Articolo 1, comma 125, della legge n. 234/2021. Proroga per l’anno 2022 delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center
Quali sono le misure di sostegno al reddito prorogate per i lavoratori del settore dei call center nel 2022 e come vengono erogate?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1495/2022 comunica la proroga per l'anno 2022 delle misure di sostegno al reddito destinate ai lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center, sulla base dell'articolo 1, comma 125, della legge di bilancio n. 234/2021. La misura prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro, finanziato dal Fondo sociale per occupazione e formazione, e consiste nell'erogazione di un'indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria in deroga.
Le imprese del settore dei call center che intendono beneficiare di questa indennità devono attendere l'emanazione di specifici decreti ministeriali da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i quali definiranno l'azienda beneficiaria, il periodo di concessione e le modalità di pagamento. La gestione operativa della misura rimane disciplinata dalle circolari INPS n. 21/2020 e n. 28/2021, alle quali si rinvia per tutti gli aspetti procedurali e amministrativi.
Un aspetto rilevante per le aziende è che l'indennità, essendo pari al trattamento massimo di integrazione salariale, non subisce la riduzione percentuale prevista dalla normativa generale per le successive proroghe della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD). Questo rappresenta un vantaggio specifico per il settore dei call center rispetto alla disciplina ordinaria dell'integrazione salariale.
Le imprese beneficiarie rimangono soggette agli obblighi contributivi e agli adempimenti informativi previsti dall'articolo 44, comma 7, del decreto legislativo n. 148/2015, come specificato nel messaggio INPS n. 3058/2019, garantendo così la corretta tracciabilità e gestione amministrativa della misura.
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Riferimento normativo
Articolo 1, comma 125, della legge n. 234/2021. Proroga per l’anno 2022 delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 04-04-2022
Messaggio n. 1495
OGGETTO: Articolo 1, comma 125, della legge n. 234/2021. Proroga per l’anno
2022 delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti
dalle imprese del settore dei call center
L’articolo 1, comma 125, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante “Bilancio di previsione
dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”, ha
prorogato per l'anno 2022 le misure di sostegno del reddito per i lavoratori dipendenti delle
imprese del settore dei call center, di cui all’articolo 44, comma 7, del decreto legislativo 14
settembre 2015, n. 148, nel limite di spesa di 20 milioni di euro, al cui onere si provvede a
valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione. Tali misure prevedono un’indennità pari
al trattamento massimo di integrazione salariale e vengono concesse con specifici decreti
ministeriali.
Facendo seguito alla circolare n. 21/2020 e alla circolare n. 28/2021, con le quali sono state
fornite le istruzioni operative per la gestione delle misure di sostegno al reddito in favore dei
lavoratori del settore dei call center, di cui all’articolo 44, comma 7, del decreto legislativo n.
148/2015, alle quali si rinvia integralmente per la gestione della suddetta indennità, nonché al
messaggio n. 3058/2019 per quanto attiene agli obblighi contributivi e agli adempimenti
informativi a carico delle imprese del settore dei call center, si evidenzia che anche per
l’annualità 2022 è prevista l’erogazione, in favore dei lavoratori del settore dei call center, di
un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria, in deroga alla
vigente normativa, subordinata all’emanazione di specifici decreti da parte del Ministero del
Lavoro e delle politiche sociali, contenenti le indicazioni relative all’azienda beneficiaria, al
periodo concesso e alla modalità di pagamento prevista.
Si ricorda altresì che, considerando che l’indennità è pari al trattamento massimo di
integrazione salariale, non trova applicazione la disciplina della riduzione in percentuale della
relativa misura del trattamento, di cui al comma 66 dell’articolo 2 della legge 28 giugno 2012,
n. 92, in caso di successive proroghe dei trattamenti di integrazione salariale in deroga
(CIGD), in quanto non prevista dalla speciale disciplina normativa del settore dei call center.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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Il Messaggio INPS 1495/2022 riguarda le misure di sostegno al reddito, l'integrazione salariale straordinaria in deroga (CIGD) e la Cassa Integrazione Guadagni per il settore dei call center. Commercialisti e responsabili risorse umane devono consultare questa normativa per comprendere i decreti ministeriali attuativi, gli obblighi contributivi, gli adempimenti informativi e le modalità di erogazione dell'indennità massima, nonché l'esclusione dalla riduzione percentuale ordinaria dei trattamenti in deroga.
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