Quali informazioni può consultare un genitore attraverso la nuova funzionalità "Consulta contatori congedo parentale" del servizio INPS?
Spiegato da FiscoAI
La nuova funzionalità "Consulta contatori congedo parentale" è stata integrata nel servizio INPS "Domande di maternità e paternità" per permettere ai genitori di monitorare i congedi parentali richiesti. Accedendo al servizio, ogni genitore può visualizzare, per ogni figlio nato o adottato/affidato negli ultimi 12 anni, tre informazioni fondamentali: il totale di congedo parentale richiesto, il totale accolto con indemnità e il totale accolto senza indemnità. Attraverso il pulsante "Dettaglio periodi" è possibile consultare l'elenco completo dei periodi richiesti, distinguendo tra periodi definiti (accolti o respinti) e periodi ancora in lavorazione.
La funzionalità è particolarmente utile per la pianificazione consapevole dei periodi di congedo ancora disponibili, considerando i limiti legali previsti dal decreto legislativo 151/2001. È importante sottolineare che il dato "totale" del contatore considera solo i periodi "accolti" e non quelli "in lavorazione". Inoltre, il servizio non mostra risultati per figli che abbiano compiuto 12 anni o per minori adottati/affidati da più di 12 anni, poiché il diritto al congedo parentale cessa in questi casi.
Un aspetto rilevante riguarda il limite di coppia (10 mesi elevabili a 11 mesi), che è inferiore alla somma dei limiti individuali (6 mesi madre + 6/7 mesi padre). Questo significa che il raggiungimento del limite individuale da parte di un genitore riduce automaticamente i giorni disponibili per l'altro. La consultazione dei periodi indennizzati consente inoltre di pianificare la fruizione dei 3 mesi di congedo indennizzabile ripartibile tra i genitori secondo l'articolo 34 del decreto legislativo 151/2001.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Aggiornamento del servizio internet “Domande di maternità e paternità”. Rilascio della funzionalità “Consulta contatori congedo parentale”
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 30-06-2025
Messaggio n. 2078
OGGETTO: Aggiornamento del servizio internet “Domande di maternità e
paternità”. Rilascio della funzionalità “Consulta contatori congedo
parentale”
DIREZIONE CENTRALE AMMORTIZZATORI SOCIALI
DIREZIONE CENTRALE TECNOLOGIA INFORMATICA E INNOVAZIONE
Con il presente messaggio si comunica che il servizio “Domande di maternità e paternità” è
stato integrato con la nuova funzionalità “Consulta contatori congedo parentale” per consentire
al cittadino e al contact center multicanale la consultazione dei congedi parentali richiesti.
Tale nuova funzionalità è raggiungibile accedendo al servizio “Domande di maternità e
paternità” e consente ai cittadini di consultare le proprie richieste di congedo parentale relative
a nascite o adozioni/affidamenti avvenuti negli ultimi 12 anni.
In particolare, accedendo alla funzione, ciascun genitore, per ogni figlio nato o
adottato/affidato negli ultimi 12 anni, visualizza le seguenti informazioni relative alle proprie
richieste di congedo parentale:
Totale di congedo parentale;
Totale di congedo parentale accolto con indennità;
Totale di congedo parentale accolto senza indennità.
Cliccando sul pulsante “Dettaglio periodi”, ciascun genitore può inoltre consultare il dettaglio
dei periodi richiesti suddivisi tra periodi definiti (accolti o respinti) e periodi in lavorazione.
Si precisa che il dato “totale” del contatore (con o senza indennità) considera solamente i
periodi di congedo parentale “accolti” e non anche i periodi “in lavorazione”.
Tramite il pulsante “Mostra filtri” è possibile applicare dei filtri alla lista, mentre tramite il
pulsante presente nella colonna “Azioni” è possibile visualizzare le informazioni relative alla
domanda trasmessa attraverso i canali telematici.
Se il genitore richiedente ha figli che abbiano compiuto 12 anni o minori adottati/affidati per i
quali siano trascorsi più di 12 anni dall’ingresso in famiglia (o abbiano compiuto la maggiore
età) la procedura non mostra alcun risultato, non sussistendo più il diritto al congedo
parentale.
Considerato che il congedo parentale è un diritto all’astensione dal lavoro per la cura dei figli
fruibile nell’arco temporale di 12 anni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia in caso di
adozione o affidamento, il servizio di consultazione ha lo scopo di agevolare i genitori nel
computo dei periodi di congedo parentale per i quali è stata presentata domanda di indennità
all’INPS.
La visualizzazione dei periodi di congedo richiesti all’Istituto, in termini di mesi, giorni e
eventualmente ore, consente ai genitori di poter pianificare con maggiore consapevolezza la
fruizione dei periodi di congedo ancora spettanti, nei consueti limiti individuali e di coppia
previsti dall’articolo 32 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.
Sul punto, si ricorda che il limite di coppia (10 mesi elevabili a 11 mesi) è minore della somma
dei limiti individuali (6 mesi per la madre + 6/7 mesi per il padre = 12/13 mesi). Pertanto, il
raggiungimento del limite individuale da parte di uno dei due genitori, impedisce all’altro
genitore di raggiungere il proprio limite individuale. A titolo esemplificativo, se un padre fruisce
di 7 mesi di congedo parentale, la madre potrà fruire solo di 4 mesi, essendo il limite di coppia
11 mesi, parimenti, se una madre fruisce di 6 mesi di congedo parentale, il padre potrà fruire
solo di 5 mesi di congedo.
Ne consegue che la pianificazione tra i genitori per la fruizione del congedo parentale rimane
fondamentale per evitare di fruire di periodi di congedo eccedenti i limiti di legge.
Inoltre, il dettaglio dei periodi di congedo parentale indennizzati consente ai genitori di
pianificare la fruizione dei periodi di congedo indennizzabili (3 mesi) che possono essere fruiti
in modalità ripartita fra gli stessi, come previsto dall’articolo 34 del decreto legislativo n.
151/2001.
Di seguito il link per l’accesso al servizio “Domande di maternità e paternità”, al cui interno è
presente la funzionalità “Consulta contatori congedo parentale”
https://serviziweb2.inps.it/AS0207/DomandeMatFrontEnd/webapp/homepage.
Il Direttore generale
Valeria Vittimberga
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La funzionalità riguarda il congedo parentale disciplinato dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, con particolare riferimento agli articoli 32 e 34 che regolano i limiti individuali e di coppia, nonché la ripartizione dell'indemnità tra i genitori. Commercialisti e consulenti del lavoro possono utilizzare questo strumento per assistere i clienti nella pianificazione dei periodi di congedo, considerando i vincoli normativi sulla durata massima fruibile e le modalità di indennizzazione previste dall'INPS.
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