Quali prestazioni sono escluse dal certificato di pensione ObisM 2022 e per quali motivi?
Spiegato da FiscoAI
Il certificato di pensione (modello ObisM) 2022 non viene predisposto per le prestazioni di accompagnamento a pensione, come l'APE sociale, gli assegni straordinari e le "isopensioni". Questo perché tali prestazioni non hanno natura di trattamento pensionistico vero e proprio e, di conseguenza, non vengono annualmente rivalutate ma corrisposte nella medesima misura per tutta la loro durata. L'INPS esclude quindi dalla pubblicazione del certificato nove categorie di prestazione specifiche (identificate dai codici 027-VOCRED, 028-VOCOOP, 029-VOESO, 143-APESOCIAL e altri), poiché non soggette a perequazione automatica. L'unica eccezione rilevante riguarda l'indennizzo commercianti, che viene corrisposto annualmente in misura pari al trattamento minimo e viene conseguentemente rivalutato, per cui il certificato viene regolarmente predisposto. Nel caso di un soggetto titolare sia di una prestazione previdenziale/assistenziale sia di una prestazione di accompagnamento a pensione, il certificato conterrà esclusivamente le informazioni relative alla prestazione previdenziale e/o assistenziale, escludendo completamente i dati relativi alle prestazioni di accompagnamento.
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Riferimento normativo
Certificato di pensione (c.d. mod. ObisM) 2022
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 04-04-2022
Messaggio n. 1494
OGGETTO: Certificato di pensione (c.d. mod. ObisM) 2022
1. Premessa
L’Istituto ogni anno per i beneficiari di prestazioni previdenziali e assistenziali mette a
disposizione, fra i servizi online al cittadino, il certificato di pensione, cosiddetto modello
ObisM, accedendo alla sezione “Prestazioni e Servizi” del sito istituzionale www.inps.it,
con una fra le seguenti credenziali:
SPID di secondo livello (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
CIE (Carta di Identità Elettronica);
CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Si rammenta che il certificato non viene predisposto per le prestazioni di
accompagnamento a pensione (APE sociale, assegni straordinari, c.d. “isopensioni” ai
sensi dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92) che, non avendo natura di
trattamento pensionistico, non vengono annualmente rivalutate e continuano a essere
corrisposte nella stessa misura per tutta la loro durata.
Pertanto, la pubblicazione del certificato di pensione non viene effettuata per le seguenti
categorie di prestazione:
027-VOCRED;
028-VOCOOP;
029-VOESO;
143-APESOCIAL;
127-CRED27;
128-COOP28;
129-VESO29;
198-VESO33;
199-VESO92.
L’unica eccezione è rappresentata dall’indennizzo commercianti, che viene corrisposto
annualmente in misura pari al trattamento minimo e viene conseguentemente
rivalutato.
Nel caso di soggetto titolare di prestazione previdenziale o assistenziale e di prestazione
di accompagnamento a pensione, il certificato di pensione conterrà le sole informazioni
relative alla prestazione previdenziale e/o assistenziale.
2. Certificato di pensione 2022. Novità e caratteristiche
Il certificato viene pubblicato annualmente tenendo conto delle attività generalizzate di
rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, necessarie per consentire il
pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali dovute.
In particolare, il certificato di pensione fornisce i criteri di calcolo della perequazione
automatica che, per l’anno 2022, hanno determinato i nuovi importi derivanti
dall’applicazione dell’indice di perequazione provvisorio per il 2022 (determinato in
misura pari a + 1,7% dal decreto 17 novembre 2021 del ministero dell’Economia e delle
finanze, emanato di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, come
precisato con la circolare n. 33 del 28 febbraio 2022).
Inoltre, il certificato di pensione fornisce le seguenti informazioni analitiche:
importo mensile lordo della rata di gennaio e della tredicesima (se presente);
eventuali ulteriori due mensilità, se si verificano delle variazioni nelle condizioni che
determinano gli importi (ad esempio, trattamenti di famiglia e addizionali che cessano);
importo delle singole trattenute fiscali;
eventuali detrazioni di imposta applicate.
Si rammenta che, come illustrato nella circolare n. 33/2022, dalla rata di marzo 2022
sono state applicate le novità in materia di calcolo di tassazione ai fini IRPEF, detrazioni
per reddito, detrazioni per carichi di famiglia, trattamenti di famiglia. Al contempo, dalla
medesima rata di marzo 2022, sono state sospese le misure non più spettanti in base
alle suddette novità derivanti dalla normativa vigente (cfr. la legge 30 dicembre 2021,
n. 234 (legge di Bilancio 2022), e il decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230). Per
dare evidenza a tali novità sono state create delle apposite avvertenze nel corpo del
testo del certificato di pensione.
Nei casi previsti dalla legge, viene riportato l’importo della trattenuta giornaliera che il
pensionato dovrà comunicare al datore di lavoro.
Nel certificato di pensione vengono, inoltre, riportati specifici avvisi sia per ricordare ai
titolari delle pensioni anticipate di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge 28
gennaio 2019, n. 4, e successive modificazioni, e di cui alla legge 11 dicembre 2016, n.
232, il peculiare regime di incumulabilità che comporta l’obbligo di comunicazione
tempestiva in caso di percezione di redditi da lavoro ai fini della sospensione, sia
l’obbligo in capo ai soggetti dichiarati irreperibili di dichiarare la variazione di indirizzo o
il trasferimento di residenza al comune italiano di riferimento, in base a quanto disposto
dalla normativa vigente (cfr. l’art. 2 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, e l’art. 6
del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223). Viene anche riportata l’informazione relativa
all’erogazione della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) qualora corrisposta per
l’anno corrente.
Tenuto conto che, a decorrere dal 2021, il certificato di pensione, a seguito delle
implementazioni effettuate, è messo a disposizione in modalità dinamica, le informazioni
rese sono allineate ai dati aggiornati alla data della richiesta. Pertanto, sarà possibile
ottenerlo anche per le prestazioni liquidate in corso d’anno e verrà aggiornato in base
alle informazioni disponibili in archivio alla data di richiesta del certificato stesso.
Infine, per i certificati relativi agli ultimi 5 anni sarà messa a disposizione una versione
statica storicizzata consultabile attraverso le medesime modalità illustrate in premessa.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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Il certificato ObisM riguarda le prestazioni previdenziali e assistenziali soggette a perequazione automatica, escludendo APE sociale, assegni straordinari e isopensioni ai sensi della legge 92/2012. Commercialisti e consulenti previdenziali devono distinguere tra trattamenti pensionistici rivalutati annualmente e prestazioni di accompagnamento a pensione non rivalutate, verificando i codici di prestazione per determinare l'inclusione nel certificato di pensione.
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