Cosa prevede il Messaggio INPS 1835/2021 in merito alla sospensione automatica della prestazione per assenza a visita di revisione?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1835/2021 introduce un nuovo meccanismo automatico di sospensione della prestazione economica per i beneficiari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile e handicap che non si presentano alla visita di revisione convocata. La normativa si applica a tutti i soggetti titolari di verbali con rivedibilità prevista, indipendentemente dall'esito della comunicazione postale di convocazione. In pratica, se il beneficiario non si presenta nel giorno indicato nell'invito, dopo 2 giorni dalla mancata presentazione il sistema informatico "CIC" inserisce automaticamente la Fascia 80 di sospensione sul database delle pensioni, senza necessità di intervento manuale degli operatori territoriali. L'effetto economico si produce dal primo mese successivo alla sospensione. Per i professionisti che gestiscono queste pratiche, è rilevante sapere che il beneficiario riceve una comunicazione della sospensione e ha 90 giorni per presentare una giustificazione dell'assenza (sanitaria o amministrativa). Se la giustificazione è accolta, viene fissata una nuova data di visita; se l'assenza si ripete o la giustificazione non è ritenuta idonea, scatta la revoca definitiva della prestazione dalla data della sospensione.
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Riferimento normativo
Articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90. Semplificazione delle attività di gestione degli assenti a visita di revisione
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione Sociale e Invalidita' Civile
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Coordinamento Generale Medico Legale
Roma, 06-05-2021
Messaggio n. 1835
OGGETTO: Articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90.
Semplificazione delle attività di gestione degli assenti a visita di
revisione
Premessa
Il comma 6-bis dell’articolo 25 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, inserito dalla legge di
conversione 11 agosto 2014, n. 114, ha introdotto importanti modifiche in materia di
accertamento sanitario di revisione nelle materie di invalidità civile, cecità civile, sordità civile,
handicap e disabilità, stabilendo che “nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di
revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di
verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisti in materia di benefici,
prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura” e che “la convocazione a visita, nei casi di
verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è di competenza dell’Istituto nazionale della
previdenza sociale”.
L’Istituto ha quindi dettato le istruzioni operative per la gestione delle relative attività
amministrative e sanitarie, compresa una specifica disciplina delle assenze a visita basata sugli
esiti della convocazione postale (cfr. il messaggio n. 2002/2015).
1. Nuove indicazioni procedurali
Al fine di semplificare ulteriormente il procedimento di revisione e renderlo più coerente con
l’impianto normativo di riferimento in materia di accertamento della permanenza dei requisiti
sanitari (cfr. l’articolo 37 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e l’articolo 20, comma 2, del
decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009,
n. 102, che rinvia all'articolo 5, comma 5, del Regolamento di cui al D.P.R. 21 settembre 1994,
n. 698), a far data dalla pubblicazione del presente messaggio la sospensione della prestazione
avverrà dalla data della convocazione a visita, nel caso in cui il soggetto convocato non si
presenti a visita nel giorno indicato nell’invito di convocazione.
Pertanto, a prescindere dall’esito della comunicazione postale, l’assenza a visita di revisione
determinerà in ogni caso la sospensione cautelativa della prestazione economica, senza
necessità di altro intervento da parte degli operatori delle Strutture territoriali.
Più precisamente, trascorsi 2 giorni dall’assenza a visita - che non dovrà più essere registrata
con l’apposizione dello specifico flag - dalla procedura “CIC” in automatico sarà disposto
l’inserimento della Fascia 80 di sospensione sul DB Pensioni.
La sospensione opererà anche per le posizioni di revisione inserite manualmente nella
procedura “CIC”.
L’effetto del mancato incasso della prestazione si produrrà il primo mese successivo a quello
della sospensione.
Tale automatismo consentirà una gestione più omogenea del processo, nonché una riduzione
delle prestazioni non dovute.
Per effetto dell’assenza a visita di revisione, l’interessato riceverà la comunicazione
dell’avvenuta sospensione della prestazione con l’invito a presentare, entro 90 giorni, alla
Struttura INPS territorialmente competente idonea giustificazione dell’assenza.
Nel caso in cui l’interessato presenti una giustificazione sanitaria o amministrativa ritenuta
fondata, sarà riavviato il processo di revisione dell’accertamento sanitario con la
comunicazione della nuova data di visita medica. Nel caso in cui l’interessato risulti assente
anche a questa seconda convocazione, si provvederà alla revoca del beneficio economico dalla
data di sospensione.
A conclusione del processo di revisione, con un nuovo verbale sanitario, in automatico sarà
inserita la fascia 81 sul DB Pensioni.
Diversamente, ossia in mancanza di provata motivazione dell’assenza a visita nel termine di
90 giorni ovvero nel caso in cui questa motivazione non sia giudicata idonea, si procederà
automaticamente alla revoca definitiva della prestazione di invalidità civile a decorrere dalla
data della sospensione.
Il provvedimento di revoca sarà formalizzato con una seconda comunicazione al cittadino.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 1835/2021 riguarda la gestione amministrativa e sanitaria delle revisioni di invalidità civile, cecità civile, sordità civile e handicap secondo l'articolo 25, comma 6-bis, del decreto-legge 90/2014. Operatori INPS, assistenti sociali e consulenti che seguono pratiche di invalidità devono conoscere i meccanismi di sospensione automatica (Fascia 80), revoca definitiva (Fascia 81) e i termini di 90 giorni per la presentazione di giustificazioni, nonché il rinvio ai criteri di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari previsti dall'articolo 37 della legge 448/1998 e dal DPR 698/1994.
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