Articolo 153 del decreto-legge n. 34/2020, sospensione dell’obbligo di verifica di inadempienza debiti esattoriali ai sensi dell’articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973
Cosa prevede l'articolo 153 del decreto-legge n. 34/2020 riguardo alla verifica dei debiti esattoriali durante l'emergenza COVID-19?
Spiegato da FiscoAI
L'articolo 153 del decreto-legge n. 34/2020 (decreto rilancio) ha sospeso temporaneamente l'obbligo per le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica di verificare l'inadempienza dei debiti esattoriali prima di effettuare pagamenti superiori a 5.000 euro. Questa sospensione è stata introdotta come misura urgente per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e ha avuto validità dal 19 maggio 2020 (data di entrata in vigore del decreto) fino al 31 agosto 2020. Per i beneficiari residenti nei comuni della "zona rossa" designati dal DPCM 1° marzo 2020, la norma ha effetto retroattivo dal 21 febbraio 2020.
La disposizione ha comportato conseguenze pratiche significative: le verifiche già effettuate prima dell'entrata in vigore del decreto, per le quali non era stato notificato il pignoramento entro il 19 maggio 2020, sono diventate prive di effetto. Gli accantonamenti effettuati sulla base di tali verifiche sono stati resi disponibili per il pagamento ai beneficiari. Al contrario, gli accantonamenti rimangono validi se il concessionario della riscossione aveva già notificato l'atto di pignoramento entro la data di entrata in vigore del decreto.
Per commercialisti e aziende, questa norma ha rappresentato un'importante agevolazione durante il periodo di crisi: ha consentito alle amministrazioni pubbliche di procedere ai pagamenti senza i vincoli procedurali ordinari, accelerando i flussi di cassa verso i fornitori e i beneficiari. Tuttavia, era necessario verificare caso per caso se gli accantonamenti effettuati potessero essere liberati, in base alla tempistica della notifica del pignoramento.
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Riferimento normativo
Articolo 153 del decreto-legge n. 34/2020, sospensione dell’obbligo di verifica di inadempienza debiti esattoriali ai sensi dell’articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973
Testo normativo
Direzione Centrale Bilanci, Contabilita' e Servizi Fiscali
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Risorse Umane
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Risorse Strumentali e Centrale Unica Acquisti
Roma, 29-05-2020
Messaggio n. 2255
OGGETTO: Articolo 153 del decreto-legge n. 34/2020, sospensione dell’obbligo
di verifica di inadempienza debiti esattoriali ai sensi dell’articolo 48-
bis del D.P.R. n. 602/1973
Nell’ambito delle misure urgenti adottate per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da
COVID-19, introdotte dal decreto-legge n. 34/2020 (c.d. decreto rilancio), l’articolo 153
dispone che: “Nel periodo di sospensione di cui all'articolo 68, commi 1 e 2-bis, del decreto-
legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27
non si applicano le disposizioni dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 602. Le verifiche eventualmente già effettuate, anche in data
antecedente a tale periodo, ai sensi del comma 1 dello stesso articolo 48-bis del decreto del
Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, per le quali l'agente della riscossione non ha
notificato l'ordine di versamento previsto dall'articolo 72-bis, del medesimo decreto restano
prive di qualunque effetto e le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché le società a prevalente partecipazione
pubblica, procedono al pagamento a favore del beneficiario.”
La disposizione citata, in combinato disposto con il successivo articolo 154, stabilisce che, per
il periodo dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2020, non si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973, che impongono la verifica di inadempienza dei debiti
esattoriali da effettuarsi da parte di pubbliche amministrazione e società a prevalente
partecipazione pubblica, prima di disporre pagamenti a qualunque titolo di importo superiore a
5.000 euro.
Inoltre, ai sensi dell’articolo 68, comma 2-bis, del decreto-legge n. 18/2020, per i soli
beneficiari di pagamenti che, alla medesima data, avevano la residenza, la sede legale o la
sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa”, di cui all’allegato 1 del D.P.C.M. 1° marzo
2020, l’efficacia della norma decorre dal 21 febbraio 2020.
Come noto, l’articolo 48-bis del D.P.R. n. 602/1973, a tutela dei crediti esattoriali, prevede un
procedimento di verifica in capo ai beneficiari di pagamenti superiori a 5.000 euro. Prima del
pagamento, gli enti sopra citati verificano se il beneficiario ha debiti per cartelle esattoriali
notificate e non pagate e, in caso di inadempienza, accantonano le somme risultate a debito.
Ove, nei termini previsti dalla norma, venga notificato l’atto di pignoramento ai sensi
dell’articolo 72-bis del D.P.R. n. 602/1973, l’ente procede a pagare direttamente al
concessionario della riscossione le somme pignorate e, ove l’importo del pagamento sia
eccedente l’inadempienza, a versare le somme residue al beneficiario.
Ciò posto, per effetto delle norme in argomento, a decorrere dal 19 maggio 2020, data di
entrata in vigore del decreto-legge n. 34/2020, e fino al 31 agosto 2020, non vanno effettuate
le verifiche di inadempienza dei debiti esattoriali prima del pagamento.
Le verifiche già effettuate sono prive di qualunque effetto se, alla data di entrata in vigore del
citato decreto-legge n. 34/2020, l’Agente della riscossione non ha notificato il pignoramento ai
sensi dell’articolo 72-bis del D.P.R. n. 602/1973.
Eventuali accantonamenti effettuati per effetto di inadempienza del beneficiario, per i quali non
sia pervenuto atto di pignoramento alla data del 19 maggio 2020, sono resi disponibili per il
pagamento a favore del beneficiario medesimo.
Restano validi ed efficaci gli accantonamenti effettuati ove siano stati invece notificati gli atti di
pignoramento da parte del concessionario della riscossione entro la data di entrata in vigore
del decreto-legge n. 34/2020.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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L'articolo 153 del decreto-legge 34/2020 è il riferimento normativo per la sospensione temporanea dell'articolo 48-bis del DPR 602/1973, che disciplina la verifica di inadempienza dei debiti esattoriali. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere gli obblighi di verifica cartelle esattoriali, accantonamenti per debiti tributari, pignoramento presso terzi e pagamenti da parte di enti pubblici e società partecipate.
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