Lavoratori beneficiari della CIGO, dell’assegno ordinario e della CIG in deroga con causale “COVID-19 nazionale”. Modifiche introdotte dall’articolo 41 del decreto-legge n. 23/2020
Quali lavoratori possono beneficiare della CIGO, dell'assegno ordinario e della CIG in deroga per COVID-19 secondo il decreto-legge n. 23/2020, e quali sono le modalità di presentazione delle domande integrative?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1607/2020 estende l'accesso alle prestazioni di cassa integrazione salariale ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga con causale "COVID-19 nazionale" anche ai lavoratori assunti tra il 24 febbraio 2020 e il 17 marzo 2020, modificando i criteri precedentemente stabiliti dal decreto-legge n. 18/2020. Questa norma riguarda tutti i datori di lavoro che richiedono tali prestazioni per i loro dipendenti, ampliando significativamente la platea dei beneficiari rispetto alle disposizioni iniziali.
Le prestazioni sono riconoscibili per periodi compresi tra il 23 febbraio 2020 e il 31 agosto 2020, con una durata massima complessiva di 9 settimane. Il requisito fondamentale è che il lavoratore risulti alle dipendenze del datore di lavoro richiedente alla data del 17 marzo 2020; in caso di trasferimento d'azienda o passaggio a impresa subentrante in appalto, si computano anche i periodi presso il precedente datore di lavoro.
Le aziende che hanno già presentato domanda possono inviare una domanda integrativa per i lavoratori precedentemente esclusi, purché operino nella medesima unità produttiva e per il medesimo periodo originariamente richiesto. Per le domande di assegno ordinario, è necessario indicare il protocollo della domanda integrata nel campo note. Il termine di scadenza per la trasmissione delle domande integrative è fissato alla fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa.
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Riferimento normativo
Lavoratori beneficiari della CIGO, dell’assegno ordinario e della CIG in deroga con causale “COVID-19 nazionale”. Modifiche introdotte dall’articolo 41 del decreto-legge n. 23/2020
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 14-04-2020
Messaggio n. 1607
OGGETTO: Lavoratori beneficiari della CIGO, dell’assegno ordinario e della CIG
in deroga con causale “COVID-19 nazionale”. Modifiche introdotte
dall’articolo 41 del decreto-legge n. 23/2020
Nella G.U. n. 94 dell’8 aprile 2020 è stato pubblicato il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23. Il
provvedimento, entrato in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione, reca
“Misure urgenti in materia di acceso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri
speciali nei settori strategici, nonché di interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di
termini amministrativi e processuali”.
Nell’ambito delle norme in materia di lavoro, l’articolo 41 del citato decreto stabilisce che le
disposizioni di cui agli articoli 19 e 22 del decreto-legge n. 18/2020 si applicano anche ai
lavoratori assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020.
Pertanto, le prestazioni di cassa integrazione salariale ordinaria, di assegno ordinario e di
cassa integrazione in deroga con causale “COVID-19 nazionale”, disciplinate nella circolare n.
47 del 28 marzo 2020, sono riconoscibili, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31
agosto 2020 e per una durata complessiva non superiore a 9 settimane, anche ai lavoratori
che alla data del 17 marzo 2020 risultino alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la
prestazione.
Ai fini della sussistenza di tale requisito, resta fermo che, nelle ipotesi di trasferimento
d’azienda ai sensi dell’articolo 2112 c.c. e nei casi di lavoratore che passa alle dipendenze
dell’impresa subentrante nell’appalto, si computa anche il periodo durante il quale il lavoratore
stesso è stato impiegato presso il precedente datore di lavoro.
Le aziende che hanno già trasmesso domanda di accesso alle prestazioni con causale “COVID-
19 nazionale”, possono inviare una domanda integrativa, con la medesima causale e per il
medesimo periodo originariamente richiesto, con riferimento ai lavoratori che non rientravano
nel novero dei possibili beneficiari della prestazione, in virtù di quanto previsto dagli articoli 19
e 22 del decreto-legge n. 18/2020 prima della novella introdotta dall’articolo 41 del decreto-
legge n. 23/2020. La domanda integrativa, inoltre, deve riguardare lavoratori in forza presso la
stessa unità produttiva oggetto della originaria istanza.
Con riferimento alle domande integrative di assegno ordinario, si precisa che, per consentirne
la corretta gestione, nel campo note dovrà essere indicato il protocollo della domanda
integrata.
Il termine di scadenza della trasmissione delle domande integrative è fissato alla fine del
quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione
dell'attività lavorativa e decorre dalla data di pubblicazione del presente messaggio.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 1607/2020 disciplina l'accesso alla CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria), all'assegno ordinario e alla CIG in deroga per causale COVID-19 nazionale, modificando i requisiti di anzianità lavorativa e ampliando la platea dei beneficiari secondo il decreto-legge n. 23/2020. Commercialisti e responsabili risorse umane devono considerare le regole sulla data di assunzione, il computo dei periodi presso precedenti datori di lavoro in caso di trasferimento aziendale, e le scadenze per la presentazione delle domande integrative presso l'INPS.
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