Messaggio INPS In vigore

Messaggio INPS 2380/2024

Assegno di inclusione. Verifica della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza. Implementazioni del servizio di validazione delle certificazioni ADI per le Strutture sanitarie

Pubblicato: 25/06/2024 In vigore dal: 25/06/2024 Documento ufficiale

Quali sono le novità introdotte dal Messaggio INPS 2380/2024 riguardo alla validazione delle certificazioni ADI e come devono adeguarsi le strutture sanitarie?

Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 2380/2024 implementa il servizio web "Validazione delle certificazioni ADI" per verificare le condizioni di svantaggio dei richiedenti l'Assegno di inclusione presso le strutture sanitarie pubbliche. Il servizio consente alle amministrazioni sanitarie di validare direttamente le dichiarazioni di svantaggio e inserimento in programmi di cura e assistenza indicate nelle domande ADI, attraverso un portale dedicato dove gli operatori sanitari abilitati possono consultare i codici fiscali da verificare. A partire dal 27 giugno 2024, il sistema è stato esteso alle Regioni Marche e Sardegna con nuove strutture sanitarie disponibili per la profilazione degli operatori. Il messaggio introduce inoltre un'articolazione a due livelli delle strutture sanitarie: le strutture di primo livello (come le ATS in Lombardia) ricevono i codici fiscali da verificare, mentre le strutture di secondo livello (come le ASST) possono abilitare propri operatori per filtrare e verificare i codici di loro competenza, semplificando la gestione amministrativa. Le strutture sanitarie regionali devono validare o modificare le proprie articolazioni nel file allegato entro il 15 luglio 2024, inviando le richieste tramite le Direzioni regionali INPS all'indirizzo PEC dedicato, pena l'implementazione del servizio secondo le modalità già indicate.

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Riferimento normativo

Assegno di inclusione. Verifica della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza. Implementazioni del servizio di validazione delle certificazioni ADI per le Strutture sanitarie

Testo normativo

Direzione Centrale Inclusione e Invalidita' Civile Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 26-06-2024 Messaggio n. 2380 Allegati n.1 OGGETTO: Assegno di inclusione. Verifica della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza. Implementazioni del servizio di validazione delle certificazioni ADI per le Strutture sanitarie 1. Implementazione del servizio web “Validazione delle certificazioni ADI” Ai fini del riconoscimento del beneficio dell’Assegno di inclusione (ADI), l’INPS verifica le condizioni di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza dichiarati nelle domande di ADI, presso le Amministrazioni pubbliche che hanno rilasciato le relative certificazioni. Con riferimento alle certificazioni di svantaggio diverse da quelle rilasciate presso i servizi sociali dei Comuni, con il messaggio n. 623 del 10 febbraio 2024, l’Istituto ha comunicato l’attivazione di un apposito servizio web, presente nel portale istituzionale www.inps.it e denominato “Validazione delle certificazioni ADI”,attraverso il quale l’Amministrazione pubblica competente può validare la dichiarazione indicata nella domanda di ADI, relativa alle certificazioni attestanti le condizioni di svantaggio per il richiedente e/o per i soggetti appartenenti al proprio nucleo familiare e l’inserimento nei programmi di cura e assistenza con data antecedente a quella di presentazione della medesima domanda. Nella fase di prima applicazione, attraverso il servizio messo a disposizione alle strutture sanitarie, i codici fiscali da verificare sono stati resi disponibili alle strutture indicate dallo stesso richiedente nella domanda di ADI e consultabili dagli operatori sanitari profilati per l’accesso al servizio. Tanto premesso, con il presente messaggio si comunica che è stato integrato l’elenco delle strutture sanitarie sulle quali si possono profilare gli operatori sanitari per le Regioni Marche e Sardegna. A partire dalla data del 27 giugno 2024, pertanto, per le nuove domande nella quali venga segnalata una condizione di svantaggio è possibile selezionare le nuove strutture sanitarie a cui verranno conseguentemente assegnati i codici fiscali da verificare. Gli operatori sanitari delle Regioni Marche e Sardegna devono, quindi, procedere alla richiesta di abilitazione sulle nuove strutture sanitarie anche se già abilitati alle precedenti articolazioni territoriali che per tali Regioni prevedevano un codice unico. In ogni caso, l’accesso agli operatori già abilitati per la verifica dei codici fiscali attribuiti alle strutture sanitarie precedentemente indicate sarà garantito fino al completamento delle verifiche medesime. 2. Attività di rilevazione delle articolazioni delle strutture sanitarie È stata effettuata, inoltre, la rilevazione di un secondo livello delle articolazioni delle strutture sanitarie, per le quali si rende necessario verificare o integrare il file allegato al presente messaggio (Allegato n. 1). Al fine di agevolare la verifica da parte delle strutture sanitarie della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza, si procederà a implementare l’elenco già disponibile con l’indicazione delle strutture sanitarie di secondo livello, associate a quelle di primo livello. A titolo esemplificativo, all’ATS della Brianza, in Lombardia, saranno associate le ASST di Lecco, Monza e Vimercate secondo lo schema di seguito riportato: ATS BRIANZA - ASST di Lecco; ATS BRIANZA - ASST di Monza; ATS BRIANZA - ASST di Vimercate. L’indirizzamento dei codici fiscali continuerà a essere effettuato sulle strutture sanitarie di primo livello dove potranno essere abilitati anche gli operatori delle strutture sanitarie di secondo livello delle ASST di Lecco, Monza e Vimercate che potranno filtrare i codici fiscali di loro competenza per le verifiche conseguenti. Si ricorda che è già possibile, per gli operatori delle strutture sanitarie di secondo livello abilitarsi, ai soli fini della verifica della condizione di svantaggio e di inserimento nei programmi di cura e assistenza, come operatori delle strutture sanitarie di primo livello e procedere alle necessarie validazioni. La nuova articolazione servirà a rendere più semplice l’individuazione e la gestione dei codici fiscali di pertinenza. Si raccomanda, a tale fine, di procedere all’abilitazione degli operatori delle strutture sanitarie di secondo livello per le attività richieste. Nel caso in cui non vi siano operatori abilitati per le specifiche strutture, gli operatori delle strutture sanitarie di primo livello avranno cura di effettuare direttamente le verifiche e registrarne l’esito, eventualmente in raccordo, con le strutture sanitarie che hanno rilasciato la relativa certificazione/attestazione. Tanto rappresentato, le Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano dell’Istituto avranno cura di attivarsi presso le strutture sanitarie regionali affinché queste ultime procedano alla validazione/modifica delle articolazioni delle strutture stesse, come riportate nel file allegato, entro il termine del 15 luglio 2024, trascorso il quale si procederà all’implementazione del servizio di verifica delle certificazioni ADI per le strutture sanitarie nelle modalità indicate con il presente messaggio. Le richieste di validazione/modifica delle articolazioni delle strutture sanitarie, di cui al file allegato, devono essere inviate, per il tramite delle Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano dell’Istituto, al seguente indirizzo PEC: dc.inclusionesocialeeinvaliditacivile@postacert.inps.gov.it La tabella di ricognizione delle strutture sanitarie verrà, inoltre, pubblicata sul portale del servizio ADI a supporto degli utenti per la compilazione delle domande nelle quali sia dichiarata la presenza di uno o più componenti in condizione di svantaggio. Il presente messaggio è adottato d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il Direttore Generale Valeria Vittimberga

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Il Messaggio INPS 2380/2024 è il riferimento normativo per strutture sanitarie, comuni e operatori sociali che gestiscono l'Assegno di inclusione (ADI), certificazioni di svantaggio e programmi di cura e assistenza. Assistenti sociali, operatori sanitari e responsabili amministrativi delle strutture pubbliche lo consultano per comprendere le procedure di validazione delle certificazioni, l'abilitazione degli operatori al portale INPS, e l'articolazione territoriale delle strutture sanitarie di primo e secondo livello.

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