5 sono ricompresi anche quelli con Codice Motivo Utilizzo
1 e 2 da inviare nei casi di erronea applicazione o disapplicazione del massimale ex art. 2
comma 18 della L. n. 335/1995, le cui modalità di denuncia sono state illustrate con
messaggio n. 3020 dell’11/07/2016.
Si evidenzia inoltre che, attraverso l’invio del flusso a” Variazione”, viene resa
possibile la comunicazione di periodi antecedenti a Gennaio 2005 e l’utilizzo dell’elemento V1
Causale 5 in luogo dell’elemento V1 Causale 2, nel caso di dati relativi a periodi mai
denunciati.
In quest’ultimo caso tale elemento verrà acquisito, nel rispetto di tutti gli altri controlli
per esso previsti, anche se per il periodo comunicato non risultano inviate denunce,
determinando la successiva alimentazione dei sottosistemi finalizzati, da un lato
all’alimentazione della posizione assicurativa, dall’altro alla verifica della congruità del
versamento rispetto a quanto dichiarato.
Al presente messaggio viene allegato un documento tecnico che illustra gli
aggiornamenti da apportare alla struttura del file di denuncia UNIEMENS-ListaPosPA, necessari
a generare il flusso a “Variazione” .
Si informa che la possibilità di trasmettere il flusso a “Variazione”, sia in modalità
autonoma che tramite il programma di compilazione manuale, sarà consentita a decorrere
dal 31 luglio p.v.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
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ALLEGATO 1
06 giugno 2017
SISTEMA INFORMATIVO I.N.P.S.
FLUSSO UNIEMENS DI VARIAZIONE
06 giugno 2017
INDICE
1. PREMESSA ....................................................................................................................................... 2
1.1 SCOPO DEL DOCUMENTO .......................................................................................................... 2
1.2 GLOSSARIO DELLE ABBREVIAZIONI ......................................................................................... 2
2. ELEMENTI DA COMPILARE ................................................................................................... 3
2.1 IDENTIFICAZIONE DEL FLUSSO DI VARIAZIONE E COMPILAZIONE DEL FRONTESPIZIO ..... 3
2.2 ELEMENTO <D0_DENUNCIAINDIVIDUALE>.......................................................................... 3
2.3 ELEMENTO <V1_PERIODOPRECEDENTE> CON “CAUSALEVARIAZIONE” PARI A ‘1’ O ’5’ 4
2.3.1 V1_PeriodoPrecedente le gestioni ......................................................................................... 4
2.3.2 Elemento <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘5’ e ‘6’ per periodi
da 01/2005 ........................................................................................................................................... 4
2.3.3 Elemento <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘5’ e ‘6’ per periodi
antecedenti a 01/2005 .......................................................................................................................... 5
2.4 ELEMENTO <V1_PERIODOPRECEDENTE> CON “CAUSALEVARIAZIONE” PARI A ‘7’ E
”CODMOTIVOUTILIZZO” PARI A ‘8’ ..................................................................................................... 5
2.5 DIMENSIONI DEL FLUSSO ......................................................................................................... 6
06 giugno 2017
1. PREMESSA
Nell’ambito della semplificazione delle regole di denuncia e per prevedere una modalità
dichiarativa che alimenti tempestivamente le posizioni assicurative degli iscritti, in particolar
modo di quelli a ridosso di prestazioni pensionistiche, l’Istituto introduce un nuovo flusso
denominato di variazione.
Tale modalità prevede la compilazione del solo elemento <V1_PeriodoPrecedente> con
attributi “CausaleVariazione” pari a ‘1’, ‘5’, ‘6’ o ‘7’ (il solo “CodMotivoUtilizzo” pari a ‘8’).
Alla denuncia a variazione non viene applicato il meccanismo di obsolescenza (sostituzione
della denuncia entro i termini con un nuovo invio, la prima inviata è annullata a parità di
soggetti giuridici del frontespizio, anno mese denuncia e codice fiscale iscritto).
In particolare i <V1_PeriodoPrecedente> e “CausaleVariazione” pari a ‘5’ una volta inviati
verranno controllati rispetto a <DataInizio> e <DataFine> e non verranno applicati i blocchi
in caso di non rilevamento di una precedente denuncia sul periodo. Se viene rilevata una
precedente denuncia si continueranno ad applicare i controlli in coerenza con quanto già
previsto nei pari elementi del flusso ordinario (vale per tutti gli altri elementi previsti nel
flusso).
Sarà possibile compilare periodi antecedenti a 01\2005.
I periodi di contribuzione figurativa prevista per le astensioni dal lavoro per maternità e
assistenza al bambino vanno compilati utilizzando l’elemento <V1_PeriodoPrecedente> con
“CausaleVariazione” pari a ‘7’ e “CodMotivoUtilizzo” pari a ‘8’, che devono essere compilati
rispettando i <GiornoInizio> e <GiornoFine> denunciati con i <TipiServizio> non
riconducibili a periodi figurativi.
Superati i predetti controlli le denunce alimenteranno immediatamente i sottosistemi
posizione assicurativa (Passweb) ed entrate (ECA) per gli utilizzi previsti
1.1 SCOPO DEL DOCUMENTO
Il presente documento ha lo scopo di descrivere gli elementi da compilare i controlli a cui
tali flusso verrà sottoposto.
1.2 GLOSSARIO DELLE ABBREVIAZIONI
Di seguito si riportano le descrizioni o i significati degli acronimi e delle abbreviazioni
presenti nel documento.
Tabella 1 – Abbreviazioni utilizzate
Sigla acronimo Descrizione acronimo
INPS Istituto Nazionale di Previdenza Sociale
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2. Elementi da compilare
Di seguito gli elementi che vanno necessariamente compilati
2.1 IDENTIFICAZIONE DEL FLUSSO DI VARIAZIONE E COMPILAZIONE DEL FRONTESPIZIO
Per identificare che si sta trasmettendo un flusso a variazione si chiede al compilazione
dell’attributo “TipoListaPosPA” di <ListaPosPA> con il codice ‘1’.
Il frontespizio della denuncia va compilato secondo le regole previste per il flusso ordinario,
si chiede di porre particolare attenzione alle variazioni riferite a soggetti giuridici confluiti nel
dichiarante per non incorrere nel mancato spegnimento delle precedenti denunce.
Per eventuali problemi con i controlli anagrafici è possibile rivolgersi alla casella
Gestioneentigdp@inps.it.
Nell’ elemento <AnnoMeseDenuncia> di <Azienda>, dovranno essere indicati anni\mesi
superiori a 09/2012; è presente un controllo che consente la valorizzazione dei
<V1_PeriodoPrecedente> solo per <DataInizio> e <DataFine> antecedenti di almeno due
mesi rispetto a quanto indicato su <AnnoMeseDenuncia>.
Ad esempio un flusso di variazione con frontespizio 05\2017 potrà contenere solo
<V1_PeriodoPrecedente> più vecchi di 03\2017 incluso e di conseguenza anche gli
eventuali <AnnoMeseErogazione> della sezione <AltroEnteVersante>.
I flussi xml utilizzati dovranno essere valorizzati solamente con gli elementi:
<D0_DenunciaIndividuale>
<V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘1’, ‘5’ , ‘6’ e ‘7’.
2.2 ELEMENTO <D0_DENUNCIAINDIVIDUALE>
Oltre ai dati anagrafici del lavoratore lo schema XSD prevede la compilazione obbligatoria
degli elementi <CodiceComune>e <CAP> di <DatiSedeLavoro>.
Se non si è in possesso dei dati reali, non essendo dati significativi nel flusso di variazione
se ne chiede la compilazione seguente:
<CodiceComune> impostare il valore A999;
<CAP> impostare il valore 99999.
Tali informazioni non saranno sostituite a quelle del flusso ordinario per l’attribuzione della
competenza per gli iscritti.
Per ciascun iscritto (elemento D0_DenunciaIndividuale) dovrà essere valorizzato
obbligatoriamente almeno un elemento <V1_PeriodoPrecedente>.
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2.3 ELEMENTO <V1_PERIODOPRECEDENTE> CON “CAUSALEVARIAZIONE” PARI A ‘1’ O ’5’
Gli elementi <GiornoInizio> e <GiornoFine> di <V1_PeriodoPrecedente> devono essere
precedenti di almeno due mesi ad <AnnoMeseDenuncia> di <Azienda> e non possono
essere successivi a tale elemento.
Rimane la regola di non sovrapposizione di elementi V1 relativi allo stesso periodo.
All’ interno dell’elemento <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘1’ o ’5’,
sarà obbligatorio valorizzare l’elemento <InquadramentoLavPA> con gli elementi
<TipoImpiego>, <TipoServizio>, <Contratto> e <Qualifica> con i valori attualmente
previsiti nel flusso xml, (ossia validi per la DMA2).
La “CausaleVariazione” pari a ‘1’ va utilizzata esclusivamente nei casi previsti dalla circolare
105\2012.
2.3.1 V1_PeriodoPrecedente le gestioni
Al’ interno dell’elemento <Gestioni> di < V1_PeriodoPrecedente > con “CausaleVariazione”
pari a ‘1’ , ’5’ o ‘7’, dovranno essere valorizzati gli elementi relativi alle gestioni di
riferimento per l’iscritto oggetto di denuncia completi di imponibili ove erogati; è possibile
anche valorizzare il corrispondente elemento dei contributi
Nell’elemento relativo alle gestioni il campo obbligatorio è <CodGestione>, mentre quelli
non obbligatori sono <Imponibile> e <Contributo>; in particolare, questi elementi non
devono essere compilati nei casi di periodi utili senza erogazioni di retribuzioni, ovvero per
periodi in cui si applica il principio di competenza e riferiti a mesi interi coperti
figurativamente).
Se viene valorizzato l’elemento <Imponibile>, l’elemento <Contributo> non sarà
obbligatorio; se presente si controllerà che l’elemento <Contributo> sia minore
dell’elemento <Imponibile> e che entrambi siano maggiori di 0.
L’elemento <GestCredito> è obbligatorio nei casi in cui sia valorizzato l’ elemento
<GestPensionistica> e/o l’ elemento <GestPrevidenziale>.
2.3.2 Elemento <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘5’ e ‘6’
per periodi da 01/2005
Per i periodi da 01/2005 valgono esattamente le stesse regole di compilazione previste per i
<V1_PeriodoPrecedente> “CausaleVariazione” pari a ‘5’ e ‘6’ del flusso ordinario.
In particolare possono essere plurimensili con il limite dell’anno solare se il periodo va da
01\2005 a settembre 2012 ed obbligatoriamente mensili per i periodi successivi ad ottobre
2012.
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Continua a valere la regola che non è possibile frazionare periodi dichiarati in forma
cumulata; in particolare in presenza di precedenti <V1_PeriodoPrecedente> annuali dovrà
necessariamente essere dichiarato l’intero anno.
2.3.3 Elemento <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘5’ e ‘6’
per periodi antecedenti a 01/2005
I dati trasmessi con tale elemento sostituiranno quanto trasmesso in precedenza con il
modello 770, anche se oggetto delle operazioni di conguaglio, o con modalità di denuncia
precedenti.
Per i periodi antecedenti a 01/2005 devono essere compilati elementi con
“CausaleVariazione” pari a ‘5’ e ‘6’ tali da ricomprendere l’arco temporale che va dal 01\01
al 31\12 dell’anno che si sta dichiarando, operando frazionamenti nel caso di alternanza
tra periodi di servizio utili e non utili, sia nel caso di cambi <TipoImpiego> e <TipoServizio>
intervenuti in corso di anno.
Gli elementi <StipendioTabellare> e <RetribIndivAnzianita> non sono obbligatori
nell’elemento <GestPrevidenziale>.
2.4 ELEMENTO <V1_PERIODOPRECEDENTE> CON “CAUSALEVARIAZIONE” PARI A ‘7’ E
”CODMOTIVOUTILIZZO” PARI A ‘8’
Le regole previste dalla circolare 81\2015 sono estese ai periodi ante 10\2012.
Pertanto, per i periodi da 01\2005 a 09\2012 (anche plurimensili), in caso di astensioni dal
lavoro per maternità e assistenza al bambino, se è necessario modificare le precedenti
denunce, si dovrà trasmettere sia il <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari
a ‘5’, sia il <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘7’ e
< CodMotivoUtilizzo> pari a ‘8’ che devono avere in comune <GiornoInizio>,
<GiornoFine> e <TipoImpiego> (con gli eventuali frazionamenti di periodo previsti in caso
di alternanza tra servizio utile e non utile e cambio di Tipo Impiego) del corrispondente
elemento di denuncia non riconducibili a periodi figurativi.
Se invece, per i periodi da 01\2005 a 09\2012 (anche plurimensili) è necessario dichiarare
solo i periodi figurativi sarà sufficiente trasmettere <V1_PeriodoPrecedente> con
“CausaleVariazione” pari a ‘7’ e “CodMotivoUtilizzo” pari a ‘8’; una volta pervenuta detta
denuncia in Istituto, verrà ricercata una precedente denuncia a parità di <GiornoInizio>,
<GiornoFine> e <TipoImpiego> (con gli eventuali frazionamenti di periodo previsti in caso
di alternanza tra servizio utile e non utile e cambio di Tipo Impiego) del corrispondente
elemento di denuncia non riconducibili a periodi figurativi trasmesso in precedenza.
Invece, per i periodi ante 01\2005 (anche plurimensili), si dovrà trasmettere sia il
<V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘5’, sia il <V1_PeriodoPrecedente>
con “CausaleVariazione” pari a ‘7’ e “CodMotivoUtilizzo” pari a ‘8’ che devono avere in
comune <GiornoInizio>, <GiornoFine> e <TipoImpiego> (con gli eventuali frazionamenti
di periodo previsti in caso di alternanza tra servizio utile e non utile e cambio di Tipo
Impiego) fermo restando che se il periodo <GiornoInizio>, <Giorno Fine> non copre l’intero
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anno, la restante parte dell’anno, non coperta da <V1_PeriodoPrecedente> con
“CausaleVariazione” pari a ‘5’ e <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘7’
e “CodMotivoUtilizzo” pari a ‘8’, deve essere dichiarata, come indicato nel paragrafo 2.3.3.
compilando appositi <V1_PeriodoPrecedente> con “CausaleVariazione” pari a ‘6’.
2.5 DIMENSIONI DEL FLUSSO
Per evitare problemi nelle elaborazioni si consiglia di produrre forniture che una volta
compresse non eccedano i 20 MB.
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Il flusso di variazione della ListaPosPA è lo strumento che commercialisti e aziende utilizzano per rettificare denunce UNIEMENS di periodi precedenti, senza applicare il meccanismo di obsolescenza previsto per il flusso ordinario. È particolarmente utile per correggere errori nell'applicazione dei massimali contributivi, dichiarare periodi antecedenti a gennaio 2005 e comunicare periodi figurativi per maternità e assistenza al bambino, alimentando tempestivamente la posizione assicurativa e il conto previdenziale del lavoratore.
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