Quali sono le modalità e i limiti temporali per la presentazione del certificato medico integrativo secondo il decreto legislativo n. 62/2024?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto legislativo n. 62/2024 ha riformato completamente il sistema di accertamento della disabilità, affidandolo in esclusiva all'INPS a partire dal 1° gennaio 2027. Durante la fase sperimentale (iniziata il 1° gennaio 2025 in nove province e estesa dal 30 settembre 2025 ad altre undici province), i medici certificatori possono inviare un certificato medico integrativo per rettificare o integrare il certificato medico introduttivo già presentato, purché quest'ultimo si trovi nello stato "presentato". Il certificato medico integrativo consente di aggiornare diagnosi e prognosi in caso di cambiamenti significativi, aggiungere nuove patologie emerse successivamente, oppure aggiornare informazioni relative all'intrasportabilità. Le modifiche devono essere effettuate entro la data di creazione della convocazione a visita da parte dell'INPS. È importante sottolineare che i dati anagrafici, residenza e domicilio non possono essere modificati tramite certificato integrativo; in caso di errori anagrafici che impediscono l'identificazione del cittadino, il medico deve segnalarlo all'INPS per l'annullamento e successivamente inviare un nuovo certificato introduttivo corretto. La data di decorrenza dell'iter sanitario e dell'eventuale prestazione economica rimane invariata e definita dal certificato introduttivo originario, indipendentemente dalle integrazioni successive.
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Riferimento normativo
Riforma dell’accertamento della condizione di disabilità introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024. Rilascio del certificato medico integrativo
Testo normativo
Direzione centrale Salute e Prestazioni di disabilità
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Coordinamento Generale Medico Legale
Roma, 23-06-2025
Messaggio n. 1980
OGGETTO: Riforma dell’accertamento della condizione di disabilità introdotta dal
decreto legislativo n. 62/2024. Rilascio del certificato medico
integrativo
Il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, come modificato dal decreto-legge 27 dicembre
2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15, ha riformato i
criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva
su tutto il territorio nazionale all'INPS a partire dal 1° gennaio 2027.
Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una fase sperimentale nelle province di Catanzaro,
Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste, che sarà estesa,
dal 30 settembre 2025, alle province di Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera,
Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento e Aosta. La fase di sperimentazione
durerà sino al 31 dicembre 2026. Con il messaggio n. 4014 del 28 novembre 2024 sono state
fornite istruzioni operative in merito alla redazione del certificato medico introduttivo per
avviare il procedimento valutativo di base. Successivamente, con i messaggi n. 4364 del 19
dicembre 2024 e n. 4512 del 31 dicembre 2024, sono state fornite indicazioni in merito alle
modalità di profilazione dei medici necessarie per l’invio del certificato medico introduttivo, che
viene rilasciato in modalità semplificata mediante l’apposito applicativo presente sul sito
istituzionale www.inps.it.
Con il presente messaggio si comunica il rilascio di una nuova versione della procedura per
l’invio del certificato medico introduttivo, destinata ai medici certificatori, che consente la
rettifica/modifica dei dati sanitari contenuti in un certificato medico introduttivo già inviato
all'INPS, che si trova nello stato “presentato”. Il certificato medico introduttivo modificato dà
luogo a un nuovo certificato, che integra il precedente, c.d. certificato medico integrativo.
Il certificato medico integrativo può essere utilizzato per:
integrare o aggiornare diagnosi e prognosi precedentemente indicate nel certificato
medico introduttivo qualora nel tempo siano intervenuti cambiamenti significativi;
aggiungere nuove patologie emerse successivamente alla redazione del certificato medico
introduttivo;
aggiornare informazioni relative all'intrasportabilità.
Si precisa, inoltre, che non possono essere oggetto di modifica i dati anagrafici nonché quelli
relativi alla residenza e al domicilio dell’interessato.
Le integrazioni e le rettifiche possono essere effettuate fino alla data di creazione della
convocazione a visita da parte dell'INPS. La data di decorrenza dell’iter sanitario, e dunque
dell’eventuale prestazione economica, non viene modificata dal certificato medico integrativo,
ma rimane invariata e definita dal certificato medico introduttivo precedentemente inviato
all’INPS.
Infine, qualora il certificato medico introduttivo contenga errori anagrafici che impediscono
l'identificazione del cittadino, il medico certificatore deve segnalarlo all'indirizzo di posta
elettronica sperimentazionedisabilita@inps.it affinché possa essere effettuato l'annullamento.
Successivamente, il medico deve inviare un nuovo certificato medico introduttivo con i dati
corretti.
Il Direttore generale
Valeria Vittimberga
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Il certificato medico integrativo è uno strumento procedurale introdotto dal decreto legislativo n. 62/2024 per l'accertamento della disabilità presso l'INPS, disciplinando le modalità di rettifica e integrazione della documentazione sanitaria durante la fase sperimentale. Medici certificatori, cittadini e operatori INPS devono conoscere i limiti temporali, gli ambiti di modifica consentiti e le procedure di segnalazione degli errori anagrafici per garantire la corretta gestione dei procedimenti di valutazione della condizione di disabilità.
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