Messaggio INPS In vigore

Messaggio INPS 1766/2025

Riforma dell’accertamento della condizione di disabilità introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024.Procedimento per la valutazione di base per le Province in sperimentazione. Indennità di frequenza. Coordinamento con la disciplina di cui all’articolo 25, comma 5, del decreto-legge n. 90/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 114/2014

Pubblicato: 03/06/2025 In vigore dal: 03/06/2025 Documento ufficiale

Come si coordina la riforma dell'accertamento della disabilità (D.Lgs. 62/2024) con il riconoscimento provvisorio delle prestazioni per i maggiorenni invalidi che erano titolari di indennità di frequenza?

Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1766/2025 chiarisce come applicare la nuova riforma dell'accertamento della disabilità nelle Province in sperimentazione, coordinandola con le tutele per i minori che raggiungono la maggiore età. La riforma introdotta dal D.Lgs. 62/2024 prevede che il procedimento di valutazione della disabilità si attivi direttamente con l'invio telematico del certificato medico introduttivo, senza necessità di una domanda separata. Tuttavia, per i minori titolari di indennità di frequenza, è necessario coordinare questa nuova procedura con l'articolo 25, comma 5, del D.L. 90/2014, che consente il riconoscimento provvisorio delle prestazioni per maggiorenni invalidi se la domanda è presentata entro sei mesi prima della maggiore età. Nelle Province in sperimentazione, la "domanda in via amministrativa" richiesta dalla normativa precedente corrisponde ora all'invio telematico del certificato medico introduttivo secondo il D.Lgs. 62/2024, purché effettuato nei sei mesi precedenti il compimento della maggiore età. Per evitare pagamenti indebiti, l'INPS calendarizzerà la valutazione di base entro 30 giorni dal raggiungimento della maggiore età, verificando che i requisiti sanitari e gli altri presupposti siano effettivamente sussistenti.

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Riferimento normativo

Riforma dell’accertamento della condizione di disabilità introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024.Procedimento per la valutazione di base per le Province in sperimentazione. Indennità di frequenza. Coordinamento con la disciplina di cui all’articolo 25, comma 5, del decreto-legge n. 90/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 114/2014

Testo normativo

Direzione centrale Salute e Prestazioni di disabilità Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 04-06-2025 Messaggio n. 1766 OGGETTO: Riforma dell’accertamento della condizione di disabilità introdotta dal decreto legislativo n. 62/2024.Procedimento per la valutazione di base per le Province in sperimentazione. Indennità di frequenza. Coordinamento con la disciplina di cui all’articolo 25, comma 5, del decreto-legge n. 90/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 114/2014 La riforma introdotta dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, ha previsto una nuova modalità per l’avvio del procedimento di accertamento della condizione di disabilità. Infatti, l’articolo 6, comma 1, del medesimo decreto legislativo stabilisce che: “Il procedimento per la valutazione di base si attiva su richiesta dell’interessato, dell’esercente la responsabilità genitoriale in caso di minore, o del tutore o amministratore di sostegno se dotato di poteri, con la trasmissione, in via telematica, del certificato medico introduttivo […]”. L’invio telematico all’INPS del nuovo certificato medico introduttivo, pertanto, attiva direttamente il procedimento, senza la necessità di associare a esso la domanda di accertamento sanitario. Alla luce di tale disposizione, ai fini di salvaguardare le tutele previste per i minori, si rende necessario coordinare la disciplina di cui al decreto legislativo n. 62/2024 con quanto stabilito dall’articolo 25, comma 5, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, che prevede il riconoscimento in via provvisoria delle prestazioni previste per i maggiorenni invalidi ai soggetti già titolari d’indennità di frequenza, qualora abbiano provveduto a presentare la relativa “domanda in via amministrativa entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età”, fermo restando l’accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti previsti dalla normativa. A tale riguardo si precisa che, nelle Province nelle quali è in corso la sperimentazione della riforma dell’accertamento della disabilità, per “domanda in via amministrativa” ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto-legge n. 90/2014, deve intendersi l’invio telematico del certificato medico introduttivo previsto dall’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 62/2024, effettuato nei sei mesi precedenti al compimento della maggiore età. Si comunica infine che, allo scopo di prevenire l’eventuale pagamento di prestazioni economiche previste per i maggiorenni risultanti non dovute all’esito della verifica dei requisiti sanitari, si procederà alla calendarizzazione della valutazione di base su tali posizioni entro 30 giorni dal raggiungimento della maggiore età. Il Direttore Generale Valeria Vittimberga

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La riforma dell'accertamento della disabilità (D.Lgs. 62/2024) modifica le procedure per il riconoscimento dell'indennità di frequenza e delle prestazioni per invalidi civili, interessando direttamente gli operatori che seguono pratiche di disabilità presso l'INPS. Il coordinamento tra il certificato medico introduttivo telematico e la domanda amministrativa è cruciale per garantire continuità delle prestazioni ai minori che raggiungono la maggiore età, evitando interruzioni o pagamenti non dovuti. Commercialisti e consulenti che assistono famiglie con soggetti disabili devono conoscere i termini di presentazione della documentazione e i tempi di calendarizzazione della valutazione per pianificare correttamente le scadenze amministrative.

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