Messaggio INPS In vigore Contributi

Messaggio INPS 169/2022

Articolo 1, comma 94, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Proroga dei termini per la maturazione dei requisiti richiesti per l’accesso alla pensione anticipata c.d. opzione donna di cui all’articolo 16 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26

Pubblicato: 12/01/2022 In vigore dal: 12/01/2022 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti e le modalità per accedere alla pensione anticipata "opzione donna" con la proroga prevista dalla legge 234/2021?

Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 169/2022 estende la possibilità di accedere alla pensione anticipata "opzione donna" alle lavoratrici che abbiano maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2021, anziché il precedente termine del 31 dicembre 2020. La norma riguarda esclusivamente le donne lavoratrici dipendenti e autonome iscritte all'INPS e alle forme sostitutive dell'assicurazione generale obbligatoria.

I requisiti richiesti sono: 35 anni di anzianità contributiva e un'età minima di 58 anni per le dipendenti e 59 anni per le autonome, calcolati secondo il sistema contributivo. È importante sottolineare che non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita, rendendo il requisito anagrafico fisso. Per le madri, inoltre, non si applicano le riduzioni di contribuzione previste dalla legge 335/1995.

La decorrenza della pensione varia a seconda della categoria: per le dipendenti dell'assicurazione generale obbligatoria decorre dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti (non prima del 1° febbraio 2022), mentre per le autonome dopo 18 mesi. Per le insegnanti della scuola e dell'AFAM, la decorrenza è fissata rispettivamente al 1° settembre 2022 e al 1° novembre 2022.

Le lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2021 possono presentare domanda con le consuete modalità e possono scegliere di accedere al trattamento anche successivamente alla prima decorrenza utile, offrendo flessibilità nella gestione della transizione al pensionamento.

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Riferimento normativo

Articolo 1, comma 94, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Proroga dei termini per la maturazione dei requisiti richiesti per l’accesso alla pensione anticipata c.d. opzione donna di cui all’articolo 16 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26

Testo normativo

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 13-01-2022 Messaggio n. 169 OGGETTO: Articolo 1, comma 94, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Proroga dei termini per la maturazione dei requisiti richiesti per l’accesso alla pensione anticipata c.d. opzione donna di cui all’articolo 16 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26 1. Premessa Nella Gazzetta Ufficiale n. 310 del 31 dicembre 2021, Supplemento Ordinario n. 49/L, è stata pubblicata la legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”. L’articolo 1, comma 94, della legge in argomento prevede che: “All’articolo 16 del decreto- legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, al comma 1, le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2021» e, al comma 3, le parole: «entro il 28 febbraio 2021» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 28 febbraio 2022»”. Con il presente messaggio, si forniscono le istruzioni per l’applicazione dell’articolo 1, comma 94, della legge n. 234 del 2021. 2. Proroga dei termini per la maturazione dei requisiti richiesti per l’accesso alla pensione anticipata c.d. opzione donna La norma in esame modifica l’articolo 16, comma 1, del decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, relativamente al quale sono state date istruzioni al paragrafo 3 della circolare n. 11 del 29 gennaio 2019, estendendo la possibilità di accedere al trattamento pensionistico anticipato c.d. opzione donna alle lavoratrici che abbiano perfezionato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2021. In particolare, possono conseguire il trattamento pensionistico in esame, secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180, le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2021, abbiano maturato un’anzianità contributiva minima di 35 anni e un’età anagrafica minima di 58 anni se lavoratrici dipendenti e di 59 anni se lavoratrici autonome. Si precisa che, con riferimento al requisito anagrafico richiesto, non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico. Alle lavoratrici madri, che accedono al predetto trattamento, non si applicano le disposizioni previste dal comma 40 dell’articolo 1 della legge 8 agosto 1995, n. 335. Ai fini della decorrenza del trattamento pensionistico in commento trova applicazione quanto disposto in materia dall’articolo 12 del citato decreto-legge n. 78 del 2010; pertanto, il diritto alla decorrenza della pensione si consegue trascorsi: a) dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti; b) diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi. Per le lavoratrici del comparto scuola e degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449; pertanto, al ricorrere dei prescritti requisiti, le stesse possono conseguire il trattamento pensionistico rispettivamente a decorrere dal 1° settembre 2022 e dal 1° novembre 2022. Il trattamento pensionistico in esame, relativamente alle lavoratrici che hanno perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2021, può essere conseguito anche successivamente alla prima decorrenza utile. Tenuto conto della data del 1° gennaio 2022, di entrata in vigore della legge n. 234 del 2021, la decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al 1° febbraio 2022, per le lavoratrici dipendenti e autonome la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima, e al 2 gennaio 2022, per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico delle forme esclusive della predetta assicurazione generale obbligatoria. Le domande di pensione sono state aggiornate e devono essere presentate con le consuete modalità. Per quanto non diversamente previsto dal presente messaggio, si fa rinvio alle istruzioni diramate con la citata circolare n. 11/2019 e ai chiarimenti forniti con i messaggi n. 1551 del 16 aprile 2019 (paragrafo 2) e n. 4560 del 21 dicembre 2021. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele

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L'opzione donna è disciplinata dall'articolo 16 del decreto-legge 4/2019 e rappresenta un'alternativa al sistema retributivo per le donne che raggiungono specifici requisiti di anzianità contributiva e età anagrafica. Commercialisti e consulenti previdenziali consultano il Messaggio INPS 169/2022 per chiarire i termini di maturazione dei requisiti, la decorrenza della pensione, il calcolo contributivo secondo il decreto legislativo 180/1997, e le specifiche deroghe per lavoratrici madri e insegnanti. La norma è rilevante per la pianificazione previdenziale delle donne lavoratrici autonome e dipendenti.

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