Assegno unico e universale per i figli a carico. Annualità 2024: Continuità delle domande già presentate e nuovo Calendario dei pagamenti per il periodo gennaio-giugno
Quali sono le principali novità dell'Assegno Unico e Universale per l'annualità 2024 e quali adempimenti devono compiere i beneficiari?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 15/2024 chiarisce che per l'annualità 2024 non è necessario presentare una nuova domanda di Assegno Unico e Universale se quella precedente è ancora in stato di "accolta". Questo principio di continuità automatica si applica a tutte le famiglie che già percepiscono la prestazione, semplificando significativamente gli adempimenti amministrativi. L'unico obbligo rimane quello di comunicare variazioni rilevanti, come la nascita di un nuovo figlio, e di presentare una nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) per aggiornare l'ISEE, fondamentale per il calcolo corretto dell'importo spettante. In assenza di ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2024, l'assegno viene calcolato con gli importi minimi previsti dalla normativa, con successivo conguaglio una volta acquisita la documentazione. Il documento comunica inoltre il nuovo calendario dei pagamenti per il periodo gennaio-giugno 2024, con rate erogate in tre giorni specifici per ogni mese (ad esempio 17-19 gennaio, 16-20 febbraio, ecc.), permettendo alle famiglie di pianificare con certezza i tempi di accredito della prestazione.
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Riferimento normativo
Assegno unico e universale per i figli a carico. Annualità 2024: Continuità delle domande già presentate e nuovo Calendario dei pagamenti per il periodo gennaio-giugno
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione e Invalidita' Civile
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Direzione Centrale Bilanci, Contabilita' e Servizi Fiscali
Roma, 02-01-2024
Messaggio n. 15
OGGETTO: Assegno unico e universale per i figli a carico. Annualità 2024:
Continuità delle domande già presentate e nuovo Calendario dei
pagamenti per il periodo gennaio-giugno
Continuità delle domande di AUU in stato di “accolta” presentate in annualità
precedenti
Con circolare del 15 dicembre 2022, n. 132, l’INPS ha reso noto che le domande di Assegno
Unico e Universale per i figli a carico di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230 e
s.m.i., non sono soggette ad onere di presentazione con cadenza annuale. Infatti, in
applicazione del principio di semplificazione e di erogazione di ufficio ai sensi dell’articolo 12,
comma 3, del citato decreto e tenuto conto del parere ministeriale favorevole, le domande già
presentate valgono anche per le annualità successive a quelle della presentazione, fatto salvo
l’onere per gli utenti di comunicare le eventuali variazioni da inserire nel modello di domanda
(es. nascita di un nuovo figlio).
Pertanto, per l’annualità 2024, si comunica che non è necessario provvedere alla presentazione
di una nuova domanda all’Assegno unico e universale, fermo restando che la domanda già
trasmessa all’Istituto non si trovi nello stato di decaduta, revocata, rinunciata o respinta.
Si precisa che ai fini della determinazione dell’importo della prestazione sulla base della
corrispondente soglia ISEE è necessaria la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostituiva
Unica (DSU) per il 2024, correttamente attestata. In assenza di ISEE, l’importo dell’Assegno
unico e universale sarà infatti calcolato a partire dal mese di marzo 2024 con riferimento agli
importi minimi previsti dalla normativa. Qualora la nuova DSU sia presentata entro il 30 giugno
2024, gli importi eventualmente già erogati per l’annualità 2024 saranno adeguati a partire dal
mese di marzo 2024 con la corresponsione dei dovuti arretrati.
Si ricorda, inoltre, che l’ISEE può essere ottenuto in tempi molto brevi con la presentazione in
modalità precompilata della Dichiarazione Sostitutiva Unica, tramite l’apposito servizio online
(disponibile sul nuovo Portale unico ISEE, che riunisce le varie modalità di acquisizione
dell’ISEE) che ne agevola e semplifica la compilazione, attraverso la condivisione delle
informazioni fornite da Agenzia delle Entrate e INPS.
Gli importi dell’assegno spettanti per l’annualità 2024 sono determinati tenuto conto di quanto
previsto dall’art. 4, co. 11, del D. Lgs. n. 230/2021, ai sensi del quale l’assegno e le relative
soglie ISEE sono adeguati annualmente alle variazioni dell’indice del costo della vita ossia
dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. In attesa della
comunicazione ufficiale della variazione del suddetto indice, a cura dell’ISTAT, la mensilità di
Assegno unico di gennaio 2024 sarà liquidata sulla base degli importi previsti dalla tabella
vigente nel 2023 per poi essere oggetto di conguaglio con la successiva mensilità.
Nuovo calendario pagamenti periodo gennaio – giugno 2024
Con la finalità di agevolare le famiglie che percepiscono l’Assegno Unico e Universale per i figli
a carico, assicurando la conoscenza dei tempi di erogazione della prestazione, l’INPS prosegue
la collaborazione con la Banca D’Italia avviata nel corso delle precedenti annualità, per
elaborare e comunicare tempestivamente il calendario dei pagamenti della prestazione per
tutte le mensilità dell’anno.
Pertanto, relativamente alle rate della prestazione in corso di godimento che non abbiano
subito variazioni, si comunicano le seguenti date di pagamento dell’assegno unico e universale
valevoli per il periodo gennaio – giugno 2024:
- 17, 18, 19 gennaio 2024;
- 16, 19, 20 febbraio 2024;
- 18, 19, 20 marzo 2024;
- 17, 18, 19 aprile 2024;
- 15, 16, 17 maggio 2024;
- 17, 18, 19 giugno 2024.
Come di consueto, il pagamento della prima rata della prestazione avverrà di norma nell’ultima
settimana del mese successivo alla presentazione della domanda. Nella stessa data sarà
accreditato anche l’importo delle rate spettanti nell’ipotesi in cui l’assegno sia stato oggetto di
un conguaglio, a credito oppure a debito.
Sull’argomento, si ricorda che l’effettuazione di conguagli da parte dell’Istituto sull’importo
dell’assegno spettante è comunicato all’utente tramite mail/sms e che il dettaglio delle
operazioni effettuate è visualizzabile tramite il nuovo pannello informativo semplificato,
consultabile attraverso il portale dell'INPS - https://www.inps.it/ - utilizzando le proprie
credenziali di autenticazione (SPID, CIE e CNS) o tramite l'intermediario di fiducia.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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L'Assegno Unico e Universale è disciplinato dal D.Lgs. 230/2021 e rappresenta una prestazione universale per i figli a carico, soggetta a variazione annuale dell'ISEE e adeguamento dell'importo in base all'indice dei prezzi al consumo. Commercialisti e consulenti del lavoro devono monitorare la presentazione della DSU precompilata, i termini di conguaglio e le comunicazioni di variazioni familiari poiché incidono sulla determinazione del reddito familiare e sulla pianificazione fiscale dei nuclei familiari.
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